Metal Slug-A-Thon [Parte 3]

Salve a tutti i surfers del web, mi scuso per l’enorme ritardo (vi ricordate quando è uscita la seconda parte di questa retrospettiva? Beh, diciamo non proprio ieri), ma eccoci all’ultima parte della Metal Slug-A-Thon, in cui esaminiamo il presente della serie, speculiamo un pò sul suo futuro, e parliamo un pò di alcuni Metal Slug meno conosciuti . Preparate un pò di HEAVYMACHINEGUN!, si parte!

Sommario

  • Metal Slug 7 & XX
  • Future Slugs
  • Extra Slugs

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Grind Cafè # 1

Benvenuti, benvenuti, alla mia nuova rubrica su horror e dintorni. Come potreste aver notato, io ho una certa predilezione per i film horror in generale, siano slasher, classici con vampiri e roba simile, torture movie, etc. Visto che tendo a parlarne parecchio, ho pensato “perché non fare una rubrica apposita?” E perché non esordire nel momento dell’ anno più appropriato, il giorno di Hallows’ Eve ? Sì, non sono certamente il primo a fare cose del genere, ma me ne fotte il giusto, e poi l’idea mi diverte non poco. 🙂

Ad ogni modo, ogni numero della rubrica comprenderà due film, ed avrà un “tema”, così per dire: un numero potremmo parlare di classici Hammer, un altro di slasher infimi, un altro di horror nipponici, un’ altro ancora di b movies anni ’50 coi ragni giganti…. Una cosa che non cambierà sarà il mio modo di parlare dei film: generalmente non starò a parlare dei dettagli, come produzione o scenografia, vi darò solo la mia impressione sul film, e farò un resoconto, stilando una lista delle caratteristiche interessanti o meno della pellicola. Ma vi avverto, spesso parleremo di parecchie puttanate. XD

In questo numero, il tema è: Hammer Films.

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Grind Cafè # 1

Benvenuti, benvenuti, alla mia nuova rubrica su horror e dintorni. Come potreste aver notato, io ho una certa predilezione per i film horror in generale, siano slasher, classici con vampiri e roba simile, torture movie, etc. Visto che tendo a parlarne parecchio, ho pensato “perché non fare una rubrica apposita?” E perché non esordire nel momento dell’ anno più appropriato, il giorno di Hallows’ Eve ? Sì, non sono certamente il primo a fare cose del genere, ma me ne fotte il giusto, e poi l’idea mi diverte non poco. 🙂

Ad ogni modo, ogni numero della rubrica comprenderà due film, ed avrà un “tema”, così per dire: un numero potremmo parlare di classici Hammer, un altro di slasher infimi, un altro di horror nipponici, un’ altro ancora di b movies anni ’50 coi ragni giganti…. Una cosa che non cambierà sarà il mio modo di parlare dei film: generalmente non starò a parlare dei dettagli, come produzione o scenografia, vi darò solo la mia impressione sul film, e farò un resoconto, stilando una lista delle caratteristiche interessanti o meno della pellicola. Ma vi avverto, spesso parleremo di parecchie puttanate. XD

In questo numero, il tema è: Hammer Films.

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Final Fantasy VII nel 2011

Difficilmente si può parlare di un gioco conosciuto come Final Fantasy VII e dire qualcosa di nuovo. Ma visto che sono qui, proverò comunque ad esporre la mia personalissima opinione.

Innanzitutto, ci tengo a specificare quanto io mi senta “sollevato” nell’essere finalmente riuscito a colmare quella che senza ombra di dubbio era la più grande lacuna della mia carriera videoludica. Difatti, Final Fantasy VII è considerato uno dei giochi più belli ed importanti della storia, ma per quanto il mio iniziale approccio con la saga fu una demo per PC di codesto JRPG, il primo che ebbi modo di giocare e portare a termine fu l’episodio successivo.
Da allora, più volte ho rimandato l’approfondimento di questo titolo, provando (e talvolta, portando a termine) diversi altri episodi della saga, ad esso antecedenti e non. Una volta trovai persino la buona volontà di iniziarne la versione PC, ma mi scoraggiai presto a causa di un bug che mi impediva di proseguire oltre un certo punto.

Infine, con l’uscita di una nuova versione della patch di traduzione italiana, decisi che era un buon momento, ma altre questioni (ed altri videogame), mi trattenerono ulteriormente. Un annetto dopo, ulteriori versioni della patch vennero rilasciate, e così mi preparai a dovere per cimentarmici una volta per tutte, evento realizzatosi il 21 marzo di quest’anno. La mia avventura finì il 14 maggio, non molto tempo fa quindi.
Ci tengo a segnalare che quanto vi dirò sarà molto soggettivo, per cui se volete tirarmi addosso i pomodori per aver infangato il vostro gioco preferito, considerate che non ho nessuna intenzione di mettere in dubbio la qualità oggettiva del titolo o l’importanza che ha avuto nella storia. Ovviamente terrò conto che questo gioco ha una quindicina d’anni sulle spalle, sia chiaro.
Approfitto dell’occasione per ringraziare i SadNES cITy, che tramite la loro patch 2.01, mi hanno permesso di giocare questo capolavoro al massimo delle sue potenzialità.
Inoltre, dando per scontato che più o meno si sappia un po’ tutto del gioco in questione, non starò attento a non spoilerare, per cui attenti, o lettori disinformati.Final Fantasy VII - logo

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L’E3 2011 secondo Dunther

Salve a tutti, da giocatore di vecchia data non potevo non seguire con attenzione la conferenza Nintendo di quest’anno, sebbene comunque non avessi grandi aspettative; infatti, nemmeno l’idea che avremmo scoperto cosa fosse il Project Café riusciva ad esaltarmi, però l’ho comunque guardata volentieri.
Sinceramente le altre conferenze mi interessavano poco, e mi sono accontentato di vari riassunti e trailer per avere un’idea generale su com’erano andate.
In questo articolo parlerò in dettaglio della conferenza Nintendo, cercando di inserire più informazioni possibile e, in seguito, i miei pareri in proposito. Al termine farò una carrellata sui giochi presentati subito dopo, e su quelli che più mi hanno colpito anche del resto del panorama videoludico. In più, grazie alle meraviglie dell’ipertesto, riempirò il più possibile l’articolo di link a vari video e trailer, rigorosamente presi da GameTrailers.com, il mio sito di fiducia.

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Metal Slug-A-Thon [Parte 1]

Sì, sono ancora io, il rompiballe delle retrospettive!

Il retrogusto nostalgico della Crash-A-Thon non vi era bastato? beh, con questa Metal Slug-A-Thon piangerete altre retro-lacrime di muffosa nostalgia! Retrospettiva nuovamente divisa in tre parti, è vero che  i giochi sono molto più semplici da descrivere (cosa bisogna sapere, l’ obiettivo è uccidere tutto quello che appare su schermo), ma c’è comunque parecchio da dire di questa saga di amatissimi run n gun.

Tirate fuori i vostri gettoni, si incomincia!

Sommario

-Metal Slug

-Metal Slug 2

-Metal Slug X

-Metal Slug 3

-Metal Slug 4

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Crash-A-Thon [Parte 3]

Gesù.

Ovvero quando un’ immagine riassume paragrafi e paragrafi, guardatela e capirete molto di questi giochi.

Ultima parte della nostra retrospettiva sul marsupiale videoludico più amato di sempre, benvenuti siore e siori.
Consiglio la lettura solo ai forti di stomaco, perchè con Crash Of The Titans e Crash Dominio Sui Mutanti la serie si è fatta un prolungato bagno in una piscina di guano, sponsorizzata (la piscina) dalla Sierra.

Sommario:
-Crash Of The Titans [PS2, WII, 360, PSP, NDS, GBA]
(le versioni DS e GBA sono sviluppate da Amaze Entertaiment)
-Crash: Dominio Sui Mutanti [PS2, WII, 360, PSP, NDS]

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Crash-A-Thon [Parte 2]

Siori e siori, vi dò (finalmente) il benvenuto alla seconda parte della Crash-A-Thon, la mia retrospettiva/maratona           sulla serie di Crash Bandicoot dagli albori fino agli ultimi episodi sulle moderne console.

Contenuti:

– Crash Bandicoot: L’ Ira Di Cortex [PS2, NGC, XBOX]
– Crash Twinsanity [PS2, XBOX]
– Crash Bandicoot XS e Crash Bandicoot 2: N Tranced [GBA]

 

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Experience

Ci si guarda indietro, a quando i controller delle console Atari erano dei più che notevoli mattoni ben lontani dall’essere indistruttibili. Si guarda ad oggi, e tra Wiimote+ e il tanto atteso Project Natal non si sa dove la tecnologia è effettivamente arrivata e di cosa è dotata per darci una nuova esperienza in ambito videoludico.

Ma cosa vuole veramente il videogiocatore?

La risposta è quantomai ingarbugliata. Partiamo dai presupposti secondo i quali non vedo nel futuro progetto di casa Microsoft un sostanziale punto di svolta sotto l’argomento “esperienza”: anzi, tuttaltro vedo la cosa alquanto limitativa, e soprattutto limitata a chi ne ha condizione fisica. Parlano di innovazione, di sicuro l’impatto sul mercato sarà notevole, ma avrà i mezzi? Dopotutto, il Wiimote+ è stata sì una rivoluzione (la cui l’idea,checchè se ne dica, era vecchia, anche se male sfruttata), ma ha causato soltanto lo spostamento dei developer verso una fascia più qualunquista di persone intenzionate a passare qualche quarto d’ora davanti ai videogiochi. Risultato, oh destino beffardo, è stata la progressiva ed inesorabile decandenza del livello dei titoli e, conseguenzialmente, di vendite. Come la storia insegna, il successo dei videogiochi negli ultimi 20 anni non è certo dovuto ai casual gamers. Quindi, mi permetto di vedere il tutto in estremo negativo.

Ma qui si parla di videogiochi: sappiamo tutti che dopo ogni boss di fine livello c’è sempre una nuova mappa (suvvia, siamo larghi di vedute) tutta da esplorare, con i suoi mostri un tantino più ostici da combattere ma tanti nuovi segreti.

Riusciamo a comprendere la grande tecnologia del Surface, il tavolo interattivo della Microsoft, mostrato anche all’ultimo E3 e, pare, in un futuro non troppo lontanoaccessibile anche a buona parte dei privati? Sommariamente semplice, un tavolo/schermo ad alta definizione ed interattivo. Inutile sottolineare, il sogno degli amanti dei titoli strategici.

Eppure…

Ci si prospetta dinanzi la tecnologia di controllo mentale: è già un po’ che aleggia sul mercato videoludico il NIA (Neural Impulse Actuator), aggeggino della OCZ Tecnology in grado di decodificare onde neurali per il controllo delle applicazioni. Ma il NIA è in realtà solo uno dei vari dispositivi attualmente in sviluppo avanzato, è quella l’unica strada verso nuove esperienze al momento.

Sulla rete esistono parecchi rumor che vogliono la versione 2.0 dell’ammiraglia di casa Nintendo (N.d.R.: per i profani, la Wii) principalmente usufruttrice di questa nuova tecnologia; tuttavia, si sarebbe più propensi a pensare ad una generazione ancora successiva, ma esempi di controllo neurale sono già in coltivazione per l’attuale Wii, quindi niente di così avveniristico.

Ovviamente, non oso minimamente immaginare possibili sviluppi futuri in merito.

Personalmente, e qui concludo,  essendo un videogiocatore della vecchia guardia credo che un controller in mano valga più di mille pensieri quando si tratta di spegnere il cervello per giocare. E voi?