[EXPRESSO] Dr. Mario World iOS | Freemium Cells At Work

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Dopo l’insipido Super Mario Run (ed uno spin-off su Wii U dedicato allo spilungone verde), la Nintendo ritorna su smarthphones con le avventure mediche dell’idraulico in salopette, nella sua declinazione di dottore, con Dr. Mario World, ovviamente un free-to-play, con tutte le cose che vi aspettereste, tra energia richiesta per giocare, diamanti e monete per ottenere power-up utili, o tentare il sistema gacha per ingaggiare assistenti e dottori, questi ultimi dotati di un abilità specifica e statistiche passive più utili per il multigiocatore online competitivo.

Le prime impressioni non sono eccelse, visto che meccanicamente sembra abbiano invertito lo scrolling, con le pillole che galleggiano inesorabili dal basso verso l’alto invece che cadere da sopra, e basta, ma poi il gioco inizia ad inserire altri elementi, come gusci di Koopa che rimuovono tutti i virus in una linea, bombe che distruggono cosa coinvolgono nell’esplosione, virus nascosti nei blocchi, e la mancanza di un timer od urgenza rende questa versione di Dr. Mario meno frenetica, il che non è necessariamente un male, visto che si ritrova nel tradizionale ma ottimo multiplayer online.

Un caso strano, perchè di solito i titoli free-to-play sono mediocri e prioretizzano quantità per cercare di cavarvi denaro, ma questo è invece un buon puzzle game incatenati agli elementi freemium, non solo per i timer, ma per un orrido sistema gacha che – oltre ad essere poco attraente per neanche prova la tattica del “il primo assaggio è gratis”, ma vi forza ad usare eccessive quantità delle valuta gratis od a comprare quella premium, niente lube di sorta, diretti alla prostata senza passar dal via. Non che sia meglio il metodo viscido a lungo termine che altrimenti è lo standard dei free-to-play, od il modello free-to-play in generale, uno dei tumori dell’industria che neanche il buon dottore Mario può curare.

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[EXPRESSO] Girls Frontline iOS | Gunporn Tactics

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Dopo navi antropomorfe con minne ginormiche, divise fetish e cannoni sulla schiena, eccoci ad un altro tango antropomorfico anime, stavolta su armi da fuoco. Posso sentire le ondate di eiaculatio da parte della NRA e feccia simile anche qui, ed ho un po’ di disgusto, non solo per le figurative navi trasporto (spero non antropomorfe) colme di seme.

Qual’è la ridicola premessa?

2060, la guerra (come usa) non cambia mai, il mondo è nel caos e nell’oscurità, e tocca a te, novello comandante, ristabilire l’ordine usando per la PMC “buona” (Private Military Company, sì, pure qui) le tue abilità tattiche e le T-Dolls (Tactical Dolls), ovvero generiche ragazze anime sintetiche, nominate dietro il modello d’arma che si portano, non è come in Soul Eater dove ci sono persone che si trasformano in letterali armi. Il tutto al fine di combattere la PMC avversaria che è andata “full Skynet”. Sì, la storia si prende molto più sul serio (elemento accentuato dall’estetica “anime The Division” adottata) per uno di questi titoli “anime moe strategy”, e c’è molta più enfasi su essa del previsto.

Sì, abbiamo un altro titolo che insegue il successo di Kantai Collection, e chiaramente cerca il solito pubblico, ma al contrario del titolo Kadokawa (o di Azur Lane), questo ha un gameplay che si può definire davvero strategico. Sì, il combattimento è parzialmente automatizzato, lasciandovi a cambiare la posizione delle T-Dolls e usare abilità con cooldown (c’è l’autobattle, ma non è fin troppo utile come in Azur Lane), ma una volta passata la parte tutorial, dovrete davvero pensare a cosa state facendo, usare, beh, strategia e tattica. E grinding.

É sempre un free-to-play con elementi gacha, quindi non eccitatevi troppo (specialmente visto che “vi tira il guinzaglio” abbastanza presto), ma ste compagnie cinesi stanno alzando la qualità media, ironicamente.

Decente.

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P.S.: Trovo divertente come queste software house cinesi sembrino impegnarsi sempre più di Kantai Collection, che è un browser game, ed a malapena aveva gameplay . Meglio così, sia chiaro, ma è buffo.

[EXPRESSO] Metal Slug Attack iOS | Orcas and Whales

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Molti di voi probabilmente conoscono Metal Slug Defense, quel tower defense su Metal Slug cicciato su smarthphones (e Steam, per qualche motivo), che non era granchè, e che recensii anni fa.

A quanto pare la SNK fece un seguito, con Metal Slug Attack, sempre per dispositivi iOS e Android, che questo luglio compie ben 2 anni di servizio…ma non ne sentii mai parlare, e l’ho scoperto per caso giusto due settimane fa.

E dopo aver giocato per un po’, sono onestamente sorpreso da come sia peggiorato il gameplay.

Sì, alla base è sempre un semplicissimo tower defense, anche troppo sotto certi aspetti (crudissimo nel come ricicla spudoratamente pezzi dai vecchi titoli), ma sembrerebbe un po’ meglio, con un’interfaccia migliorata ed un level design definibile – per lo più – tale, stavolta.

Peccato che sia onestamente peggio, con l’anima “free-to-play” ancora più pressante, assolutamente svergognata, perchè il level design degli stage spesso è tale per farvi spendere qualche valuta premium, con fin troppi nemici che vi assaltano quando ancora non potete crearvi difese accettabili, e quindi vi forzano la mano ad usare roba come il “super attacco Metal Slug”, che (dietro pagamento di valuta premium) distrugge tutto quello che incontra, e può letteralmente farvi vincere lo stage in un colpo solo, togliendo qualsiasi soddisfazione.

Sì, ci sono nuove unità, nuovi personaggi creati apposta, diverse modalità di gioco, con campagne lunghe ed attività extra, ma è per farvi ritornare sul gioco, anche quando non c’è motivo di fare nulla se non pagare per vincere subito, con il sistema gacha, banner invasivi delle promozioni in corso, e la solita sfilza di tremila risorse e valute diverse, per crearvi un senso di compulsione ed investimento nel denaro del Monopoli datovi.

SNK, magari fai un vero videogame di Metal Slug, la prossima volta. Nel frattempo, vaffanculo.

Merda.

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[EXPRESSO] Dead Island Survivors iOS | Zombie Defense

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Probabilmente per ricordare che sì, Dead Island esiste ancora come franchise e Dead Island 2 non è stato cannato, ecco arrivare uno spin-off per cellulari da Deep Silver e Fish Labs, lo stesso sviluppatore dietro Sacred Legends, un pessimo biglietto da visita che mette in allerta fin da subito.

Ambientato su isole piene di infetti, con personaggi che presumo saranno in Dead Island 2 (e Xian Mei lì per fare franchising), il gioco è uno di quei tower defense che sì vi fa preparare trappole e marchingegni prima di affrontare le orde, ma vi fa anche agire direttamente come supporto (con armi ed oggetti vari) affinchè gli zombi cadano nelle trappole ed in generale non arrivino alla zona da proteggere, ricompensandovi con superstiti e denaro nel caso di vittoria.

Ed a mia sorpresa….. è ok, è un gioco decente, nonostante il combat system diretto sia basilare (e muoversi ed attaccare siano entrambi regolati da tocco, assai preferibile almeno l’opzione per un analogico virtuale), con una buona varietà di trappole/marchingegni, un crescente bestiario di zombi con varie abilità e debolezze, e con un briciolò di varietà dato da stage in cui dovete andare a riparare basi con marchingegni rotti per respingere l’orda in arrivo.

Peccato che è un free-to-play, ed uno che sebbene non abbia una barra d’energia a limitare l’accesso agli stage, ha tutte le altre trappole: più tipi di valuta, esasperanti timer per aprire le casse datevi in ricompensa (ed ovviamente personaggi e trappole sono gestiti come carte), così da farvi pagare cifre ridicole per ottenere qualcosa che già avete, e per scoraggiarvi da fare altri livelli se non avete più spazi per le casse/valigie da aprire. Tutto può essere risolto e sbloccato instantaneamente da pacchetti di gemme da pagare con soldi veri, come è orrenda “normalità” (blargh).

Peccato.

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[EXPRESSO] One Piece: Bounty Rush iOS | Premium Booty Boredom

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Eccoci al terzo (almeno di quelle disponibili globalmente) titolo free-to-play per smarthphones di One Piece, vediamo quanto ci starò sopra prima di annoiarmi o venire completamente nauseato dal gioco che mi tira la manica sempre più forte per farmi pagare.

La maggiore attrattiva di questo sarebbe il PvP, battaglie 4 vs 4 in cui l’obiettivo è acquisire più denaro dell’altra squadra, facendo attenzione al proprio deposito e sfruttando meccaniche dello stage accessibili solo da una certa classe. Dico “sarebbe” perchè, anche se ci sono oggetti che aiutano a non rendere il divario di livello tra giocatori del tutto determinante, anche se il matchmaking vi mette in e contro squadre equilibrate, è difficile da godersi l’esperienza con controlli virtuali rigidini ed un combat system fin troppo basico.

Non è un PVP orribile, ma francamente già dopo due match non avevo più voglia di tornarci sopra, ed il fatto che il titolo lanciò con una sola mappa per la modalità…. non aiuta.

Quindi probabilmente vi stuferete presto e giocherete la modalità storia (che copre dall’East Blue – iniziando dall’incontro con Alvida – in poi), “nascosta” sotto il menù “Quests” (il che dice molto sulle priorità del gioco) che consiste in semplici livelli stile beat ‘em up, in cui sconfiggete orde di nemici e poi il boss di fine livello. Ma come detto prima, il fin troppo semplicistico combat system (ed i comandi virtuali non perfetti) rende poco godibili anche questi dopo poco. Quando il gioco non crasha, cosa che accadrà a prescindere che siate in un livello storia od in un match online.

A livello tecnico, Bounty Rush è il miglior titolo di One Piece su mobile, ma cosa importa, è solo un altro free-to-play di qualità sub-mediocre che presto diventa noioso, un peto nel vento, solo un’altra dispensabile perdita di tempo.

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[EXPRESSO] Amazing Katamary Damacy iOS | Cosmotransactions

Amazing Katamari Damacy

Katamari Damacy arriva su smarthphones, quindi tirate ad indovinare quale genere sia stato scelto per cercare di spremere un po’ di soldi dagli appassionati della serie. Sì, è un altro runner, uno dei pochi generi che sembra esistere su mobile perchè ebbe successo anni fa, e “quindi” è una scelta quasi ovvia, vista l’attitudine generale dell’industria, che su smarthphones è ancora peggiore.

Detto questo, Amazing Katary Damacy (che ha ben poco di stupefacente) non sarebbe un orribile runner, almeno fa qualcosina con le meccaniche della serie originale, in quanto più roba raccogliete con il Katamari, più diventerà grande e vi permetterà di raccogliere oggetti che prima erano ostacoli nel percorso, con i cugini del Principe che qui offrono power-up quando raccolti, nulla che non abbiate già visto.

Sebbene più proseguiate nella corsa e più il percorso diventa grande quando passate in certe aree/zone, permettendovi più mobilità rispetto ad un normale runner, ciò ha come contropasso controlli meno comodi della media. Appunto perchè avrete più spazio per muovervi, il gioco utilizza di default uno stick analogico virtuale, che significa dover premere, tener premuto il dito sullo schermo e poi muoverlo, il che funziona ma non è sempre comodissimo, anche se potete aggiustare la sensibilità. Od usare i motion control (se proprio volete).

Inoltre, al contrario di molti altri free-to-play che cercano di non essere subito aggressivi nel farvi cacciare grano, già dopo mezz’ora vedrete timer anche di 7 ore per aprire uno dei razzi (ne componete uno raccogliendo 5 pezzi giocando), i quali sbloccano costellazioni, ovvero bonus passivi, e sono l’unica cosa che da un senso di progressione, l’unico obiettivo grande verso il quale lavorare. Timer che già all’inizio richiedono numeri esorbitanti di valuta premium. Fanculo.

Vado a recuperare i Katamari per PSP e PS Vita, ciao, e fanculo, Namco Bandai.

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[EXPRESSO] Animal Crossing: Pocket Camp iOS | Fetchquest Crossing

Animal Crossing Pocket Camp

Finalmente l’Animal Crossing per dispositivi smart annunciato tempo fa è qui, con un sottotitolo che subito palesa il tema, ovvero il camping, e purtroppo anche la portata del progetto in generale.

È innegabile che Animal Crossing su smarthphone fosse un’ottima idea, e Pocket Camp se non altro ha diverse cose che contraddistinguono la serie, l’atmosfera rilassata e rilassante, combinata con la portabilità assoluta data dai moderni cellulari, e mantiene quel fattore addittivo. Inoltre sebbene sia un titolo free-to-play, è molto meno predatorio della media, senza nessun sistema gacha del menga.

Ma purtroppo, per quanto diverse cose che fanno Animal Crossing siano qui, molte di esse sono quelle parti noiosette e ripetitive di per sè che i fan conoscono bene, ma senza il resto del gioco che le fa funzionare meglio, e quello che potete fare è rigorosamente dettato dal modo in cui il gioco compartimentalizza il suo contenuto per “forzarvi” a contentare degli animali bipedi assai esigenti ed invitarli al vostro campeggio, anche perchè non c’è molto altro da fare.

Ciò significa fare continuamente spola tra una manciata di piccolissime aree, con timer per far ricrescere i frutti, e tempi lunghissimi di fabbricazione degli oggetti che potete annullare usando la valuta premium, con tutto il gameplay che congiura per farvi andare al negozio di microtransazioni, dandovi poco da fare e costruendo un senso d’urgenza via timer di vario tipo.

Non è completo guano e vi può regalare dei momenti simpatici, allegri e divertenti, ed è un gradevole passatempo, tutto sommato, ma personalmente mi fa venir voglia di un nuovo, vero Animal Crossing, non di qualcosa di così ristretto e limitato. Anche se sicuramente migliorerà con successivi aggiornamenti, un free-to-play non si stacca mai davvero dalle basi che stabilisce al lancio.

Per quello che vale, è meglio di Amiibo Festival. YAY.

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