[EXPRESSO] Ghostbusters: Slime City iOS

ghostbusters slime city

Probabilmente sapete dell’orribile tie-in per PS4, X-Box One e PC del nuovo Ghostbusters.

Ma perchè l’Activision è… Activision, ci sono ben due tie-in per promuovere il reboot della nota commedia soprannaturale, quello sopracitato e un titolo free-to-play per smarthphone, titolato Ghostbusters: Slime City.

Non importa cosa pensiate del film, perchè l’unica cosa in comune che questo videogame ha è che c’è un demone fantasma a New York. Ci sono personaggi generici mai visti prima (a meno che non vengano da qualche incarnazione dimenticata di Ghostbusters), e davvero orridi da vedere, con lo stile cel shaded scelto che gli fa sembrare manichini di legno. Puah.

A livello di gameplay, è uno sparatutto su rotaie, il che funziona bene, sebbene non offra davvero nulla di nuovo, se non che quando ci sono fantasmi con uno scudo dovete continuare a colpire per prenderli e portargli sopra una trappola per fantasmi e catturargli. Dicevo, è un on rail shooter, sì ma neanche uno troppo buono, poco equilibrato e con uno schermo spesso fin troppo caotico.

Una cosa per cui Slime City è degno di nota – a modo suo – è come sia un amalgama cinica e svergognata di pressapoco qualsiasi idea e meccanica simbolo dei free-to-play per mobile: un sistema di carte di rarità variabile e spesso randomica, minori elementi manageriali, sistemi di progressione incastrati tra di loro, timer ed altre meccaniche pensate per rendere più appettibili le microtransazioni, queste alquanto aggressivamente proposte.

E francamente, la varietà di obiettivi (spesso davvero vestigiale) incomincia a riciclarsi già dopo mezz’ora di gioco, ed il tutto diventa molto ripetitivo presto. Tante missioni, sì, ma mera quantità.

Alla fine è quello che ci si poteva aspettare da qualcosa così cinico, ma anche se è gratis, non c’è motivo per giocarci quando esiste Major Mayhem, anch’esso pure gratis.

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Ghostbusters (2016) [RECENSIONE] The Internet Spook

Ghostbuster 2016 locandina

Sigh.

“guerrieri della tastiera” a parte che l’avrebbero odiato a meno che non avesse curato la loro lebbra (o mancanza di rapporti orali), devo dire che non ero particolamente ben predisposto, perchè come ho scritto su facebook in 2/3 occasioni (potevo farci un editoriale, volendo, ma non meritava secondo me), le prime impressioni erano pessime, e citando me stesso:

“Sembra un altro remake dall’aria cinica e fatto dagli studios per spremere le mammelle nostalgiche di molti fan della serie (dopo averle titillate per il decennio e passa di development hell dello sfumato Ghostbusters 3) è un “bonus”, e tutt’altro che roba nuova per l’industria cinematografica, è lo standard nel caso ve lo foste comodamente scordati. “

E certamente c’erano diversi segnali a far intuire che sarebbe stata una mossa puramente cinica, visto che poco prima dell’uscita è apparso anche un videogame tie-in, che pare sia una pila di merda, nulla di nuovo visto che c’è l’Activision di mezzo. E no, Ratchet & Clank non conta perchè era il film ad essere il tie-in del remake/reboot della serie, almeno a livello qualitativo. Leggi il seguito di questo post »