[EXPRESSO] Crazy Taxi: Gazillionarie iOS | Crazy Clicker

Crazy Taxi Gazillionaire

Crazy Taxi è tornato…. preparate il fucile a pompa e sparategli in testa.

Questo gioco ha un sapore amaro visto che uscì dopo che Sega annunciò di voler fare un grande ritorno in stile, che magari qualcuno avrebbe interpretato come il recupero di serie dimenticate, tipo un nuovo Golden Axe. O più semplicemente, non un Crazy Taxi free-to-play per smarthphones. Un ALTRO.

Ed in qualche modo Gazillionaire riesce ad essere pure peggiore di City Rush (impresa non facile), perchè questo è un clicker. Sì, un altro di un trend che purtroppo sembra non voler morire sebbene ormai passato di moda, ed in qualche modo riesce a dimostrare che il barile è infinito. Ce ne vuole per richiedere meno interattività e materia grigia in una tipologia di gioco che consiste solo nel toccare oggetti per puro accumulo (e per la dopamina), al fine di poterne accumulare altri, etc.

Ma quando il gioco produce denaro in-game anche non giocandoci, l’unico obiettivo generale del titolo, sapete di aver visto un nuovo record di merdosità. Ci ho giocato tipo 10 minuti, poi l’ho riacceso e scoperto di aver maturato denaro senza fare una santissima minchia, e non l’ho più toccato. A che pro? Per toccare taxi e vedergli muoversi da soli sulla mappa per poi rifarlo di continuo ed accumulare denaro per sbloccare e potenziare più micromachines al fine di accumulare altro denaro e ripetere il tutto?

Le uniche cose salvabili sono i ritratti dei personaggi classici di Crazy Taxi (più alcune nuove entrate) e le musiche licenziate (Bad Religion, nice), di sicuro non la storia che è pure d’un ipocrita schifoso.

Non c’è nulla davvero qui. Ancora meno del solito “nulla” dei clicker.

Questa è cinica merda distillata. Sega, vaffanculo, torna quando vuoi fare un vero Crazy Taxi invece di sto sterco free-to-play.

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[EXPRESSO] The House Of The Dead 2 & 3 Return WII

house-of-the-dead-2-3-return

Nella casa dei morti c’è la botte buona, ed uno dei franchise Sega più amati, uno di quelli che non è stato rovinato nel tempo con vergognosi, incomprensibili e schizzofrenici reboot o rivisitazioni assurde, sapete di cosa parlo. Anche se con qualche omissioni (vedrei volentieri re-release di Typing Of The Dead ed il resto, pensaci Sega), è una serie amata e che nel tempo si è mantenuta tale, anche coi problemi di quello che è un genere tradizionale ma morto (e non del tutto senza motivo).

Quello di cui oggi parliamo è una compilation di House Of The Dead 2 & 3 per Wii, ed in questo caso la recensirò come compilation, ho due distinte recensioni in arrivo.

E devo dire, come collection è buona, sia per contenuto che per presentazione. Avete diverse opzioni relative a schermo, calibrazione, ed ovviamente la difficoltà, con crediti calibrabili, il cui limite massimo aumenta più giocate e fate game over, che trovo meglio di darvi crediti infiniti, visto che comunque dovete giocar bene ma potete arrivare alla fine anche se fate un po’ schifo ai rail on shooter, e migliorare riprovando più volte i livelli e sbloccando crediti extra. Ovviamente il wiimote è perfetto per questi titoli, anche senza attaccare accessori esterni.

Oltre alla modalità arcade dei due titoli, abbiamo diverse modalità extra, tra mini-giochi, time attack, boss rush, però spalmate in maniera squilibrata tra i due titoli. Peccato per dei problemi tecnici con House Of The Dead 3, e per la mancanza dell’originale House Of The Dead, che avrebbe reso il pacchetto più appetibile, visto il prezzo pieno a cui fu venduto.

Per i fan del genere è da prendere senza discussione, vista l’eccelsa qualità dei classici che vi portate a casa con questa collection. Cercate però di non pagarla troppo.

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[EXPRESSO] Super Monkey Ball 3D 3DS

Super Monkey Ball 3D

L’idea di Super Monkey Ball su portatile sembra banale, ma buona.

E va ammesso, le basi ci sono, è Super Monkey Ball classico, tecnicamente decente, il problema è che oltre al circle pad c’è l’opzione di usare il giroscopio del 3DS per controllare la “scimmia-nella-palla”, e si vede che è stato fatto un compromesso per chi volesse usare (per qualsiasi ragione) come metodo di controllo il giroscopio (magari assieme all’effetto 3D, gradevole ma totalmente instabile sul vecchio 3DS, combo impraticabile comunque).

Questo significa che il level design è molto meno brutale, e capisco il voler rendere un titolo più accessibile, molto meno l’offrire livelli così blandi e privi di sfida, così pieni di minori fastidi che vi costringono a giocarli in maniera fin troppo metodica (e noiosetta), di piccole frustrazioni irritanti che vera sfida. Solo nei due mondi finali c’è qualche schizzo di sfida e divertimento, ma è troppo poco troppo tardi, quando il gioco inizia a carburare un briciolo, puff, è finito, ed anche alla fine è poco soddisfacente anche per giocatori meno navigati.

Ci sono alcuni livelli decenti, ma sono sommersi dal mare di blanda (sebbene perfettamente funzionante e giocabile) mediocrità.

Una volta finita la modalità principale in 2 ore (comprensive anche dell’assurdamente lungo credit roll giocabile che non potete saltare), non ci ritornerete sopra, ed il resto dell’offerta è composto di due mini-giochi: un orribile clone di Mario Kart con collisioni terribili, controlli astrusi, power-up squilibratissimi, brutto track design, ed un insipido clone di Smash Bros. che riesce ad essere sia troppo semplicistico sia troppo complicato.

La parola che viene alla mente per Super Monkey Ball 3D è “dispensabile”, perchè è davvero un titolo fatto in fretta e furia per avere qualcosa sugli scaffali dei negozi. Anche se lo vedete a 10 euro nuovo, lasciatelo stare. Sub-mediocre.

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[EXPRESSO] Alien Syndrome WII

alien syndrome wii cover

Un sequel/versione moderna dell’omonimo titolo per Sega Genesis/Megadrive, Alien Syndrome per Wii invece di uno shooter 2D a scorrimento laterale è un twin stick shooter con elementi gdr e sistemi da dungeon crawler. C’è una storia …….. di cui me ne sono fregato in toto, francamente.

Ma puoi spruzzare gdr quanto ti pare, e non cambierai in meglio un’esperienza assai letargica, arcaica e noiosa, anzi in questo caso serve più per oberare il giocatore con meccaniche superflue. Anche se l’idea del robot che vi segue fornendovi fuoco di supporto e crafting di oggetti è ben pensata. Meno gli orribili mini-giochi.

Non solo il fatto che questo è un porting da PSP fa sembrare il titolo qualcosa uscito duranti i primi anni della PS2, ma anche a livello di gameplay abbiamo qualcosa di vecchio, arcaico e per niente divertente. Vi trascinate in livelli dal design triste e spesso orribile in cui trovate una discreta varietà di nemici (che poco conta visto il continuo reskin e riciclo) noiosi da combattere che respawanano di continuo e spesso sono pure ignorabili.

No davvero, potete correre ed ignorare anche nemici boss se non hanno un oggetto che vi serve. Ma dovrete combatterli vista la necessità di grindare ed uccidere nemici anche solo per poter ottenere oggetti, quello e per aiutarvi a finire le quantità deliranti di punti vita dei boss che comunque sono altrettanto noiosi da combattere.

Almeno finchè il gioco decide di usare qualsiasi colpo basso possibile (come riciclare boss e tirarvi addosso orde di questi in corridoi stretti) per frustrarvi e fabbricare “difficoltà”.

Inoltre è lungo, comicamente, incredibilmente lungo quando poteva/doveva tranquillamente finire molto molto prima.

È giocabile, supporta 4 giocatori in locale, ma Alien Syndrome è così arcaico, noioso, monotono, così mediocre e frustrante che non vale l’attenzione di nessuno.

Merda secca. SCHIFO.

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P.S.: Questo è un altro di quelli che non ho finito, anche perchè controllai per curiosità su una guida quanto mi mancasse per finirlo e con orrore scoprii ancora di essere a malapena oltre la metà, quando ormai pensavo di essere vicino alla fine (che già allora sarebbe stata fin troppo prolungata).

E visto che il livello dov’ero era orribile e lunghissimo, ho deciso di non trascinarmi fino alla fine per questo schifo di gioco. Non mi odio così tanto. Ed anche se ci fosse un buono per sesso orale alla fine del gioco, non ne varrebbe la pena.

PLATFORMATION #15: Sonic The Hedgehog

sonic the hedgehog 1991

Personalmente ho sempre faticato a vedere l’appeal di Sonic The Hedgehog come serie, e non lo dico per sensazionalismo, io adoro il genere e non mi interessano le faide da fanboy “Mario VS Sonic”, ma sul serio mi sfugge come questa serie esista ancora, visto che le fondamenta su cui si basa sono tutt’altro che solide, e più prosegue più diventa disperata, tenuta in vita su richiesta dei tantissimi fan quando in realtà dovrebbe essere finita da molto, specialmente visto quanto traumatico (e parliamoci chiaro, mai particolarmente ben riuscito) il passaggio da 2D a 3D sia stato per Sonic. Leggi il seguito di questo post »

[EXPRESSO] The House Of The Dead: Overkill (Extended Cut)

 

the house of the dead overkill extended cut cover

Ampiamente noto per essere il titolo Wii con piú profanità verbali di sempre, il ritorno di House Of The Dead fu tutt’altro che in sordina, e la scelta di andare con un prequel (con protagonisti un giovane Agente G ed un motherfucker Isaac Washington che danno la caccia ad un superbastardo di nome Papa Ceasar) in stile grindhouse/exploitation movie anni ’70 perfetta e capace di dare una personalità distinta a questo titolo di una serie che si ricorda principalmente (oltre che per il gameplay) per il ridicolo e legnoso – ma divertente per questo- voice acting e dialoghi.

Il writing ed il voice acting qui è al contrario buono e genuinamente divertente, ma ciò per cui lo giocate é ovviamente il gameplay, e non delude, la formula é la stessa di sempre con alcune meccaniche nuove minori (fasi di difesa durante le boss battle in cui dovete colpire il nemico per evitare che vi faccia male con tanto di barra di difesa), e funziona benissimo, ancor più impreziosita da un buon sistema di combo e moltiplicatore che vi incitano a sparare con cura e precisione, ed il gioco implementa un buon compromesso tra difficoltà ed accessibilità in quanto potete continuare quanto volete ma i vostri punti vengono dimezzati, cosa deleteria per i perfezionisti in cerca dell’high score.

La versione PS3 in questione é una edizione “bigger, better, grindhouse-ier” con grafica migliorata (anche se si nota comunque che era un titolo Wii), livelli e mini-giochi extra, il supporto per schermi 3D (con tanto di un paio di occhiali 3D di carta allegati, quelli schifosi in rosso e blu che sono un tocco perfetto) oltre al Move che funziona egregiamente (anche se continuo a preferire il Wiimote per gli on rail shooter).

Immancabile per ogni motherfuckimg appassionato del genere che si rispetti!

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[EXPRESSO] Ghost Squad

ghost squad wii

Un altro sparatutto su binari da Sega, un altro porting da arcade. Potreste chiedervi cos’ha di speciale questo, di shooter on rails ve ne sono a bizzeffe, specialmente su Wii.
Beh, qualcosa Ghost Squad ce l’ha per farsi notare.

Oltre ad incentivare lo sparare con cura a causa di ostaggi e pericoli (visto anche che non c’è un sistema di cover à la Time Crisis), ci sono parecchie opzioni da scegliere su come procedere nel livello, che portano a sezioni diverse, tra combattimenti via QTE, disinnesco esplosivi, etc., spesso con stretti limiti di tempo e l’effettiva possibilità di fallire (potete finire le missioni, ma non completarne gli obiettivi, caso raro questo). Inoltre questo sistema di scelte aggiunge non poca rigiocabilità a questo altrimenti molto breve porting da arcade, in quanto completare diversi obiettivi durante più giocate sblocca altre opzioni altrimenti inaccessibili e vi fa giocare parti diverse (a volte nuove, o con qualche variante) del livello. Aiuta anche che ci sia un semplice sistema di level up ed un discreto numero di armi e costumi da sbloccare salendo di livello, oltre ad una modalità allenamento, una classica cooperativa “premi start per giocare” ed una modalità con regole speciali. Avrei gradito qualche livello in più, ma ho visto (e recensito) release molto più scarne in quest’ambito.

Per il resto è un porting “molto diretto” delle versione arcade, che ho avuto modo di giocare di persona, quindi non aspettatevi chissà cosa a livello di grafica, è un titolo vecchiotto, la storia è ridicola, siete una squadra di soldati scelti e dovete negoziare con un gruppo di terroristi…a colpi di lanciarazzi e fiumi di proiettili, vecchia scuola insomma.

Nel complesso, questo direi che gli appassionati del genere dovrebbero recuperarlo, perchè è probabilmente uno degli sparatutto su binari con più varietà e rigiocabilità. Consigliato.

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