[EXPRESSO] Japari Parkman (Browser) | Pack Of Friends

Japari Parkman

No, non è un altro bootleg del leggendario classico arcade Namco (od uno dei tanti cloni), ma è nient’altro che Pacman con una skin di Kemono Friends, il merdaculare anime che con la sua orribile CGI ed il suo cuore di panna generò più denaro che l’intera serie animata di Attack On Titan.

E no, non è su Steam a costare una cifra spropositata (qualunque), è quello che si può definire un “fangame” ed infatti è giocabile via browser e gratuito come dovrebbe essere, e come nei tardi anni 90 e primi 2000 lo erano molti giochi di questa qualità, anni prima in cui Steam diventasse il cesso dell’universo e tutte le sue stelle.

Ho detto prima che Japari Parkman è essenzialmente Pac-Man reskinnato in salsa Kemono Friends, ma non è del tutto vero: la versione “classica” è sì la stessa cosa, con Pacman sostituito dalla testa di Tsuchinoko, i fantasmini diventati Ceruleans, ed i frutti diventate Monete Japari (oltre ad alcuni suoni, voci o l’assurda musica quasi dubstep d’azione prese dall’anime) ma il labirinto ha due cosette in più, come un passaggio angolare in cui potete fermarvi ed uno spazio che è attraversato più lentamente dai nemici.

Poi c’è il Japari Mode, che prende la stessa mappa, aggiunge visibilità limitata (anche se potete vedere agli infrarossi dove sono i nemici) e due power up, uno che rende visibile l’intera mappa per un po’, e l’altro che una volta posseduto distrugge un nemico per quanti Japari Buns raccogliete. Non è Pac-Man Championship Edition, e certamente non ha longevità infinita (c’è una sola mappa/labirinto, aumenta solo la difficoltà una volta che la completate) ma è una gradevole distrazione, i controlli funzionano come dovrebbero, e non ci sono bug che abbia notato.

Ed è meglio di tanta roba che chiede denaro su Steam.

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Counter Force WII [RECENSIONE] | “The Power Is You”

Counter Force Wii cover

Tirate fuori i vostri nichelini, perchè ci rituffiamo nell’affascinante ma lurido ghetto dei titoli low budget, roba ignota che emerge dalle pile “videogiochi a 5 euro”, spesso in numeri da far invidia alle famiglie di ratti, o che appare su amazon nuova a 2 euro. E che stronzi masochistici e curiosi come me comprano. Benvenuti ad un nuovo episodio di “cestone salvage”!

La prima sorpresa venne dal fatto che nonostante le descrizioni su amazon lo facessero sembrare uno sparatutto su binari… non è uno sparatutto su binari. Certo, la parte “su binari” non è del tutto errata, ma non è affatto quello che fui portato a pensare. Leggi il seguito di questo post »

After Dark DLX (ARCADE) [RECENSIONE] | For Great Justice

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Ho già parlato su queste pagine di Dark Escape 4D, quindi perchè non parlare di un’altro on-rail shooter (sparatutto su rotaie) pensato per le sale giochi, ancora meglio recensirne uno? Sì, recensiamo un cabinato arcade, cosa che volevo fare da parecchio.

Salutate After Dark, della sconosciuta compagnia cinese Universal Space (UNIS), specializzata in cabinati da on-rail shooter e varie macchine da sale giochi e parchi divertimenti, almeno a giudicare dal loro sito ufficiale. Leggi il seguito di questo post »

[EXPRESSO] The House Of The Dead 2 & 3 Return WII

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Nella casa dei morti c’è la botte buona, ed uno dei franchise Sega più amati, uno di quelli che non è stato rovinato nel tempo con vergognosi, incomprensibili e schizzofrenici reboot o rivisitazioni assurde, sapete di cosa parlo. Anche se con qualche omissioni (vedrei volentieri re-release di Typing Of The Dead ed il resto, pensaci Sega), è una serie amata e che nel tempo si è mantenuta tale, anche coi problemi di quello che è un genere tradizionale ma morto (e non del tutto senza motivo).

Quello di cui oggi parliamo è una compilation di House Of The Dead 2 & 3 per Wii, ed in questo caso la recensirò come compilation, ho due distinte recensioni in arrivo.

E devo dire, come collection è buona, sia per contenuto che per presentazione. Avete diverse opzioni relative a schermo, calibrazione, ed ovviamente la difficoltà, con crediti calibrabili, il cui limite massimo aumenta più giocate e fate game over, che trovo meglio di darvi crediti infiniti, visto che comunque dovete giocar bene ma potete arrivare alla fine anche se fate un po’ schifo ai rail on shooter, e migliorare riprovando più volte i livelli e sbloccando crediti extra. Ovviamente il wiimote è perfetto per questi titoli, anche senza attaccare accessori esterni.

Oltre alla modalità arcade dei due titoli, abbiamo diverse modalità extra, tra mini-giochi, time attack, boss rush, però spalmate in maniera squilibrata tra i due titoli. Peccato per dei problemi tecnici con House Of The Dead 3, e per la mancanza dell’originale House Of The Dead, che avrebbe reso il pacchetto più appetibile, visto il prezzo pieno a cui fu venduto.

Per i fan del genere è da prendere senza discussione, vista l’eccelsa qualità dei classici che vi portate a casa con questa collection. Cercate però di non pagarla troppo.

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[EXPRESSO] Tomb Of The Mask iOS

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I titoli mobile non si meritano tutta la ignominia che ricevono, considerato poi come non é che  il settore “tripla A” videoludico sia poi tanto meglio, visto come ha fagocitato ed assorbito il peggio dei titoli mobile.

Ma in mezzo alla marea di shovelware, cloni al limite del plagio di titoli di successo e free-to-play fatti per mungere “balene”, c’é un pò di roba buona che comprende le piattaforme mobilee sa cosa meglio funziona su essa. Voglio dire, É su mobile che lo spirito arcade risiede, e non solo quello economico (fin troppo abbracciato dall’industria che ha voluto reinventare il pay-to-play, il profitto virtualmente illimitato).

Tomb Of The Mask é uno che metterei nella lista dei “buoni”. Un sidescroller in verticale (in ascesa) in cui dovete lanciare il personaggio con swipes a sinistra, destra, su e giù attraverso il labirintico percorso, reso impegnativo dal fatto che una volta lanciato in una direzione, il personaggio vola in questa finché non trova una superficie su cui atterrare, ed oltre agli ostacoli classici dovete muovervi rapidi per evitare la marea ascendente che vi uccide, come un reverse Downwell (circa).

Come è tipico per questi giochi, accumulate punteggio e denaro che potete spendere per sbloccare maschere (ognuna con un differente bonus od abilità) o potenziare i vari power up che possono apparire durante una partita.

Sembra uno strano mix tra Pacman e Clu Clu Land, con livelli parzialmente random, una grafica stile ZX Spectrum, ed uno di quei titoli che davvero dimostra come l’eredità dello spirito arcade sia in ottimi titoli mobile come questo, quelli che vi fanno dire “un altra partita” e poi a farne un’altra ancora…

Per dire, l’ho ottenuto gratis ma ho più che volentieri pagato 99 centesimi per rimuovere le pubblicità/comprarlo. ma comunque so che molti “mentecatti ricchi” preferiranno crackarlo.

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[EXPRESSO] Pit Fighter (Midway Arcade Origins) X360

Pit fighter midway arcade origins

Di Pit Fighter ne avevo già sentito parlare per il pessimo porting su Super Nintendo. E mettiamola così, anche nella versione originale arcade non è che sia molto meglio. Lasciando perdere l’ovvia superiorità tecnica, il gioco è comunque uno di quei titoli datati…. e datati, e l’unica cosa che lo rese popolare al tempo erano gli sprite digitalizzati stile Mortal Kombat, tutto qua.

Essenzialmente è un beat ‘em up 1 contro 1, ed il vostro obiettivo è semplice: sconfiggere avversario dopo avversario fino ad incontrare e mettere al tappeto il campione, con dei round bonus in cui vince chi mette tre volte al tappeto l’avversario.

Per quello che vale c’è qualche finezza, come la possibilità di usare gli oggetti presenti o lanciati nell’arena, spesso alcuni tizi della folla interverranno cercando di colpire chi capita, ed ognuno dei 3 personaggi ha effettivamente mosse e combo diverse. E si può giocare con altre 2 persone.

Ma appunto, “quello che vale” è poco. Il sistema di controllo è legnoso, l’hit detection deficiente, che significa l’unica strategia valida è pigiare fino al sanguinamento i pulsanti d’attacco, magari sollevando e lanciando i nemici di tanto in tanto, l’unica cosa che importa è impedire che l’altro personaggio faccia qualsiasi cosa, sempre e comunque.

Ciò non cambia che comunque verrete inevitabilmente colpiti ed anche l’IA usa tattiche barbone per divorarvi la barra della vita, magari quando un vostro attacco non viene ricevuto dai nemici (anche quando siete matematicamente sicuri di colpirne la sagoma) e l’avversario ne approfitta. Senza contare che anche se vincete un match, non vi viene data neanche un po’ di salute indietro.

Chiaramente pensato nell’ottica arcade per farvi spendere gettoni su gettoni, ma la difficoltà viene dal rigido gameplay e l’estremo handicap che avete contro la CPU, non da altro.

Brutto ed estremamente datato.

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