[EXPRESSO] Genius (2016)

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É un notevole cambio di registro passare ad un film come Genius dopo aver visto Rocco Tano mostrare subito la sua colonna dorizia nella recente biopic. Non oserei dire “rinfrescante” in questo caso, ma accetto volentieri il balzo di tono, tempo e temi.

Genius è una biopic sulla vita dello scrittore americano Thomas Wolfe, e nello specifico il suo rapporto con l’editore Maxwell Perkins – già responsabile di aver fatto conoscere al grande pubblico autori come Hemingway e F.S. Fitzgerald -, che è l’unico a pubblicargli il suo primo libro, e di fatto lancia la sua carriera, oltre a diventare un amico ed una figura paterna del giovane scrittore. Ma come molti individui dotati, Thomas non è solo uber-prolifico, bizzarro e accattivante, ma è anche ossessivo, crudele, egoistico, ed il suo rapporto con Max diviene assai complicato, visto come le personalità dei due sono distanti.

é una biopic molto tradizionale, un po’ sul formulaico volendo, ma sarebbe sbagliato dire che va in autopilota sui binari della mediocrità a stampino, perchè è diretto in maniera più che decente e con un po’ di personalità, i personaggi sono ben delineati, il cast buono e le recitazioni certamente non tirate via. L’esecuzione è buona, ed aiuta una trama che ha un soggetto interessante ma sa un pelo di già visto (l’archetipale storia del genio con problemi sociali e l’amico d’animo affine che lo capisce davvero ma conosce meglio le regole della società).

La cosa irritante è che quasi buono, quasi perchè in alcuni momenti il film decide di riaffidarsi anche un po’ troppo alla formula del genere, di ricadere su clichè, per quanto non così triti. Se usassi un voto in numero qui avrei dato volentieri un 6.7 su 10 a Genius, ma gli darò un Expresso.

Buon film, con alcune riserve però.

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Miscel-O-Rama #5

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* infiniti repeat della cover di Halloween Town fatta da Marylin Manson * Leggi il seguito di questo post »

Lui É Tornato (2015) [RECENSIONE] | Springtiiime for Hitler..

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Non è Jason Vorhees, né il presunto figlio del dio cristiano.
Non è neanche Charlie Chaplin, se stavate guardando il baffo.

Nato come libro di successo, arriva anche in Italia “Lui é Tornato”, un film tedesco che si fa una domanda apparentemente delirante: se Hitler fosse vivo ai giorni nostri, cosa succederebbe? Leggi il seguito di questo post »

Il Piccolo Principe (2015) [RECENSIONE]

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Basato sull’omonimo e noto racconto di Antoine de Saint-Exupéry, questo del 2015 (uscito ad inizio 2016 da noi) non è il primo adattamento cinematografico dell’opera, che godette pure di una serie TV in stile anime anni fa, oltre ad una serie animata in 3D nel 2011. Recensito per il vostro (e mio) piacere! Leggi il seguito di questo post »

[EXPRESSO] Heart Of The Sea – Le Origini Di Moby Dick (2015)

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Il mare è un posto crudele, specialmente quando si scopre che l’olio di balena è un ottimo combustile e si apre la caccia al cetaceo nella corsa ad accapparrarsi quanto più grasso possibile, e perchè l’industria dell’olio prosperi. Ma non crudele per i “gentiluomini” e gli affaristi, ma per i balenieri che spendono anni in mare per cacciare balene con stecchini di metallo e correndo estremi rischi.

Come il sottotitolo italiano ci vuol far sapere, questa è la vera storia di Moby Dick, o meglio, vede Herman Merville recarsi da un vecchio baleniere per farsi raccontare i veri fatti della storia (basata su eventi apparentementi veri), che poi userà come ispirazione per creare il romanzo “Moby Dick”. Ero un po’ scettico sull’uso di questa cornice, ma non funziona affatto male.

La storia in sé (narrata via estesi flashback partendo dalla suddetta cornice) più o meno la sapete, visti i numerosi adattamenti per la tv e cinema (diavolo, anche uno della Asylum), quindi a grandi linee sapete i plot point essenziali che vi potete aspettare da questo film, ma non è un altro rigurgito del lavoro di Melville, visto che non è basato su quello, ma sul titolare ed omonimo libro che racconta la storia dell’equipaggio della nave Essex nel 1830.

E francamente è una bella storia di fatiche in mare, di sopravvivenza e disperazione, di una lotta dura tra uomo e natura, che non svicola da argomenti come il cannibalismo forzato da decine e decine di giorni senza cibo, e convince parecchio. Ottimo cast, innegabilmente pieno di volti noti. L’unica cosa che mi sento di criticare sono le frequenti inquadrature che vi ricorderanno “questo è un film girato in 3D perchè possiamo”, un po’ distraenti in versione 2D.

Lasciando perdere questa incomprensibile (per me) scelta di formato, davvero un buon film.

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Enter The EXPRESSO [INTRO]

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Stufi di dovervi concentrare per leggere più di 2 minuti? Volete una recensione ma il vostro modem ha perso una lotta contro la gravità ed è sparpagliato in mille pezzi per la stanza ? Volete qualcosa di rapido, veloce e poco dettagliato ed approfondito?

Niente paura, massaie e lettori con enormi deficit di attenzione (o meno), perchè a breve il Checkpoint Cafè vi offrirà recensioni in formato ridotto, sintetiche ed al punto, da prendere e consumare al volo. Expresso non è una rubrica, ma un formato (uno stile di vita, per i più nevrotici e metropolitani), quindi aspettatevi di tutto da tutti.

Sperando che vi piaccia, vi auguriamo buona (futura) lettura, a presto!

The Weakly Hobbyt #147

The Weakly Hobbyt #147

-3. Un numero più rilassato, questo pasquale. Nel limite del Weakly Hobbyt, ma comunque un numero più rilassato, ogni tanto ci sta, se non altro per prepararci ad altro piccolo grande traguardo per questo blog scritto, solitamente con tanto sonno rubato ma che non ci dispiace perdere! 😉

Buona lettura e buon egg day!

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