The Day The Clown Cried (1972) 30 MIN EDIT [RECENSIONE?]

The Day The Clown Cried 1972

Circa 2 mesi fa riemerse sul web news sul famigerato The Day The Clown Cried, celebre film ritenuto perduto per decenni visto che Jerry Lewis se ne vergogno così tanto che oltre a mai completare il film in sé, distrusse (quasi) ogni copia e cerco di farlo dimenticare.

Perchè il signor Lewis se ne vergogno? Probabilmente perchè la trama lo vedeva interpretare un clown da circo rinchiuso in un campo di concentramento dal regime nazista e costretto ad intrattenere i bambini prima che venissero mandati alle camere a gas. …Deprimente è un debole eufemismo. Inoltre Lewis stesso affermava che era osceno, a prescindere dal tema “spacca anima”, ed in tal caso… avrebbe più senso.

Ma ovviamente più cerchi di nascondere qualcosa di cui sa l’esistenza, più la curiosità cresce. È inevitabile. Leggi il seguito di questo post »

Full Metal Alchemist In The Shell: Whitewashing Human Interface

fmamovie

Qualche giorno fa, arrivò la news che Warner Bros stava lavorando ad una versione hollywoodiana di Full Metal Alchemist, un lungometraggio, ovviamente, che sarà diretto da Fumihiko Sori.

E con una certa ilarità una versione breve della news (che non riesco a ritrovare, sorry) riportava “con cast giapponese”. Se la vostra memoria a breve termine non è stata ulteriormente accorciata dall’era di internet, vi ricorderete la recentissima pila di critiche mosse alla Dreamworks per il cast completamente “mulino bianco” dell’imminente remake live action di Ghost In The Shell. Leggi il seguito di questo post »

Killer Is Dead [RECENSIONE]

Killer Is Dead

I giochi della Grasshopper Manifacture (perchè non c’è mica solo Suda Goichi e basta nella compagnia) sono decisamente capaci di catturare l’attenzione, con il loro bizzarro stile e personalità. Killer Is Dead è un beat ‘em up che sembra costituire una sorta di eredità dei No More Heroes, ma rispetto a Lollipop Chainsaw  -che sebbene non brutto, tutt’altro che eccezionale e più frutto di un’accordo  con la Kadokawa per far pubblicità ai suoi manga/anime, ne parlerò più approfonditamente in altra occasione -, questo è sembrato molto più promettente e capace di non seguire forzatamente l’ombra della serie di NMH, ma di costruirci sopra una propria identità. Ma detto ciò, giudichiamo il gioco per quello che è.

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Grind Cafè #6

Un raro esemplare di squalo maxibon.

Un raro esemplare di squalo maxibon.

Benvenuti nuovamente alla rubrica più stagionale del Checkpoint Cafè (perchè evidentemente più di un numero a stagione non mi riesce farlo, mi sto impegnando per migliorare questo “record”, comunque), in questo numero appendiamo le motoseghe al chiodo, prendiamo sandali, asciugamano e partiamo per orride e torbide acque, in quanto i film di oggi ci vedranno confrontare due veri pericoli costanti dell’estate (specialmente per i campeggiatori): zanzare e lumache, entrambe assassine. Niente squali quest’anno, forse il prossimo, nel frattempo armatevi di raid, “lumakiller” e sandali, si parte!

Tema: Terrori Estivi. Leggi il seguito di questo post »

Platformation #1

Avete trovato questo nuova pagina sul blog, e letto la scritta “in lavorazione”, vi siete incuriositi su cosa fosse? No? Eh vabbeh. XD

Ad ogni modo, come intuibile dal titolo, è una nuova rubrica curata dal sottoscritto Wise Yuri, dedicata a recensire platform, in lavorazione da un pò e lanciata ora per inaugurare il recente traguardo del 100° Weakly Hobbyt!  “Perchè i platform?” Perchè è il mio genere di videogame preferito in assoluto, in qualsiasi “salsa”, 2D, 3D, isometrica, etc. C’è un qualcosa di speciale in una tipologia di giochi semplice nel midollo, istintiva, che è tutta gameplay.

Il titolo scelto per iniziare la “platformation” è Giana Sisters DS, il cui nome dirà qualcosa a giocatori più anz- di una certa età. 😉

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Grind Café #5

Bad claus

Il periodo natalizio in linea generale, è quello del buonismo forzato (ed ogni tanto anche vero), di un tizio vestito di rosso in origine un santo cristiano (ed ora il simbolo della coca-cola e del consumismo), ed era in un certo senso inevitabile che qualcuno provasse a tingere di sangue, “corrompere” una cosa ritenuta sacra, una festività, appunto. Ed infatti oggi parliamo di questo, di film horror natalizi, con il film che ha iniziato questo sottogenere di horror legati alle festività e feste in generale (per esempio San Valentino Di Sangue), ed un outsider che viene della fredda finlandia, in questo numero del Grind Cafè che sviscera il lato horror del natale. Se volete qualcosa a tema ma meno violento e cattivo, beh, c’è sempre il classico Nightmare Before Christmas, uno dei miei film animati preferiti, e l’unico film “double face” (almeno per quanto ne so), sia di halloween che di natale!

Tema: Xmas Horror

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Grind Cafè # 4

Ancora una volta, è quel periodo dell’anno, la festività principe degli appassionati di film horror, ed ancora una volta sono passati più di tre mesi dall’ultimo numero, ed a mia discolpa dico solo che faccio quello posso. 🙂 Sinceramente sono felice che anche quest’anno Cinemassacre abbia fatto la classica Monster Madness, stavolta a tema 80’s, ormai è una tradizione per il sottoscritto. Io invece in questo numero farò qualcosa di diverso, ma allo stesso tempo perfettamente in linea con Halloween, infatti la parola chiave di questo numero è maschera. Un elemento più che iconico per il genere horror, e della tradizione recente di Halloween, ora una specie di secondo carnevale con zucche, dolcetti, maschere da mostro e costumi da strega, ma in origine una festività celtica in cui venivano eseguiti sacrifici (animali e forse anche umani) per invocare l’aiuto e/o il benvolere degli dei.

Stranamente ben pochi film del genere horror hanno utilizzato in qualche modo le origini sacrificali di halloween, Halloween III ci provò, ma fu odiato in maniera incredibile, tanto che con il 4 ° film fecero ritornare Michael Myers, e di fatto il pubblico ed i fan punirono una serie horror per avere le palle ed il coraggio di non reiterare la solita zuppa “omicida con maschera bianca e coltello che uccide babysitter”, ma invece provare qualcosa di nuovo. E poi ci si sorprende perchè vediamo pochi horror originali e/o che non sono seguiti o remake di qualcosa neanche troppo vecchio, se poi la maggior parte del pubblico vuole rivedere la solita vecchia sbobba. Alcune cose proprio non ce le meritiamo. XD

Detto ciò, prendete qualcosa dalle zucche piene di dolci che avete preparato per eventuali bambini pronti a porre la fatidica domanda, e buona lettura! 🙂

Tema: Maschere.

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