[EXPRESSO] Lights Out (2016)

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Basato sull’omonimo corto del regista David F. Sandberg, Lights Out è un film che non sarebbe difficile sottovalutare, visto che la premessa gioca con uno degli elementi più “banali” del genere horror: la paura del buio. E la premessa del film è altrettanto “semplice”: un entità oscura segue i membri di una famiglia, specialmente la madre, ma presto anche gli altri capiscono che l’entità è tutt’altro che inventata, e l’unica cosa che la può fermare è la luce.

Lo so, non sembra davvero nulla di che come film a giudicare dalla premessa, sembra troppo semplice. Ma questo è un ottimo esempio di come l’esecuzione sia importante, perchè Lights Out utilizza gli elementi essenziali dell’horror, sì, ma lo fa benissimo, calibrando i silenzi per far sì che quando accadono urli od attacchi del mostro siano feroci e rapidi, con un’ottima atmosfera ed ottimi jump scares.

C’è un ottimo sound design, ed inoltre la storia ha un po’ più del previsto, con una backstory inquietante a sufficienza sulla creatura e personaggi sorprendemente umani e simpatetici, cosa non sempre ovvia. È rinfrescante avere personaggi ben caratterizzati e non stupidi, e c’è anche del dramma familiare che oltre ad essere ben fatto ha un senso nella trama generale.

La creatura stessa è un buon esempio di come il film funzioni così bene, perchè questa è davvero un’incarnazione della paura primitiva dell’oscurità, della paura apparentemente infantile ma così radicata, e questo è un film che non si limita a “sapere le basi”, ma a dimostrare che “semplicità” non è “sciattume”.

La mia maggior critica è il calo di atmosfera e di tono che accade alcuni momenti, che davvero camminano la sottile linea tra brevissimo momento comico voluto ed affatto non volontario.

Ma diciamo che non è un caso se James Wan abbia voluto produrlo. 🙂

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Lucca Film Festival 2016 | Zombi et esorcismi

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Se siete appassionati di cinema (specialmente appassionati di cinema toscani) già saprete di questo importante festival nostrano, che annualmente si tiene tra Lucca e Viareggio, con mostre ed eventi dedicate a e con ospiti di eccezione.

E no, il titolo non è “clickbait”, visto che gli ospiti principali di quest’anno sono niente meno che George A. Romero e William Friedkin, che NON ha fatto solo L’Esorcista nella sua vita, sebbene venga ricordate solo per quello nella memoria collettiva. Oltre ad “altri” come Bellocchio e Sorrentino.

Non starò a farvi una guida al festival, per il programma completo ed le modalità di acquisto dei biglietti vi rimando al sito, ma se siete interessati alle mostre, sono già iniziate qualche giorno fa, il 26 marzo per l’esattezza, e chiuderanno il 26 maggio, mentre il festival vero e proprio dura dal 3 al 10 aprile, con appuntamenti tra Lucca e Viareggio.

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Oltre a questo “annuncio di servizio pubblico”, colgo l’occasione per dirvi che ho intenzione di fare più di un salto a Lucca, visto che è davvero ad un tiro di scoppio da me, visto che ci saranno alcune anteprime italiane di film stranieri, e se l’esperienza mi ha insegnato qualcosa è ora o mai più, di sicuro non aspetterò che passino El Apostata assieme al film della Justice League. Forse riuscirò a portare a casa anche alcune recensioni, chi può dirlo?

Detto questo, il blog riprende il suo normale corso, aspettatevi le normali recensioni a seguire!

Anisurge! [INTRODUZIONE]

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Dopo 2 teaser criptici, ecco a voi Anisurge!, la nuova rubrica d’animazione del Checkpoint Cafè!

La realtà è bella, e via dicendo, ma lasciatela nel cassetto per qualche minuto, perchè in questa rubrica celebriamo e denigriamo le creazioni di animatori di qualsiasi epoca e stile, le passiamo cella per cella, controlliamo ogni errore ed infine le recensiamo senza pietà! Anche se non ci sono limiti all’anno e lo stile, vogliono rispondere preventivamente alla domanda che sicuramente sorgerà: sì, faremo anime principalmente (la mia “formazione” viene da lì, se vogliamo metterla in questi termini), ma non si vive di solo anime, specialmente in questi anni in cui la qualità è andata a farsi benedire e qualsiasi idea ritenuta valida per tenere a galla l’industria, e di sicuro non mancano gli esempi di altri ambiti più in salute, anche a guardare il solo panorama commerciale con Pixar e Dreamworks.

vvvvid tokyo ghoul

Prima di lasciarvi, voglio solo ricordare ai fan degli anime in particolare che i mezzi legali per vedere le varie serie in streaming sono alquanto diffusi se non incentivati, e spesso gratis: Crunchyroll è un buon servizio a pagamento il cui catalogo italiano non mi piace, ma può essere usato anche gratis, mentre VVVVID è una piattaforma di streaming totalmente gratis ed italiana, ed ha roba come One Punch Man. Poi c’è Netflix che mi ricordo abbia una buona selezione di anime, ma in generale i modi per supportare le serie ci sono senza dover sborsare centinaia d’euro in boxset. Senza nulla togliere ai fansub che a volte fanno anche lavori migliori di gente che viene pagata ed hanno aiutato tantissimo a far conoscere le serie globalmente.

Che altro dire, aspettatevi il primo numero a breve, ciao!

Grind Cafè #19: Merry Slaying To All!

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Il quarto numero natalizio del Grind Cafè, chi l’avrebbe mai detto! …beh, io, visto che ho una sfilza infinita di film a tema nella mia lista (e di sicuro la ricontrollo più di 2 volte, al contrario del ciccione rosso), ma se non per il natale in sè (di cui non mi frega niente), dicembre è un buon mese per rivedersi coi parenti, e guardare assieme ad amici horror stagionali in cui psicopatici ammazzano persone con asce, pucciando biscotti alla cannella e ridendo dei clichè. E preparare con astio esami che subito morderanno il culo una volta fatto il salto nell’anno nuovo, uno zompo oltre un sassolino, se vogliamo essere franchi.

L’unico mio rammarico è non poter vedere Krampus al cinema perchè la distribuzione nelle sale è stata cancellata per una release su DVD a marzo, volevo parlarvene ma che ci posso fare. L’intro è finita, andate in pace e guardate i Gremlins, se volete un pò dello spirito natalizio. 🙂

Buona lettura!

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