[EXPRESSO] Calling WII | Tedium In The Dark

Calling WII

C’è da dire che, per quanto sia un polpettone svergognato di clichè dell’horror giapponese, Calling avrebbe una buona atmosfera iniziale, ma non c’è nulla di solido a sostenerla.

Sebbene uscito ben prima dell’orda incontrollata di merdosi survival horror in prima persona su Steam, il titolo Hudson Soft non è molto differente o migliore: oscurità eccessiva, esplorazione noiosa in corridoi e stanze che si assomigliano tutte, forzandovi a guardare la mappa di continuo, a muovere il cursore su qualsiasi oggetto o porta nella speranza di “indovinare” qualcosa di interagibile e necessario a proseguire, se il gioco vi lascerà interagire o vi dirà “non vedi bene al buio”…. anche quando non è COSÍ buio.

Il tutto condito dai motion control, che significa agitare il wiimote come degli imbecilli e premere A quando un fantasma vi assale per scappare, muovere il puntatore per dirigere la torcia e digitare sul cellulare, il quale avrebbe meccaniche potenzialmente interessanti ma rovinate da orribili scelte di design, come il fatto che non ricorda nessun numero inserito.

…..Anche se le cose sul telefono ammetterò di averle scoperte via altre recensioni, perchè dopo 1 ora e 20 minuti non ne potevo più di vagare senza qualsiasi direzione ed indizio, esasperando ogni possibilità cercando avanti ed indietro in ogni angolo di ogni identico corridoio ed identica aula, nella speranza di trovare un minuscolo oggetto con cui interagire o qualcosa per procedere. È così noioso che già a mezz’ora di playtime mi sembrava di esserci stato ore sopra.

C’è un doppiaggio italiano, a sorpresa, ma la qualità di questo mi ha fatto venire alla mente roba come Haven Call Of The King o roba di prima PS1, e distrugge quel briciolo di atmosfera creata quando ricevete le chiamate dai fantasma che usano lo speaker interno del Wiimote.

Uber-tedioso e brutto.

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PS: Apparentemente il gioco ha pure un falso finale brusco ed inaspettato, ovvero c’è il credit roll ma non è finito, c’è ancora metà gioco nei panni di un nuovo personaggio. Da quanto ho letto, mi sarei perso cose peggiore, quindi per quanto mi riguarda ho vinto, perchè il tempo non me lo rimborsa nessuno.

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[MELEE MANIA: MUSOU A-GO-GO] Berserk and The Band of The Hawk PS4

Dead Island: Retro Revenge PS4 [RECENSIONE] | Zombie Finger Fury

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Venduto come bonus/incentivo per la Dead Island: Definitive Edition (un remaster talmente pigro che la versione PS4 vi costringe a ), sarebbe facile dare un’occhiata veloce al titolo a cui Deep Silver ha spiccicato sopra il nome “Dead Island” e grugnire sarcasticamente nella sua direzione generale. Leggi il seguito di questo post »

Saw: The Videogame X360 [RECENSIONE] | #fucKonami

Saw The videogame x360 cover

Mentre la mia retrospettiva sulla serie di film è in corso su Wise Cafè , è il momento di parlare qui dei videogame basati su Saw, due, entrambi sviluppati da Zombie Studios e pubblicati da Konami per PS3, X-Box 360 e PC.

Iniziamo dal primo, che tecnicamente si chiama solo “Saw” ma per evitare confusione è spesso detto “Saw: The Videogame”. Leggi il seguito di questo post »

[EXPRESSO] Dead Nation PSN

Dead Nation

Come presumo molti, sono venuto in possesso di Dead Nation come uno dei regali di scusa da parte di Sony quando ci fu la famosa falla nel sistema di sicurezza del PSN, nel 2011, il che significa 100 anni fa per come l’internet smette di parlare di alcune cose dopo 1-2 settimane, a prescindere che siano importanti o meno.

La cosa buffa è che anche anni dopo, anche dopo che il fenomeno zombie è ormai saturato fino al punto che è il tipo di narrativa più banale e pigro immaginabile, ed anche dopo tonnellate di twin stick shooter (altro genere ormai tutt’altro che poco esplorato) a tema zombie o meno, il titolo Housemarque è piacevole da rivisitare oggi come quando uscì, nell’era in cui non si giravano le pupille a sentire “zombi”.

Il che riconferma come Housemarque (Resogun, Nex Machina) fosse già allora una casa di qualità a cui fidarsi per reintepretare le sensibilità arcade di titoli d’epoca ed adattarle bene per i sistemi moderni, visto che sebbene sia molto basico a livello di gameplay (ci sono zombi, sparagli, raccogli medicinali e loot per comprare e migliorare armi e corazza, e sopravvivi fino alla prossima zona franca), è molto ben fatto, soddisfacente, impegnativo ma non frustrante, e ha alcuni tocchi propri.

Inoltre ha un buon modo di ricompensarvi a giocare con la mentalità “punteggio alto” in mente, non è troppo lungo per amor di durare tanto, ha un discreto comparto tecnico, classifiche, cooperativa locale ed online, e nel tempo ha ricevuto anche un DLC, oltre ad essere stato rilasciato per tutte le piattaforme Sony da PS3 in poi.

La dice lunga quando ti viene voglia di riprendere a mano un twin stick shooter a tema zombi.

Se non l’avete giocato consiglio di recuperarlo, magari nella versione completa per PS4. Buono!

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Introducing Wise Cafè (again), e cosa cambierà qui (AGGIORNATO 31/08/2017)

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Hola, come già annunciato, gli articoli riprenderanno il 1 settembre, ma ci saranno dei cambiamenti per molte rubriche.

In sintesi, ogni rubrica a tema videoludico resterà su Checkpoint Cafè (quindi Platformation, Melee Mania e sotto-rubriche continueranno come prima), mentre tutte le altre continueranno su Wise Cafè (che se alcuni ricorderanno, esistette anni fa per poco tempo, perchè progettai il tutto male e di fretta), ripartendo da capo con Grind Cafè che diventerà Grind Cafè EX, ed Anisurge che diventerà Zoatropia, senza che il formato cambi in maniera drastica (o per niente).

EXPRESSO sarà presente su entrambi i blog, ma qui sul Checkpoint Cafè ci saranno recensioni brevi solo di videogames, su Wise Cafè (già raggiungibile qui, in allestimento) quelle di film, e (forse) manga.

Quindi sì, da ora in poi su Checkpoint Cafè ci saranno articoli e recensioni a tema videoludico, mentre per anime, cinema, manga e dintorni basterà passare su Wise Cafè, che avrà anche alcune rubriche create ex-novo.

Tutte le recensioni presenti qui rimarranno dove sono, voglio partire dando nuovo contenuto per entrambi i blog, eventuali revisioni e riproposizioni di vecchi articoli e recensioni avverrà più avanti. Le pagine delle rubriche verranno poi aggiornate.

Credo sia tutto. A presto, ciao!

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EDIT: Credevo male, infatti non ho parlato della regolarità degli articoli, che usciranno uno ogni 4 giorni (a meno di alcuni improvvisati e su argomenti che ritengo necessari trattare il prima possibile), sia qui che su Wise Cafè. Là la pubblicazione inizierà dal 3 settembre.

è davvero tutto, ciao!

The Mummy: Dark Stories (Manga) [RECENSIONE] Universal Advertmanga

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Avevo accennato ad un articolo del genere su Facebook dopo aver scoperto l’esistenza di questa… roba, ma nel caso non lo sappiate (e non ve ne faccio colpa, io l’ho scoperto per puro caso neanche qualche settimana fa), Universal commissionò un web manga di 4 capitoli one-shot, scritti e disegnati da diversi artisti, rilasciati online dal 15 al 29 luglio 2017, uniti sotto il nome di The Mummy: Dark Stories, il tutto al fine di pubblicizzare l’uscita di quella schifezza cinematografica nelle sale nipponiche, assieme ad un omonimo titolo per smarthphone che non ho giocato e che non prevedo mai di recensire o toccare .

(Sì, questo è il vero articolo finale del blog per agosto 🙂 ) Leggi il seguito di questo post »