Ghost In The Shell: Stand Alone Complex – First Assault Online [RECENSIONE-FUNERALE]

GITS SAC First Assault Online

Recensione tarda, sì, ma non troppo,  non ancora, almeno. Leggi il seguito di questo post »

[EXPRESSO] The Conduit WII

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Una cosa che si disse su The Conduit è che era un “buon fps… per il Wii”.

Ecco, anche con un controller normale o su qualsiasi altra piattaforma, The Conduit farebbe fatica ad impressionare, se non in negativo. I livelli sono uberstandard, così ripetitivi ed inutilmente lunghi che spesso vi sembrerà di essere tornati indietro inavvertitamente, ed il riciclo si espande anche ai nemici, specialmente a quelli di tipo boss riusati senza vergogna più e più volte.

Anzi, il level design è volutamente frustrante e crudele, con spawner di nemici a iosa spesso nascosti in punti alti, che vi mette contro il sistema di controllo, standard per FPS su Wii e funzionale, ma che NON vi permette di mirare direttamente verso l’alto (e sì, ci sono nemici volanti). L’unica novità del gameplay è la sfera-torcia-hacking tool, ma è essenzialmente un tasto “interagisci” a lunga gittata, e dovete usarla fin troppe volte, magari in sezioni in cui c’è uno spawner che non avete visto e quindi verrete interrotti in media res.

Ah, sì, c’è una storia, un polpettone evascente di cospirazioni ed alieni, senza spiegazione o contesto degno di nome, con il bonus del finale cliffhanger (poi uscì un seguito, ma non è quello il punto). La campagna dura poco più di 6 ore ed è comunque troppo lunga. Sì, al tempo c’era il multiplayer online e ci sarebbe quello per 4 in locale, ma parliamoci chiaro, non lo comprate per il multiplayer un titolo del genere vecchio di 5 anni.

Tecnicamente è un gioco PS2 dall’aspetto sgradevole e sgranato, ho visto centinaia di giochi migliori graficamente su Wii, o PS2, se per quello, questo è bruttino anche per gli standard Wii, e non aiuta lo stile generico e derivativo (tipo le armi aliene che sanno di Halo).

Brutto e superfluo.

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P.S.: Apperentemente, gli sviluppatori fecero un casino per poter rendere il gioco tecnicamente più vicino allo standard PS3/X-Box 360 del tempo… solo che se hanno fatto qualcosa del genere, potevano evitarsi la fatica, visto che è un titolo assai brutto da vedere anche per un titolo Wii del 2011, e come scritto nella recensione, più degno di un titolo PS2 di tardo 2000.

Posso credere che hanno fatto compromessi, visto che non c’è una singola cutscene in tutto il gioco, solo voiceover (doppiati discretamente, un peccato perchè il writing è mediocrità assoluta) su schermate di dialogo testuale nei briefing pre-missione, non vedo che cosa dovrebbe averne guadagnato il gioco però.

[EXPRESSO] Moon NDS

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Sviluppato da Renegade Kid, Moon è senza dubbio un titolo alquanto ambizioso per il DS.

Essenzialmente è un FPS che usa la combinazione di stilo per muovere la visuale sullo schermo inferiore (con parziale autolock del reticolo per aiutarvi), il d-pad per muoversi ed il dorsale L per sparare, che non è un gamepad o la combo mouse + tastiera, ma è funzionale seppur richieda un po’ di abitudine.

La premessa è presa dal barattolo dei clichè di fantascienza, nello specifico quelli sulla luna (vedi titolo), con un gruppo di astronauti che scopre qualcosa di inaspettato nel laboratorio sulla sfera au fromage, nulla di particolare merito, ma i dialoghi sono decenti, e la presentazione ottima, con tanto di filmati di discretà qualità.

Tecnicamente è impressionante per un titolo DS, davvero impressionante, con modelli 3D ed un motore di gioco creato da zero su misura dai Renegade Kid, e gira più che bene, perfettamente fluido.

Moon non è un FPS frenetico, il che si riflette sulla quantità di nemici presenti alla volta e sul ritmo dell’esperienza, più lento ed esplorativo, tanto che oltre al piccolo ma buon arsenale d’armi avete un drone che è essenziale per le numerosi parti puzzle del gioco che richiedono di passare in spazi angusti, e ci sono anche sezioni in cui guidate un dune buggy, quindi la varietà c’è.

E sebbene sia un’affair molto lineare, ci sono alcuni documenti extra e collezionabili che servono per sbloccare capitoli extra, anche se non è particolarmente corto, solo lungo il giusto, ed ha un discreto livello di difficoltà.

Peccato per una varietà di nemici ridotta, e posso capire i corridoi simili/uguali tra loro per qualcosa del genere su DS, molto meno roba come boss riciclati. Altrimenti, buon FPS per DS, ma se fosse su PC o console? Solo “ok”.

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P.S.: Devo dire che però trovo gli FPS su handheld frustranti da recensire, perchè provo ad immaginarmi come sarebbero con un sistema di controllo normale, ma d’altro canto il compromesso tra hardware e giocabilità era inevitabile in casi come questi.

Meglio del fps di GITS Stand Alone Complex per PSP, per quello che vale posso dire questo, è un gioco più che decente.

Hardcore! (2016) [RECENSIONE] | Mezzo Duca

 

Hardcore Henry logo

Hardcore (perchè immagino il titolo originale Hardcore Henry fosse troppo ridicolo, non sia mai) è uno dei quei film che mi incuriosirono fin dai primi screencap, sul serio, questa è roba che sembra assurda fin da frame a caso. Ed ovviamente la mia curiosità è propelsa verso le stelle quando ho scoperto che era un film girato interamente dal punto di vista del protagonista, cercando uno stile da videogame in prima persona in maniera chiara e fulgida, cosa che nessuno ha mai provato in questo modo.

Anche se a pelle (anche senza fare qualche ricerca) dubito sia il primo film girato in gran parte in prima persona, ed il film deve ad altre pellicole, senza dubbio, molti dicono abbia rubacchiato da Crank ma non l’ho mai visto, quindi lascerò la cosa così come sta.

Senza neanche parlare di roba recente a caso come Cloverfield od i vari film in stile found footage. Leggi il seguito di questo post »

The Weakly Hobbyt #199

The Weakly Hobbyt #199

Fa troppo caldo per un’intro, facciamo finta che l’ho scritta e vi auguro buona lettura, e la solita solfa?

Ok? Ottimo, allora ci leggiamo subito, chiunque di voi non sia diventato una pozza stile Strega Dell’Est.

Buona lettura!
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The Weakly Hobbyt #198

The Weakly Hobbyt #198

Nuvole grige appaiono all’orizzonte, come quelle che costarono a John Hammond Jurassic Park nel 1994. Ciononostante, vi saluto inaugurando il Weakly Hobbyt 198, e con due soli numeri che mancano al 200, sento come se questo sia un traguardo minore raggiunto ormai da questo settimanale. Ovviamente non è così, arrivare a quasi duecento pubblicazioni è qualcosa a cui non avrei mai pensato iniziando la rubrica diversi anni fa.
Altro nel numero 200, per ora vi auguro una buona lettura con i nostri soliti articoli su videogiochi, serie tv e cinema, e ci sentiamo nell’outro! =)
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The Weakly Hobbyt #195

The Weakly Hobbyt #195

Se siete calamari o siete bambini ormai poco importa, basta che non rubiate amiibo ai vostri compagni di classe, od altrimenti finirete con rubarne interi camion. Sul serio, non lo fate. Leggetevi la recensione di Splatoon piuttosto, o tornate nel “passato futuro” di Wolfenstein: The Old Blood, o perchè no, leggete cosa ne pensa il nostro Celebandune sul primo Pitch Perfect!
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