[EXPRESSO] Sacred Legends iOS

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Ci sono titoli che si meritano critiche. E poi roba del genere che ammetto avrei potuto lasciare in pace, è un titolo free-to-play che praticamente nessuno di voi saprà manco che esisteva, e che pare basato su Sacred 3, non che conosca la serie se non incidentalmente ed in maniera superficiale (curiosamente la scoprii anni fa attraverso un video incluso in un cd dei Blind Guardian).

Ma la curiosità ha avuto la meglio, e l’ho giocato. A volte mi chiedo cosa non passi come progetto per un titolo su smarthphone free-to-play, perchè roba come Sacred Legends esiste. Essenzialmente è un gdr action molto semplificato, ed in qualche modo è peggio di One Piece: Thousand Storm, dandovi ancora meno interattività e motivo di essere lì quando potete mettere l’autoplay e vedere il gioco farsi i cazzi propri, con risultati ancora più rapidi.

Qui è come se gli sviluppatori non avessero voglia di fare un semplice hack n slash od un gdr a turni, quindi beccatevi sto schifo di compromesso che non soddisfa nessuno, con personaggi che avanzano automaticamente per qualche secondo, prima di fermarsi a distanza dal gruppo di nemici ed attaccargli automaticamente (anche con spade e da lontano, senza mai toccargli), lasciandovi a premere le abilità speciali con un ridicolo cooldown, sconfiggere altri due micro-gruppi di nemici e finire il tutto anche in meno di un minuto.

L’unico motivo per cui non potete mettere l’autoplay sempre è che i nemici vi faranno più danni e richiederanno più colpi, quindi dovrete craftare e grindare (o comprare microtransazioni), non usare una qualsiasi sembianza di strategia, o qualsiasi aggrumaglia di gameplay definibile godibile che non susciti narcolessi, ed abbia come unico motivo di esistere in quanto è “meglio che lavorare”.

Forse.

Ho giocato clicker/tapper con maggiore capacità di tenere alta l’attenzione.

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[EXPRESSO] Crazy Taxi: Gazillionarie iOS | Crazy Clicker

Crazy Taxi Gazillionaire

Crazy Taxi è tornato…. preparate il fucile a pompa e sparategli in testa.

Questo gioco ha un sapore amaro visto che uscì dopo che Sega annunciò di voler fare un grande ritorno in stile, che magari qualcuno avrebbe interpretato come il recupero di serie dimenticate, tipo un nuovo Golden Axe. O più semplicemente, non un Crazy Taxi free-to-play per smarthphones. Un ALTRO.

Ed in qualche modo Gazillionaire riesce ad essere pure peggiore di City Rush (impresa non facile), perchè questo è un clicker. Sì, un altro di un trend che purtroppo sembra non voler morire sebbene ormai passato di moda, ed in qualche modo riesce a dimostrare che il barile è infinito. Ce ne vuole per richiedere meno interattività e materia grigia in una tipologia di gioco che consiste solo nel toccare oggetti per puro accumulo (e per la dopamina), al fine di poterne accumulare altri, etc.

Ma quando il gioco produce denaro in-game anche non giocandoci, l’unico obiettivo generale del titolo, sapete di aver visto un nuovo record di merdosità. Ci ho giocato tipo 10 minuti, poi l’ho riacceso e scoperto di aver maturato denaro senza fare una santissima minchia, e non l’ho più toccato. A che pro? Per toccare taxi e vedergli muoversi da soli sulla mappa per poi rifarlo di continuo ed accumulare denaro per sbloccare e potenziare più micromachines al fine di accumulare altro denaro e ripetere il tutto?

Le uniche cose salvabili sono i ritratti dei personaggi classici di Crazy Taxi (più alcune nuove entrate) e le musiche licenziate (Bad Religion, nice), di sicuro non la storia che è pure d’un ipocrita schifoso.

Non c’è nulla davvero qui. Ancora meno del solito “nulla” dei clicker.

Questa è cinica merda distillata. Sega, vaffanculo, torna quando vuoi fare un vero Crazy Taxi invece di sto sterco free-to-play.

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[EXPRESSO] Earth Defense Force 4.1: Tap Wars iOS

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Mentre aspettiamo (beh, almeno io lo aspetto) Earth Defense Force 5, tanto vale usare questo spin-off per smarthphone per parlare dei cosiddetti “clicker”.

Perchè davvero, tutto a livello di assetti è preso da EDF 4.1 e riadattato leggermente, e questo potrebbe essere basato su qualsiasi altra cosa, visto che prende il concetto dello Skinner’s Box (googlate o vedete l’episodio di Extra Credits) e lo usa al posto di vero gameplay.

Come in ogni altro gioco del genere, Tap Wars riduce tutta l’esperienza ad una acquisizione di potere e continuare a cliccare (o toccare nel caso di schermi touch) per distruggere i nemici, fino a che i nemici non richiedono più tempo per essere uccisi ed incominceranno quindi ad esistere il tempo necessario per attaccarvi prima di morire, il che vi forzerà a spendere il denaro e gemme per potenziare il vostro attacco, i personaggi di supporto ed usare vari attacchi speciali con cooldown… che possono essere ridotti usando gemme, mostrando così il vero motivo d’essere del gioco, cioè le microtransazioni.

Perchè ovvio, questo è un free-to-play. Ci sono diverse missioni, sì, non so quante, ma non importa, perchè sono letteralmente la solita identica cosa, la quale farete di vostra volontà per molto poco.

Il “clicker/tapper” è affascinante come soggetto di studio, ma disgustoso per come vi condizioni a continuare a toccare lo schermo… perchè il vostro cervello apprezza la dopamina, essenzialmente. Davvero, l’unico motivo per cui questi giochi non vengono abbandonati subito e possono creare dipendenza è perchè SONO pensati per creare dipendenza, per condizionarvi a cliccare e toccare schermi ben oltre i brevi minuti in cui ricavate davvero qualche briciola di divertimento dell’esperienza.

L’unica consolazione è che questo orripilante trend sembra morto e sepolto, e che ci stia per sempre.

Affanculo lo Skinner’s Box e derivati, affanculo FORTE.

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[EXPRESSO] One Piece: Thousand Storm iOS

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Stavo per farci sopra una recensione normale, ma francamente non c’è molto da dire su questo nuovo free-to-play di One Piece per smarthphone e tablet. Nulla che non possiate dedurre da quanto ho già scritto fin’ora, davvero.

Dopo il gdr a turni che era Treasure Cruise (che recensii…. non tessendone le lodi), ora abbiamo un action-rpg stile Gauntlet, ma uno molto semplificato e basico, con il personaggio che aggancia il nemico più vicino e lo attacca in automatico (questa è in realtà una modalità disattivabile/attivabile al volo, ma la dice lunga il fatto che è attiva di default), permettendovi di toccare lo schermo per cambiare bersaglio, attivare una delle tre abilità/attacchi speciali del personaggio, cambiare il personaggio in uso del vostro team, od attivare la “Tap Fever” (una volta riempita l’apposita barra) che dimezza il costo d’uso ed il cooldown delle abilità.

Ogni missione consiste nell’uccidere nemici (2/3 tipi reskinnati mondo dopo mondo) fino a che non procedete alla prossima area, ripetete il tutto finchè non appare il boss con molta vita ed attacchi d’area. Tutto qua. Se non altro è pensato per essere giocato in cooperativa con team di 3 persone, con bonus sia per chi fa da host sia per chi partecipa.

Per il resto , è un free-to-play, quindi: bonus di login, eventi, sistema “gacha” con valuta premium o con punti amico, barra della stamina/energia, personaggi e carte con varia rarità, etc.

Peccato che su dispositivi “vecchi” come il mio iPhone 5 il gioco giri da far schifo, con framerate che caracolla e lag ogni volta che viene eseguita una mossa speciale scenica, anche se giocate con personaggi controllati dal computer.

É “un altro”, l’ennesimo free-to-play, con il solito gameplay non orribile ma pedestre, e le solite trappole psicologiche pronte a scattare più procedete nel gioco. Meh.

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P.S.: Ci fu anche un altro free-to-play di One Piece prima di questo, un runner su Chopper, ma non credo sia mai arrivato in occidente né su iOS o su Android, almeno non italia, e cercando su google vedo che non fu l’unico, c’era anche un rhythm game chiamato One Piece Dance Battle, uscito nella stagione invernale 2013 e che a questo punto mai vedremo qui nel vecchio continente.

Non che ci pianga sopra la notte, francamente vorrei vedere un nuovo Pirate Warriors o qualcosa che non sia un altro picchiaduro 1 vs 1, magari un bel gdr open world, lo accetterei anche se ormai l’open world è il nuovo standard abusato, perchè con One Piece ci starebbe bene, voglio dire, è una serie su pirati, dopotutto.

[EXPRESSO] Ghostbusters: Slime City iOS

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Probabilmente sapete dell’orribile tie-in per PS4, X-Box One e PC del nuovo Ghostbusters.

Ma perchè l’Activision è… Activision, ci sono ben due tie-in per promuovere il reboot della nota commedia soprannaturale, quello sopracitato e un titolo free-to-play per smarthphone, titolato Ghostbusters: Slime City.

Non importa cosa pensiate del film, perchè l’unica cosa in comune che questo videogame ha è che c’è un demone fantasma a New York. Ci sono personaggi generici mai visti prima (a meno che non vengano da qualche incarnazione dimenticata di Ghostbusters), e davvero orridi da vedere, con lo stile cel shaded scelto che gli fa sembrare manichini di legno. Puah.

A livello di gameplay, è uno sparatutto su rotaie, il che funziona bene, sebbene non offra davvero nulla di nuovo, se non che quando ci sono fantasmi con uno scudo dovete continuare a colpire per prenderli e portargli sopra una trappola per fantasmi e catturargli. Dicevo, è un on rail shooter, sì ma neanche uno troppo buono, poco equilibrato e con uno schermo spesso fin troppo caotico.

Una cosa per cui Slime City è degno di nota – a modo suo – è come sia un amalgama cinica e svergognata di pressapoco qualsiasi idea e meccanica simbolo dei free-to-play per mobile: un sistema di carte di rarità variabile e spesso randomica, minori elementi manageriali, sistemi di progressione incastrati tra di loro, timer ed altre meccaniche pensate per rendere più appettibili le microtransazioni, queste alquanto aggressivamente proposte.

E francamente, la varietà di obiettivi (spesso davvero vestigiale) incomincia a riciclarsi già dopo mezz’ora di gioco, ed il tutto diventa molto ripetitivo presto. Tante missioni, sì, ma mera quantità.

Alla fine è quello che ci si poteva aspettare da qualcosa così cinico, ma anche se è gratis, non c’è motivo per giocarci quando esiste Major Mayhem, anch’esso pure gratis.

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[EXPRESSO] Heavy Metal Tennis Training iOS

Heavy Metal Tennis Training

Il titolo mi ha attirato, lo ammetto, sembrava deliziosamente stupido.

Ed effettivamente il gioco è quanto scritto sull’etichetta, cioè uno in cui vi allenate a tennis, non mi aspettavo Virtua Tennis, ancor più quando il titolo usa quello stile di grafica pixellata tipica di titoli indie fatti con Unity (sebbene questo ne usi una versione personalizzata, apparentemente).

Per rendere “METAL!” un’attività mondana come questa, oltre ad un omino vestito ammodo come tennista, dovete colpire le palle di fuoco lanciatevi da malvagie macchine lanciapalle e cercare di respingerle al mittente per distruggere la macchina e passare alla successiva, presumo finchè ce la fate, o morite per aver preso una palla di fuoco, che appena vi tocca è game over.

È tutta questione di tempismo, che onestamente anche dopo molte partite continua a sfuggirmi, mi posso prendere un po’ di colpa per un senso del ritmo non perfetto, ma in più di un caso ho visto il personaggio non respingere la palla anche se avrebbe dovuto, solo perchè ero in ritardo di qualche microsecondo. La cosa buona è che il gameplay non è orribile, e vi viene voglia di ritentare più volte per vedere se fare un po’ meglio e provare a capire il tempismo richiestovi dal gioco.

Come potreste immaginare è free-to-play, ma vi permette di acquisire partite vedendo una pubblicità, aspettando tempo, e se volete potete pagargli per non dover star dietro alle vite/gettoni, non è particolarmente manipolatore a riguardo.

Oltre ad un paio di personaggi sbloccabili (tra cui la regina Elisabetta), non è che ci sia altro in questo titolo, è solo una sfida all’high score, ma francamente dubito l’idea avesse gambe più lunghe di queste. Per quello è che, Heavy Metal Tennis Training è un simpatico modo di passare il tempo in treno, ok, ma nulla di seminale.

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Pokémon GO iOS [RECENSIONE] | More Popular Than Porn

Pokèmon GO

Non credo di dover parlare nel dettaglio di come questo gioco abbia innescato una frenesia sociale (sul serio, questo è uno dei fenomeni di pop culture più grandi che abbia visto nella mia vita, forse anche per la facilità per cui ha ricreato il trend degli originali titoli Pokemon, e con pure maggiore portata) non di poco conto, anzi incredibile, con i suoi pro ed i suoi contro, ma direi che a parte gli inevitabili idioti che si sarebbero uccisi o fatti male impazzendo per qualcosa, sono molto più i pro.

Detto questo, oggi parlerò del gioco in sé, ed appunto lo recensirò per quello che è di per sé. Leggi il seguito di questo post »