[EXPRESSO] My Nintendo Picross- The Legend Of Zelda Twilight Princess 3DS

my nintendo picross twilight princess

Drogato di Picross Wise Yuri, a rapporto!

Ovviamente se la Nintendo tira fuori un nuovo gioco Picross lo vengo a sapere il prima possibile, e cerco di accaparrarmelo il prima possibile.

Ed essendo questo titolo 3DS un premio/ricompensa ottenibile via My Nintendo (il nuovo programma punti/fedeltà che sostituisce il defunto Club Nintendo) con valuta facilmente ottenibile via la pre-registrazione a Miitomo e l’uso di questo, è stato preso “aggratis”, letteralmente. Non che ci siano altri modi di prenderlo, se non riscattandolo dal sito My Nintendo.

E sto parlando di questo anche perchè francamente faccio fatica a non essere iper-sintetico, visto che non è una release di punta né mai è stata intesa per esserlo, e potrei recensirlo con “Picross, con una skin di Twilight Princess”, perchè non c’è davvero altro, Nintendo e Jupiter hanno giocato sul sicurissimo. Il che va bene, visto che è questo un titolo extra in più di un senso.

Detto questo, è Picross, quindi sapete già di cosa parliamo (e se non lo sapete cercate Picross qui sul blog, ho recensito diversi titoli Picross negli anni), non c’è nulla di nuovo a livello di regole o modalità. Indi parliamo direttamente del contenuto.

Dopo 5 livelli tutorial in cui Midna vi spiega le regole che ormai gli appassionati di Picross sanno a memoria, potrete finalmente mettere mano all’offerta del gioco, che ha 45 Picross normali, 45 Mega Picross ed 1 Micross, poco rispetto anche ai Picross E, ma non malaccio considerando che non ho pagato il gioco un centesimo, abbastanza da tenervi occupati per un po’.

La maggiore “novità” è l’integrazione diretta con Miiverse, ed il fatto che completando i Picross ottenete timbri usabili su Miiverse, il che… è qualcosa.

Per qualcosa che potete ottenere semplicemente cazzeggiando su Miitomo, mica male.
Se amate Picross, sapete cosa fare.

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[EXPRESSO] Pokémon Picross

pokèmon picross logo

Nintendo continua la sua “semina” di free-to-play (ora definiti da lei stessa “free-to-start”, che almeno è un termine leggermente più sincero) a tema Pokèmon, stavolta con un Picross a tema. Considerato anche l’esperienza di Jupiter con diversi videogame di Picross sparsi per diverse generazioni di console Nintendo (e ben 6 “volumi” di Picross E per 3DS), era lecito sperare un po’ di più in questo nuovo Pokémon free-to-play.

Non che il gioco in sé sia male, per niente, visto che alla classica formula aggiunge meccaniche derivate da Pokèmon come collezionare i mostriciattoli risolvendo i picross, organizzandogli in squadre ed usandone le abilità per aiutarvi, e ci sono anche megaevoluzioni, oltre ad una veste grafica 8-bit che è un po’ abusata ma risuona con lo stile grafico di Picross e rimanda ai pixel grossi come prosciutti dell’era Game Boy su cui la serie Pokèmon è nata.

Al contrario di roba come Pokèmon Rumble World che era una schifezza anche senza considerare gli elementi free-to-play, Pokèmon Picross è alla base un ottimo Picross, con un bel po’ di contenuto di qualità, ma è assolutamente castrato dal modello free-to-play, non abusato ai livelli di Dungeon Keeper Mobile o FF All The Bravest, ma orripilante comunque.
Invece dell’energia o cose simili, tutto in Pokèmon Picross è controllato dal denaro – qui detto Picroliti -che, dopo un inizio in cui vi è regalato con generosità, quasi subito inizia ad apparire in maniera così rarefatta che ci vorranno giorni e giorni per solo accedere alla zona successiva, se non mesi per quelle avanzate che ovviamente richiedono sempre più denaro.

O sennò date 30 al gioco per acquistarlo in maniera definitiva (…si può fare).

Pokèmon Picross senza microtransazioni lo prenderei (magari messo in bundle con Shuffle). Così com’è ora… l’ennesima, nuova emanazione del “cancro free-to-play”.

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The Weakly Hobbyt #129

The Weakly Hobbyt #129

Nuovamente dicembre sulle pagine del Weakly Hobbyt, e qui di solito scrivo un commento sarcastico sull’imminente festività, ma onestamente sono un pò stanco, qualche numero e qualche ora di sonno in più e recuperò la mia punge…ntezza. Invece di stare ad inventarmi neologismi da Er Monnezza, voglio approfittarne per riportare una triste notizia (che forse saprete già), ovvero che ieri  Paul Walker, noto come il personaggio Brian O’ Conner della serie Fast and Furious, è morto per amara ironia in un incidente automobolistico, al ritorno da un evento di beneficenza per le vittime del tifone Haiyan, che ha colpito nello specifico le Filippine. Un colpo di NOS per Paul, ed una buona lettura a voi!

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