Grind Cafè #10

monty python restaurant abuse

“Don’t play with the food!”

Una tematica/sottogenere che ancora non abbiamo affrontato qui sul Grind Café è quella del cannibalismo. Non nel senso “lo praticate o no?”, ovvio. Essendo il cannibalismo un taboo (abbastanza disgustoso, aggiungo, io non mangerei mai una persona, più per una questione di etichetta, di principio, di gusto, per così dire, con le schifezze che mangia la gente in quest’era faccio volentieri a meno) radicato da millenni, ed uno fortissimo, non sorprende che ci siano stati diversi film horror e non con focus sui cannibali, molti ricordano i film di produzione italiana – del cosiddetto cannibal boom, ovvero il periodo ’70-’80 , durante il quale diversi exploitation movies italiani con questa tematica videro la luce – tipo l’estremamente controverso Cannibal Holocaust (che non so se vedrò mai, più che per altro perchè odio chi fa male agli animali, se non sapete cosa intendo googlate a vostro rischio, non sono belle cose). E nel caso qualcuno lo stesse pensando, no gli zombi non contano, visto che non mangiano altri zombi. Anche se immagino lo sappiate già (dovreste se leggete questa rubrica).

Ma anche per celebrare il primo numero a due cifre della rubrica (traguardo che apparirà minuscolo a molti, ma mi fa comunque piacere celebrare), voglio fare qualcosa di diverso, e proporvi due film esteri molto diversi tra loro sulla comune tematica del cannibalismo. Tanto ci sarà tempo per parlare delle schifezze nostrane a tema, ancora non è arrivato il turno di Bruno Mattei e compagnia, ma è solo una questione di tempo.

Buon appetito.

;-D

Tema: Converting Vegetarians.

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Grind Cafè #9

Nightmare before christmas saint nick

Altro natale, altro numero del Grind Cafè (stavolta con film del recente passato e che potreste conoscere anche voi) perchè non pensiate di poter arrivare al 24 senza che io recensisca filmacci (ed alcune perle) con babbi natali assassini, bastoncini di zucchero usati come lance, diavoli, o remake di un piccolo classico dell’horror natalizio che hanno pochissimo in comune con l’originale. Perchè, poche balle, nulla dice Natale come una morte via ghirlanda!

Ho ho ho ho a tutti, e buon grindhouse natale! 😀

Tema: Jingle Hells.

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Grind Café #5

Bad claus

Il periodo natalizio in linea generale, è quello del buonismo forzato (ed ogni tanto anche vero), di un tizio vestito di rosso in origine un santo cristiano (ed ora il simbolo della coca-cola e del consumismo), ed era in un certo senso inevitabile che qualcuno provasse a tingere di sangue, “corrompere” una cosa ritenuta sacra, una festività, appunto. Ed infatti oggi parliamo di questo, di film horror natalizi, con il film che ha iniziato questo sottogenere di horror legati alle festività e feste in generale (per esempio San Valentino Di Sangue), ed un outsider che viene della fredda finlandia, in questo numero del Grind Cafè che sviscera il lato horror del natale. Se volete qualcosa a tema ma meno violento e cattivo, beh, c’è sempre il classico Nightmare Before Christmas, uno dei miei film animati preferiti, e l’unico film “double face” (almeno per quanto ne so), sia di halloween che di natale!

Tema: Xmas Horror

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Grind Cafè # 4

Ancora una volta, è quel periodo dell’anno, la festività principe degli appassionati di film horror, ed ancora una volta sono passati più di tre mesi dall’ultimo numero, ed a mia discolpa dico solo che faccio quello posso. 🙂 Sinceramente sono felice che anche quest’anno Cinemassacre abbia fatto la classica Monster Madness, stavolta a tema 80’s, ormai è una tradizione per il sottoscritto. Io invece in questo numero farò qualcosa di diverso, ma allo stesso tempo perfettamente in linea con Halloween, infatti la parola chiave di questo numero è maschera. Un elemento più che iconico per il genere horror, e della tradizione recente di Halloween, ora una specie di secondo carnevale con zucche, dolcetti, maschere da mostro e costumi da strega, ma in origine una festività celtica in cui venivano eseguiti sacrifici (animali e forse anche umani) per invocare l’aiuto e/o il benvolere degli dei.

Stranamente ben pochi film del genere horror hanno utilizzato in qualche modo le origini sacrificali di halloween, Halloween III ci provò, ma fu odiato in maniera incredibile, tanto che con il 4 ° film fecero ritornare Michael Myers, e di fatto il pubblico ed i fan punirono una serie horror per avere le palle ed il coraggio di non reiterare la solita zuppa “omicida con maschera bianca e coltello che uccide babysitter”, ma invece provare qualcosa di nuovo. E poi ci si sorprende perchè vediamo pochi horror originali e/o che non sono seguiti o remake di qualcosa neanche troppo vecchio, se poi la maggior parte del pubblico vuole rivedere la solita vecchia sbobba. Alcune cose proprio non ce le meritiamo. XD

Detto ciò, prendete qualcosa dalle zucche piene di dolci che avete preparato per eventuali bambini pronti a porre la fatidica domanda, e buona lettura! 🙂

Tema: Maschere.

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The Weakly Hobbyt #67

The Weakly Hobbyt #67

Bentornati, benrivisti, spero ve la stiate spassando alla facciaccia del sottoscritto, che probabilmente starà studiando come un dannato mentre leggete questo articolo; almeno se lo leggete prima di Martedì 29 alle 11, data in cui ho un tostissimo esame universitario, per cui la vedo davvero nera. Cancio alle bande, quest’oggi vi alletiamo con alieni in vena di salvare il proprio mondo-asteroide, ragni, gemelli, ragazze in cerca di soldi e qualche antico da tenere addormentato. A buon intenditor, poche parole! Buona lettura!

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