[EXPRESSO] One Piece: Bounty Rush iOS | Premium Booty Boredom

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Eccoci al terzo (almeno di quelle disponibili globalmente) titolo free-to-play per smarthphones di One Piece, vediamo quanto ci starò sopra prima di annoiarmi o venire completamente nauseato dal gioco che mi tira la manica sempre più forte per farmi pagare.

La maggiore attrattiva di questo sarebbe il PvP, battaglie 4 vs 4 in cui l’obiettivo è acquisire più denaro dell’altra squadra, facendo attenzione al proprio deposito e sfruttando meccaniche dello stage accessibili solo da una certa classe. Dico “sarebbe” perchè, anche se ci sono oggetti che aiutano a non rendere il divario di livello tra giocatori del tutto determinante, anche se il matchmaking vi mette in e contro squadre equilibrate, è difficile da godersi l’esperienza con controlli virtuali rigidini ed un combat system fin troppo basico.

Non è un PVP orribile, ma francamente già dopo due match non avevo più voglia di tornarci sopra, ed il fatto che il titolo lanciò con una sola mappa per la modalità…. non aiuta.

Quindi probabilmente vi stuferete presto e giocherete la modalità storia (che copre dall’East Blue – iniziando dall’incontro con Alvida – in poi), “nascosta” sotto il menù “Quests” (il che dice molto sulle priorità del gioco) che consiste in semplici livelli stile beat ‘em up, in cui sconfiggete orde di nemici e poi il boss di fine livello. Ma come detto prima, il fin troppo semplicistico combat system (ed i comandi virtuali non perfetti) rende poco godibili anche questi dopo poco. Quando il gioco non crasha, cosa che accadrà a prescindere che siate in un livello storia od in un match online.

A livello tecnico, Bounty Rush è il miglior titolo di One Piece su mobile, ma cosa importa, è solo un altro free-to-play di qualità sub-mediocre che presto diventa noioso, un peto nel vento, solo un’altra dispensabile perdita di tempo.

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[EXPRESSO] Amazing Katamary Damacy iOS | Cosmotransactions

Amazing Katamari Damacy

Katamari Damacy arriva su smarthphones, quindi tirate ad indovinare quale genere sia stato scelto per cercare di spremere un po’ di soldi dagli appassionati della serie. Sì, è un altro runner, uno dei pochi generi che sembra esistere su mobile perchè ebbe successo anni fa, e “quindi” è una scelta quasi ovvia, vista l’attitudine generale dell’industria, che su smarthphones è ancora peggiore.

Detto questo, Amazing Katary Damacy (che ha ben poco di stupefacente) non sarebbe un orribile runner, almeno fa qualcosina con le meccaniche della serie originale, in quanto più roba raccogliete con il Katamari, più diventerà grande e vi permetterà di raccogliere oggetti che prima erano ostacoli nel percorso, con i cugini del Principe che qui offrono power-up quando raccolti, nulla che non abbiate già visto.

Sebbene più proseguiate nella corsa e più il percorso diventa grande quando passate in certe aree/zone, permettendovi più mobilità rispetto ad un normale runner, ciò ha come contropasso controlli meno comodi della media. Appunto perchè avrete più spazio per muovervi, il gioco utilizza di default uno stick analogico virtuale, che significa dover premere, tener premuto il dito sullo schermo e poi muoverlo, il che funziona ma non è sempre comodissimo, anche se potete aggiustare la sensibilità. Od usare i motion control (se proprio volete).

Inoltre, al contrario di molti altri free-to-play che cercano di non essere subito aggressivi nel farvi cacciare grano, già dopo mezz’ora vedrete timer anche di 7 ore per aprire uno dei razzi (ne componete uno raccogliendo 5 pezzi giocando), i quali sbloccano costellazioni, ovvero bonus passivi, e sono l’unica cosa che da un senso di progressione, l’unico obiettivo grande verso il quale lavorare. Timer che già all’inizio richiedono numeri esorbitanti di valuta premium. Fanculo.

Vado a recuperare i Katamari per PSP e PS Vita, ciao, e fanculo, Namco Bandai.

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[EXPRESSO] Animal Crossing: Pocket Camp iOS | Fetchquest Crossing

Animal Crossing Pocket Camp

Finalmente l’Animal Crossing per dispositivi smart annunciato tempo fa è qui, con un sottotitolo che subito palesa il tema, ovvero il camping, e purtroppo anche la portata del progetto in generale.

È innegabile che Animal Crossing su smarthphone fosse un’ottima idea, e Pocket Camp se non altro ha diverse cose che contraddistinguono la serie, l’atmosfera rilassata e rilassante, combinata con la portabilità assoluta data dai moderni cellulari, e mantiene quel fattore addittivo. Inoltre sebbene sia un titolo free-to-play, è molto meno predatorio della media, senza nessun sistema gacha del menga.

Ma purtroppo, per quanto diverse cose che fanno Animal Crossing siano qui, molte di esse sono quelle parti noiosette e ripetitive di per sè che i fan conoscono bene, ma senza il resto del gioco che le fa funzionare meglio, e quello che potete fare è rigorosamente dettato dal modo in cui il gioco compartimentalizza il suo contenuto per “forzarvi” a contentare degli animali bipedi assai esigenti ed invitarli al vostro campeggio, anche perchè non c’è molto altro da fare.

Ciò significa fare continuamente spola tra una manciata di piccolissime aree, con timer per far ricrescere i frutti, e tempi lunghissimi di fabbricazione degli oggetti che potete annullare usando la valuta premium, con tutto il gameplay che congiura per farvi andare al negozio di microtransazioni, dandovi poco da fare e costruendo un senso d’urgenza via timer di vario tipo.

Non è completo guano e vi può regalare dei momenti simpatici, allegri e divertenti, ed è un gradevole passatempo, tutto sommato, ma personalmente mi fa venir voglia di un nuovo, vero Animal Crossing, non di qualcosa di così ristretto e limitato. Anche se sicuramente migliorerà con successivi aggiornamenti, un free-to-play non si stacca mai davvero dalle basi che stabilisce al lancio.

Per quello che vale, è meglio di Amiibo Festival. YAY.

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[EXPRESSO] Sacred Legends iOS

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Ci sono titoli che si meritano critiche. E poi roba del genere che ammetto avrei potuto lasciare in pace, è un titolo free-to-play che praticamente nessuno di voi saprà manco che esisteva, e che pare basato su Sacred 3, non che conosca la serie se non incidentalmente ed in maniera superficiale (curiosamente la scoprii anni fa attraverso un video incluso in un cd dei Blind Guardian).

Ma la curiosità ha avuto la meglio, e l’ho giocato. A volte mi chiedo cosa non passi come progetto per un titolo su smarthphone free-to-play, perchè roba come Sacred Legends esiste. Essenzialmente è un gdr action molto semplificato, ed in qualche modo è peggio di One Piece: Thousand Storm, dandovi ancora meno interattività e motivo di essere lì quando potete mettere l’autoplay e vedere il gioco farsi i cazzi propri, con risultati ancora più rapidi.

Qui è come se gli sviluppatori non avessero voglia di fare un semplice hack n slash od un gdr a turni, quindi beccatevi sto schifo di compromesso che non soddisfa nessuno, con personaggi che avanzano automaticamente per qualche secondo, prima di fermarsi a distanza dal gruppo di nemici ed attaccargli automaticamente (anche con spade e da lontano, senza mai toccargli), lasciandovi a premere le abilità speciali con un ridicolo cooldown, sconfiggere altri due micro-gruppi di nemici e finire il tutto anche in meno di un minuto.

L’unico motivo per cui non potete mettere l’autoplay sempre è che i nemici vi faranno più danni e richiederanno più colpi, quindi dovrete craftare e grindare (o comprare microtransazioni), non usare una qualsiasi sembianza di strategia, o qualsiasi aggrumaglia di gameplay definibile godibile che non susciti narcolessi, ed abbia come unico motivo di esistere in quanto è “meglio che lavorare”.

Forse.

Ho giocato clicker/tapper con maggiore capacità di tenere alta l’attenzione.

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[EXPRESSO] Crazy Taxi: Gazillionarie iOS | Crazy Clicker

Crazy Taxi Gazillionaire

Crazy Taxi è tornato…. preparate il fucile a pompa e sparategli in testa.

Questo gioco ha un sapore amaro visto che uscì dopo che Sega annunciò di voler fare un grande ritorno in stile, che magari qualcuno avrebbe interpretato come il recupero di serie dimenticate, tipo un nuovo Golden Axe. O più semplicemente, non un Crazy Taxi free-to-play per smarthphones. Un ALTRO.

Ed in qualche modo Gazillionaire riesce ad essere pure peggiore di City Rush (impresa non facile), perchè questo è un clicker. Sì, un altro di un trend che purtroppo sembra non voler morire sebbene ormai passato di moda, ed in qualche modo riesce a dimostrare che il barile è infinito. Ce ne vuole per richiedere meno interattività e materia grigia in una tipologia di gioco che consiste solo nel toccare oggetti per puro accumulo (e per la dopamina), al fine di poterne accumulare altri, etc.

Ma quando il gioco produce denaro in-game anche non giocandoci, l’unico obiettivo generale del titolo, sapete di aver visto un nuovo record di merdosità. Ci ho giocato tipo 10 minuti, poi l’ho riacceso e scoperto di aver maturato denaro senza fare una santissima minchia, e non l’ho più toccato. A che pro? Per toccare taxi e vedergli muoversi da soli sulla mappa per poi rifarlo di continuo ed accumulare denaro per sbloccare e potenziare più micromachines al fine di accumulare altro denaro e ripetere il tutto?

Le uniche cose salvabili sono i ritratti dei personaggi classici di Crazy Taxi (più alcune nuove entrate) e le musiche licenziate (Bad Religion, nice), di sicuro non la storia che è pure d’un ipocrita schifoso.

Non c’è nulla davvero qui. Ancora meno del solito “nulla” dei clicker.

Questa è cinica merda distillata. Sega, vaffanculo, torna quando vuoi fare un vero Crazy Taxi invece di sto sterco free-to-play.

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[EXPRESSO] Earth Defense Force 4.1: Tap Wars iOS

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Mentre aspettiamo (beh, almeno io lo aspetto) Earth Defense Force 5, tanto vale usare questo spin-off per smarthphone per parlare dei cosiddetti “clicker”.

Perchè davvero, tutto a livello di assetti è preso da EDF 4.1 e riadattato leggermente, e questo potrebbe essere basato su qualsiasi altra cosa, visto che prende il concetto dello Skinner’s Box (googlate o vedete l’episodio di Extra Credits) e lo usa al posto di vero gameplay.

Come in ogni altro gioco del genere, Tap Wars riduce tutta l’esperienza ad una acquisizione di potere e continuare a cliccare (o toccare nel caso di schermi touch) per distruggere i nemici, fino a che i nemici non richiedono più tempo per essere uccisi ed incominceranno quindi ad esistere il tempo necessario per attaccarvi prima di morire, il che vi forzerà a spendere il denaro e gemme per potenziare il vostro attacco, i personaggi di supporto ed usare vari attacchi speciali con cooldown… che possono essere ridotti usando gemme, mostrando così il vero motivo d’essere del gioco, cioè le microtransazioni.

Perchè ovvio, questo è un free-to-play. Ci sono diverse missioni, sì, non so quante, ma non importa, perchè sono letteralmente la solita identica cosa, la quale farete di vostra volontà per molto poco.

Il “clicker/tapper” è affascinante come soggetto di studio, ma disgustoso per come vi condizioni a continuare a toccare lo schermo… perchè il vostro cervello apprezza la dopamina, essenzialmente. Davvero, l’unico motivo per cui questi giochi non vengono abbandonati subito e possono creare dipendenza è perchè SONO pensati per creare dipendenza, per condizionarvi a cliccare e toccare schermi ben oltre i brevi minuti in cui ricavate davvero qualche briciola di divertimento dell’esperienza.

L’unica consolazione è che questo orripilante trend sembra morto e sepolto, e che ci stia per sempre.

Affanculo lo Skinner’s Box e derivati, affanculo FORTE.

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[EXPRESSO] One Piece: Thousand Storm iOS

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Stavo per farci sopra una recensione normale, ma francamente non c’è molto da dire su questo nuovo free-to-play di One Piece per smarthphone e tablet. Nulla che non possiate dedurre da quanto ho già scritto fin’ora, davvero.

Dopo il gdr a turni che era Treasure Cruise (che recensii…. non tessendone le lodi), ora abbiamo un action-rpg stile Gauntlet, ma uno molto semplificato e basico, con il personaggio che aggancia il nemico più vicino e lo attacca in automatico (questa è in realtà una modalità disattivabile/attivabile al volo, ma la dice lunga il fatto che è attiva di default), permettendovi di toccare lo schermo per cambiare bersaglio, attivare una delle tre abilità/attacchi speciali del personaggio, cambiare il personaggio in uso del vostro team, od attivare la “Tap Fever” (una volta riempita l’apposita barra) che dimezza il costo d’uso ed il cooldown delle abilità.

Ogni missione consiste nell’uccidere nemici (2/3 tipi reskinnati mondo dopo mondo) fino a che non procedete alla prossima area, ripetete il tutto finchè non appare il boss con molta vita ed attacchi d’area. Tutto qua. Se non altro è pensato per essere giocato in cooperativa con team di 3 persone, con bonus sia per chi fa da host sia per chi partecipa.

Per il resto , è un free-to-play, quindi: bonus di login, eventi, sistema “gacha” con valuta premium o con punti amico, barra della stamina/energia, personaggi e carte con varia rarità, etc.

Peccato che su dispositivi “vecchi” come il mio iPhone 5 il gioco giri da far schifo, con framerate che caracolla e lag ogni volta che viene eseguita una mossa speciale scenica, anche se giocate con personaggi controllati dal computer.

É “un altro”, l’ennesimo free-to-play, con il solito gameplay non orribile ma pedestre, e le solite trappole psicologiche pronte a scattare più procedete nel gioco. Meh.

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P.S.: Ci fu anche un altro free-to-play di One Piece prima di questo, un runner su Chopper, ma non credo sia mai arrivato in occidente né su iOS o su Android, almeno non italia, e cercando su google vedo che non fu l’unico, c’era anche un rhythm game chiamato One Piece Dance Battle, uscito nella stagione invernale 2013 e che a questo punto mai vedremo qui nel vecchio continente.

Non che ci pianga sopra la notte, francamente vorrei vedere un nuovo Pirate Warriors o qualcosa che non sia un altro picchiaduro 1 vs 1, magari un bel gdr open world, lo accetterei anche se ormai l’open world è il nuovo standard abusato, perchè con One Piece ci starebbe bene, voglio dire, è una serie su pirati, dopotutto.