[EXPRESSO] Zootropolis

Zootropolis

Un’altra recensione non prevista, e tarda per quello. COMUNQUE!

Zootopia (rititolato Zootropolis per l’edizione italiana) non credo necessiti di particolari introduzione visto l’oscena quantità di denaro spesa dalla Disney nella pubblicità, ma facciamo finta che non abbiate sentito mai parlare di Zootopia/Zootropolis.

L’ultima fatica Disney è appunto quella della titolare utopia animale, rappresentata da una città in cui varie specie di animali antropomorfi si sono riunite ed hanno creato una società in cui coesistono predatori e prede, in cui ghepardi usano smartphone e ci sono mufloni “nudisti” doppiati da Paolo Ruffini (che qui ho amato, cosa che non posso sempre dire del comico livornese).
La coniglietta Judy viene dalla campagna per coronare il suo sogno di sempre, ciò diventare una poliziotta. Una volta giunta nel corpo di polizia di zootropolis si ritrova a fare l’ausiliare del traffico poiché nessuno la prende sul serio, ma le cose cambiano quando ottiene un caso delicato e costringe con il ricatto una volpe ad aiutarla, ottenendo molto più del previsto mentre rivoltano la parte marcia della città per risolvere il caso ed avere delle risposte..

In un certo senso questo è un ritorno alle basi consolidate dei film Disney, quella del buddy movie, cioè in cui due personaggi inizialmente molto avversi l’un l’altro via via per necessità devono collaborare e poi si incominciano a fidare ciecamente l’uno dell’altro … Nulla di nuovo strutturalmente od a livello di trama, ma Zootropolis è francamente assai ben scritto, con fantastici tempi comici e riesce a fornire un buon ritratto della società attuale, dei suoi problemi e delle sue piccole manie, a cogliere il cosiddetto “zeitgeist”, ed è molto divertente, oltre a fornire un mondo davvero variegato e stilisticamente ricco che è un piacere ammirare.

Tagliando corto, l’ho trovato ottimo e lo consiglio a spettatori di qualsiasi età.

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