[EXPRESSO] Azur Lane iOS | Boatfuckers, Inc.

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Siccome Kantai Collection non sembra intenzionato ad avere un app (ed io non sono intenzionato a fare tutto quel casino richiesto per giocarci, anche avendo qualche imboccatura di giapponese), ed il franchise rivale è di recente arrivato sull’app store italiano, proviamo Azur Lane, la risposta cinese a Kantai Collection, sviluppata da Yongshi e Manjiu. Non che importi, visto che lo stile è anime al 100 % ed anche tutto l’audio è in giapponese.

L’idea di fondo è la stessa: “ragazze nave” ispirate a veicoli della Seconda Guerra Mondiale, divise in fazioni e con l’equivalente delle Abissali, in quella che è essenzialmente una bastardizzazione anime fantasy dei conflitti marini accaduti durante la WW II, perchè giapponesi e diniego della storia (anche americani, se è per quello, ma la realtà non appartiene a questa discussione).

Se non altro è decisamente più dotato nel comparto gameplay. Mentre Kancolle è poco più di un simulatore strategico a turni molto all’acqua di rose, Azur Lane è essenzialmente uno sparatutto a scorrimento 2D con elementi da bullet hell shooter, uno decente che ricompensa controlliate voi le unità in battaglia invece di mettere in automatico, e c’è un po’ di spessore strategico. Onestamente meglio di quanto mi aspettassi, non esattamente un complimento, ma così è.

I design delle shipgirls…. beh, sono quelli che vi potreste aspettare, alcuni decenti, altri “peta weeb”, preferisco (con dovute eccezioni) quelli di Kantai Collection, almeno lì il tema navale-militare è più consistente, anche se – pure qui- molti design sono facilmente migliorabili con la tecnologia “pantaloni”. Nessuna distruzione dei vestiti, qui, stranamente.

Decente, ma anche free-to-play, quindi c’è tutto il compendio di cazzabubbole, crafting e vari elementi che vi aspettate ormai… motivo per cui dubito continuerò a giocarci a lungo, se è più compulsione che divertimento a farvi tornare, affondatelo il Bismarck.

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Battlefleet Gothic Armada [Recensione]

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Piattaforma: PC Data di uscita: 21 aprile 2016

La Games Workshop in questi anni ha dato la sua licenza di Warhammer a praticamente chiunque e stanno arrivando sul mercato giochi di ogni genere da tutti i tipi di sviluppatori. La Tindalus Interactive, con pochi giochi strategici mediocri all’attivo, si è presa l’incarico di portare nel mondo videludico una versione del gioco da tavolo oramai abbandonato di Battlefleet Gothic, che si concentra sulle battaglie spaziali tra le fazioni di Warhammer 40k.

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The Banner Saga [Recensione]

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Piattaforma:Android, iOS, PC (giocata), PS4, Xbox One Data di Uscita: 24 gennaio 2014 (PC e mobile), 12 gennaio 2016 (console)

Gioco prodotto da ex Bioware, il primo di una pianificata trilogia, che arriva da Kickstarter. Con il seguito in arrivo il 19 aprile 2016, mi sembrava doveroso recuperare il precedente.

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XCOM 2 [Recensione]

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Piattaforma: PC Data di uscita: 05/02/2016

Xcom Enemy Unknown uscì nel 2012 ed è stato il tentativo di Firaxis di riportare in vita una vecchia saga, morta nel tempo, con qualche clone qua e là che faceva capolino. L’han fatto svecchiando la formula e rendendo tutto più approcciabile e più digeribile, anche se un po’ meno complesso. Con Xcom 2 hanno implementato ogni possibile miglioria, ascoltato il feedback dei fan per tirare fuori un sequel che potesse essere definito migliore in tutto.

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Homeworld: Deserts of Kharak [Recensione]

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Piattaforma: PC Data di uscita: 20 gennaio 2016

Homeworld era qualcosa di magico. Nel 1999 la Relic Entertainment rilascio con Sierra uno dei migliori giochi di strategia in tempo reale mai realizzati. Per il tempo aveva un doppiaggio ottimo, un’enfasi sulla storia decisamente marcata, musiche oniriche e fenomenali ed è tutt’oggi uno dei pochi giochi strategici in vero 3D, avendo a che fare con astronavi nello spazio che si muovevano su tutte e tre le direzioni. Homeworld è un gioco magico. Se si analizza in modo asettico ed oggettivo non è il miglior RTS in giro. Ma le emozioni, i feels, che regalò furono tanti. All’improvviso nel 2010, la Blackbird interactive, formata da ex Relic e fagli ideatori di Homeworld, presentarono un sequel spirituale: Hardware Shipbreak. Per una serie di fortunati eventi, Gearbox acquisitò la licenza Homeworld da THQ e si mise d’accordo con Blackbird per rendere questo nuovo gioco un nuovo Homeworld. E così arriva Deserts of Kharak. La magia sarà ancora quella? Leggi il seguito di questo post »

The Weakly Hobbyt #179

The Weakly Hobbyt #179

Da nuovi rts come il recentissimo Grey Goo al primo exploit “old gen” del ninja biondo in Naruto Ultimate Ninja Storm, in questo numero c’è tutto… tranne un altro numero con altri articoli, ma non siamo maghi, non ancora perlomeno! Non vi facciamo perdere altro tempo, quindi buona lettura ed iniziate a preparare le maschere per l’imminente Mardi Gras! Leggi il seguito di questo post »

The Weakly Hobbyt #171

The Weakly Hobbyt #171

Stagione invernale e quindi piena di uscite “calde” tra videogames e cinema, tra l’imminente tandem di Rubino Omega/Alpha Zaffiro E Super Smash Bros. for Wii U ed uscite come Lo Sciacallo – Nightcrawler (o Clown per gli amanti dell’horror), che cercheremo di coprire il più possibile, ma nel frattempo abbiamo un altro Weakly Hobbyt che aspetta solo di essere letto… quindi buona lettura! 😀

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