Grind Café #26: NORMAN!!

NORMAN!!!

Prima o poi era inevitabile toccare il tema del “mostro umano” e della sua dipendenza quasi religiosa dalla figura materna, popolarizzato dall’immortale film di Alfred Hitchcock, fortunato a diventare uno dei registi più influenti e riveriti di questo media,  con un cognome del genere. Potete ridere, adesso.

Non parleremo di Psycho stavolta (ma arriverò a parlare del celeberrimo remake, forse anche dei 2 seguiti, prima o poi), ma di due diversi film di assai differenti decadi, un rinomato horror austriaco assai recente (almeno per gli standard di questa rubrica), ed un tuffo nell’exploitation anni 70 con un film sconosciuto che come tanti inseguì l’ombra del capolavoro di Hitchcock, con risultati della qualità che vi potete immaginare.

Buona lettura! Leggi il seguito di questo post »

Grind Cafè #25: My Little Krampus

krampus illustration

Buon natale, piccoli mostri e San Nicola assassini, è quel tempo dell’anno, in cui accordarci al trend globale, e fare la stessa cosa che facciamo ogni sera, solo mettendo un cappellino rosso e bianco e renne, ed abeti, invece di zucche, streghe, maschere di Reagan, gatti neri. è pura varietà tematica, ma è una tradizione anche per me parlare di horror e morte celluloidì anche nel “periodo più meraviglioso dell’anno”, come ci ricorda il marketing.

Non ho molto da dire stavolta, visto che già l’articolo del post vi dice l’argomento specifico di questo numero natalizio, e siccome sono ancora in pausa e la mia carriera universitaria sta cercando di mordermi le chiappe come in un cartone di Tex Avery, concludo qua e vi auguro buona lettura. E le solite, disgustosamente politically correct (ma funzionali) “buone feste”! 🙂 Leggi il seguito di questo post »

Grind Café #24: The Most Spooky Time Of The Year

the-witching-season

L’odore orripilante di una zucca da intagliare una volta “sviscerata”, le varie sette cristiane piene di fede ma con l’istruzione di un redneck che lanciano volantini avvertendolo sui rischi di queste credenze (da che pulpito), e la scusa per i vari negozi di mettere ridicoli scheletri di gomma e pipistrelli di cartonato, il Lucca Comics & Games, è Halloween davvero, e non sarà quello che ha messo il suo babbo natale pupazzo (di già) ad appendere dal balcone a rovinarmelo!

L’anno scorso piegai un pò le regole per un Halloween anime (con film di qualità, pure), stavolta torniamo sul classico, dando un’occhiata a film antologici dedicati appunto alla festa di Hallow’s Eve!

Enjoy! Leggi il seguito di questo post »

[EXPRESSO] Blair Witch (2016)

blair-witch-2016-locandina

So che molti prenderanno male questa recensione, perchè non ho visto l’originale The Blair Witch Project, ed in generale trovo il found footage una derivazione assai brutta del genere horror, per diversi motivi che non starò a spiegare ora. Ma d’altro canto, potrete avere una recensione più imparziale, se volete, visto che so la premessa dell’originale, il suo ruolo storico, ma poco altro, quindi non starò a fare paragoni o cose del genere.

Il film è impostato come un sequel dell’originale, con un gruppo di studenti universitari che si avventura nella foresta di Black Hills, nel Maryland, per cercare la sorella di James Donahue, Heather, sparita in quei boschi 17 anni prima, e che si ritiene collegata alla leggenda locale della Strega di Blair.

Due abitanti di quei luoghi (che hanno trovato e messo online una videocassetta che mostra la sorella di James vicina ad una casa) si offrono di guidargli nel posto, ma le cose non vanno esattamente come previsto, e le leggende si rivelano presto verità.. come di solito fanno.

Ironizzo, ma sicuramente questo film mi aiutato a capire un po’ meglio il found footage, anche se continuo a “non capirlo”, o meglio, ci vedo del potenziale nell’impostazione e nello stile, ma non ho ancora visto un film in cui questo funzioni del tutto, visto l’abuso di jumpscare e troppa attesa per poca ricompensa.

Non è questo il caso perchè succedono cose con un ritmo accettabile, c’è un ottimo camerawork, il film ha dei momenti decisamente riusciti ed inquietanti, ma altri eccessivamenti lunghi e pile di clichè. Il difetto più grosso secondo me è che paradossalmente un film troppo gradevole allo sguardo per riuscire del tutto in quello che vuole fare, qualcosa di più “brutto” sarebbe stato più realistico ed efficace.

Nel complesso, direi è un film decente.

decaffeinato icona

Miscel-O-Rama #4

miscelorama-4

Can You Feel The October? (Sonic R remix) Leggi il seguito di questo post »

Grind Café #23: Marching Out The Zombies

grind-cafe-23-bleach-header

Oggi parleremo del “paradosso zombie™”, ovvero il curioso rapporto di assuefazione e nausea verso lo zombie che il pubblico moderno ha. Perchè è fuori di dubbio che ormai “mettiamoci dentro zombie” è una “trovata” così ubiqua e banale, non solo perchè praticamente sono dappertutto, dai manga ai videogames (anche in serie a caso, ciao Metal Gear Survive), nelle serie tv ed anche inseriti postumi in letteratura classica (anche se il film di Orgoglio E Pregiudizio E ZOMBIE non era affatto male). Leggi il seguito di questo post »

[EXPRESSO] Man In The Dark (2016)

man-in-the-dark-2016-locandina

Nell’ultimo decennio si è venuto a creare il cosiddetto “home invasion”, ovvero il matrimonio del genere horror con il thriller, per dare alla luce questo nuovo tipo di film horror, con diversi esponenti come il noto The Strangers o You’re Next.

A Man In The Dark (titolo originale “Don’t Breathe”) di Fede Alvarez offre alcune novità alla formula, visto al contrario degli assassini mascherati che invadono la coppia o famiglia, è il gruppo dei ragazzi protagonisti che entra nella casa per cercare di rubare una grossa somma di denaro ad un vecchio cieco, che sembra una preda facile

Ma il vecchio non è un’anziano qualunque, e le cose si ribaltano presto, perchè l’uomo gli porta a combattere con quello che è il suo regno di oscurità e silenzio….

Sul serio, non pensavo che un vecchio cieco potesse essere così terrificante, ma lo è, eccome se lo è. L’atmosfera è spessa e la tensione alta, perchè ogni suono o rumore può allertare l’udito potenziato dalla cecità del vecchio, ed oltre ad essere il concetto eseguito con ottima regia (e del camera work a volte ambizioso), ci sono alcuni plot twist ben riusciti che alzano la posta in gioco ed aiutano a delineare la storia del vecchio, che non è mostruoso a livello esagerato. Aiuta anche che il gruppo di ladri siano ragazzi di quartieri poverissimi che vogliono scappare dalla miseria, e non la solita gang locale di macellai con la maschera di Pippo.

A Man In The Dark è un’ottimo film, molto intenso, ma non è perfetto, specialmente per come nella parte finale il film ha tipo 3 potenziali climax, ma prosegue, negli ultimi minuti il tutto sa di fin troppo prolungato, ed il clichè finale… pensavo il regista fosse capace di resistervi.

Comunque un film di qualità, e decisamente consigliato.

expresso icona