Grind Café #22: Box Of Blood, Free Toy Inside! (PARTE 2)

La sezione "Extra" del Box Of Blood. Non vi è già barzotto?

La sezione “Extra” del Box Of Blood. Non vi fremono le mani all’idea?

Il primo numero in due parti del Grind Café giunge alla sua conclusione, ed infatti oggi diamo un’occhiata ai rimanenti film del boxset Box Of Blood, scovolando ciò che è rimasto sul fondo di questa scatola di junk food, di roba a basso costo ma comunque sovraprezzata a prescindere, ed incredibilmente non roba di dominio pubblico.

Mi piacerebbe dire che questa è l’epica conclusione della saga, ma francamente ho fatto una faticaccia a vedere questi ultimi due film, ma l’ho fatto per voi! Sebbene sia un soggetto interessante il sottobosco dei film horror low budget, lo è più da parlarne che da vederlo, e questo boxset ne è un perfetto esempio!

Ah, se non avete letto la prima parte, a fine recensione assegno un voto di sorta, Edibile o Immangiabile, che si spiegano da soli. Ma basta preamboli, parliamo dei film! Leggi il seguito di questo post »

The Conjuring 2 – Il Caso Einfield (2016) [RECENSIONE]

The Conjuring 2 locandina

Dopo la curiosa scelta di dirigere Fast And Furious 7, James Wan torna in un territorio più consono, con il seguito dell’ottimo The Conjuring, che è tutt’ora un raro caso di buon horror fatto da studios cinematografici enormi, specialmente quando Universal e Blumhouse sembrano gareggiare a chi rilascia più spazzature found footage (o comunque roba a costo sempre più basso e di altrettanta qualità) sul mercato. O cercano di trasformare vecchie licenze in qualcosa che forse ma non troppo vuole imitare i film su supereroi che tanto piacciono, tipooo… tipo Dracula Untold.

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Grind Cafè #21: Get On The (Ocean) Floor, Do The (Shark) Dinosaur

one piece pirate warriors 3

Il titolo è un orribile gioco di parole, e ci dovrete convivere! 🙂 Una nuova estate, un altro numero del Grind Cafè, uno con cui ritorniamo nel familiare territorio degli shark movies, ma vista la pletora di roba del genere voglio mettere un paletto che voglio ampliare anche al resto delle rubriche, e come mantra personale: i film Asylum sono esclusi. Sia perchè sono un’infinita e la serie Mega Shark non solo esiste, ma è loro, sia perchè spesso i suoi film a prescindere dal genere sono così orribili e orridi “a tavolino” da non essere neanche più divertenti.

E comunque c’è il rischio/sicurezza di vederli passare su canali satellitari quando AXN o SyFy non sanno con cosa riempire il palinsesto verso mezzogiorno, per il vostro pranzo pasta & mega piranha, immagino. Leggi il seguito di questo post »

[EXPRESSO] The Boy (2016)

The Boy 2016

Una tata americana giunge nella campagna britannica, ingaggiata da una facoltosa famiglia per badare al loro giovane figlio, Brahms, mentre loro si assentano, senza neanche il tempo per un po’ di pudding. Il problema è che il pargolo non è molto loquace, né molto vivo: Brahms è una bambola di porcellana a dimensione di ragazzino, che la coppia tratta come una vera persona, parlandogli, vestendolo, sempre con un rispetto che pare nascere dal terrore.

Tanto che lasciano una lista puntata di comportamenti da mantenere per la babysitter verso Brahms..

Era facile pre-giudicare The Boy dal trailer ed aspettarsi il tipico film horror su pupazzi e bambole inquietanti che si muovono quando non le guardate, lo era davvero. E non ero molto ben predisposto, non sono un gran fan di bambole e pupazzi nell’horror.

Non per dire che il film eviti quello scenario, la bambola-Brahms è il punto focale del film e francamente è anche abbastanza inquietante, ma non c’è solo quello, con diverso mistero che aleggia attorno alla casa, ai genitori di Bramhs ed anche alla tata, che è un personaggio ben delineato, ferita per i fantasmi del passato che non sembrano lasciarla.

C’è molto più in pentola di quanto la apparentemente esile premessa possa far presagire.

La cosa più ammirevole è che il film riesce pure a tirare fuori un buon colpo di scena nell’atto finale, dopo aver speso non poco tempo a rendere credibile lo scenario, a delineare bene i personaggi, a creare una più che discreta atmosfera, ed il twist ha effettivamente senso.

Ho delle riserve, come il leggero abuso di sequenze oniriche nella prima parte del film (anche se portano ad alcuni effettivi jumpscare) ed il finale che non resiste da fare pseudo-sequel bait in extremis perchè… è un film horror.

Detto questo, buon film. Consigliato.

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Grind Cafè #20: Box Of Blood, Free Toy Inside! (PARTE 1)

 

box of blood

Per celebrare il 20° numero del Grind Café ho scelto l’equivalente horror di andare con vostra nonna a comprare i box multisnack ad un fast food, ovvero che recensirò un boxset di 4 film horror ( 2 per numero, come da tradizione per la rubrica) titolato Box of Blood, e tra questo titolo ed il fatto che ho pagato 4 euro in titolo per il tutto… beh, già vi dovrebbe dire qualcosa. Benvenuti al low budget, siori e siori, 1 euro un film, un giro sulla giostra.

Giusto perchè posso, per questo numero darò un Edibile O Immangiabile come voto di sorta ai film, perchè già sappiamo di non aspettarci capolavori visto il prezzo (quando mi vendi un film ad un 1 euro mostri poca fiducia in quello che mi vendi, se mi seguite), ma al contrario del denaro, non potete recuperare ore di pessimo cinema horror.

Quindi avanti verso dubbi piaceri a basso costo, e come sempre, buona lettura! Leggi il seguito di questo post »

Ballad In Blood (2016) [RECENSIONE]

Ballad In Blood logo

Deodato IS BACK! E sì, è ancora vivo, per chi se lo stesse chiedendo.
Abbastanza da presentare il suo nuovo film in anteprima mondiale al Lucca Film Festival 2016, ma stavolta non è il caso di chiamarlo Monsieur Cannibal, sia perchè il signor Deodato non ha fatto solo Cannibal Holocaust, (sebbene sia ricordato in gran parte per quello, ed il “recente” tafferuglio tra lui ed Eli Roth), ma diversi polizieschi, ed anche un film per famiglie, ci crediate o no.

E questo Ballad In Blood infatti non è su tartarughe eviscerate (sì, continuerò a trovare despicabile quella cosa ed a “sfoderarla” di nuovo nonostante tutto), ma un thriller con elementi horror che prende luogo in Italia durante Halloween, ed è basato/ispirato sui vari casi di cronaca di ragazze scomparse ed omicidi misteriosi.

Potrei fare qualsiasi nome, appunto perchè questo tipo di cronaca nera fa parte del sapere comune italiano, visto il solito “girello della morte” mediatico, il solito juggling di ragazze morte in circostanze ignote e con processi in varie puntate con il recap dei precedenti episodi. Ho letto che dovrebbe essere ispirato dall’omicidio di Perugia, ma francamente non lo so, non mi interessa la cronaca nera. Leggi il seguito di questo post »

Lucca Film Festival 2016 | Zombi et esorcismi

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Se siete appassionati di cinema (specialmente appassionati di cinema toscani) già saprete di questo importante festival nostrano, che annualmente si tiene tra Lucca e Viareggio, con mostre ed eventi dedicate a e con ospiti di eccezione.

E no, il titolo non è “clickbait”, visto che gli ospiti principali di quest’anno sono niente meno che George A. Romero e William Friedkin, che NON ha fatto solo L’Esorcista nella sua vita, sebbene venga ricordate solo per quello nella memoria collettiva. Oltre ad “altri” come Bellocchio e Sorrentino.

Non starò a farvi una guida al festival, per il programma completo ed le modalità di acquisto dei biglietti vi rimando al sito, ma se siete interessati alle mostre, sono già iniziate qualche giorno fa, il 26 marzo per l’esattezza, e chiuderanno il 26 maggio, mentre il festival vero e proprio dura dal 3 al 10 aprile, con appuntamenti tra Lucca e Viareggio.

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Oltre a questo “annuncio di servizio pubblico”, colgo l’occasione per dirvi che ho intenzione di fare più di un salto a Lucca, visto che è davvero ad un tiro di scoppio da me, visto che ci saranno alcune anteprime italiane di film stranieri, e se l’esperienza mi ha insegnato qualcosa è ora o mai più, di sicuro non aspetterò che passino El Apostata assieme al film della Justice League. Forse riuscirò a portare a casa anche alcune recensioni, chi può dirlo?

Detto questo, il blog riprende il suo normale corso, aspettatevi le normali recensioni a seguire!

Frankenstein (2016) [RECENSIONE] | Pattern ed ambizione al guinzaglio

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La Creatura ritorna! Sì, ancora!

Se non vi dispiace battezzerei questo l’anno di Frankenstein, se non altro perchè noi italiani potremo vedere questo e più avanti Victor Frankenstein (che è uscito l’anno scorso in america), che però pare essere più su Igor, ma non perdiamoci.

E se siete “fighi” come il reparto marketing responsabile del film, beh, apprezzete che il titolo stilizzato con numeri al posto di lettere, precisamente come “Frank3n5st31n”. L33t, dawg. Leggi il seguito di questo post »

Possessione Demoniaca [RECENSIONE]

Possessione demoniaca

Una cosa che non recensisco abbastanza spesso sono i film della scena indie italiana, e come rimediare se non aggiungendo alla mia “collezione” qualcosa di regionale addirittura (un indie toscano, se volete)? Non per mancare di rispetto, ma ritengo sia giusto premettere che questo è un film amatoriale fatto da ragazzi toscani e quindi se non siete nella regione non avrete modo di vederlo, essenzialmente. Il film ha una pagina facebook ed è anche su WordPress a questo indirizzo, dategli un’occhiata se siete interessati!

Beh, che film è? Leggi il seguito di questo post »

[EXPRESSO] Pride And Prejudice And Zombies

pride prejudice and zombies locandina

Un mea culpa iniziale: non ho mai letto l’originale Orgoglio e Pregiudizio, né l’ononimo romanzo da cui è tratto il film in questione.
Ma sapete cosa, non importa molto per godersi quello che è destinato a diventare un titolo di culto, e non posso negare che è davvero difficile girare lo sguardo quando la moderna pestilenza di inserire zombi funziona in maniera quasi retro-attiva, ed inserire in non-morti in classici della letteratura è un segno di disperazione creativa. Lo è.

Ma francamente trovo assai difficile arrabbiarmi in un film che decide di mettere i conflitti di classe e di amore in un ‘800 in cui gli zombi hanno costretto gli inglesi a ritirarsi all’interno di enormi mura circondate da profondi fossati che manco Attack On Titan. Oltre ad inserire dame di corte allenate nelle arti marziali cinesi ed all’uso di spade e daghe, zombi parlanti e altre cose ancora più deliranti che non vi sto a raccontare, perchè sapete che vi dico?

Andate a vederlo se volete farsi delle belle risate, perchè l’ilarità non si limita a buttare un po’ di zombi ed elementi da exploitation movie, ma è genuinamente esilarante visto che il film riesce ad essere comico ed esilarante di suo, non limitandosi a parodie o la semplice giustapposizione di inghilterra vittoriana con zombie e damigiane ninja, e Matt Smith è davvero esilarante (ha un personaggio esagerato e caricaturale sì, ma fatto divinamente ), quasi da valere il prezzo del biglietto da solo. Francamente ho riso tantissimo, ed attraverso tutto il film mi immaginavo Tarantino e Rodriguez che silenziosamente approvavano con un cenno del capo, il frame finale poi… perfetto. XD

Certo, è comunque totalmente assurdo e delirante, pura exploitation, ma è onestamente messo assieme meglio del previsto, ed è una trashata davvero esilarante. Niente sequel però, please.

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