[EXPRESSO] The House Of The Dead 2 & 3 Return WII

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Nella casa dei morti c’è la botte buona, ed uno dei franchise Sega più amati, uno di quelli che non è stato rovinato nel tempo con vergognosi, incomprensibili e schizzofrenici reboot o rivisitazioni assurde, sapete di cosa parlo. Anche se con qualche omissioni (vedrei volentieri re-release di Typing Of The Dead ed il resto, pensaci Sega), è una serie amata e che nel tempo si è mantenuta tale, anche coi problemi di quello che è un genere tradizionale ma morto (e non del tutto senza motivo).

Quello di cui oggi parliamo è una compilation di House Of The Dead 2 & 3 per Wii, ed in questo caso la recensirò come compilation, ho due distinte recensioni in arrivo.

E devo dire, come collection è buona, sia per contenuto che per presentazione. Avete diverse opzioni relative a schermo, calibrazione, ed ovviamente la difficoltà, con crediti calibrabili, il cui limite massimo aumenta più giocate e fate game over, che trovo meglio di darvi crediti infiniti, visto che comunque dovete giocar bene ma potete arrivare alla fine anche se fate un po’ schifo ai rail on shooter, e migliorare riprovando più volte i livelli e sbloccando crediti extra. Ovviamente il wiimote è perfetto per questi titoli, anche senza attaccare accessori esterni.

Oltre alla modalità arcade dei due titoli, abbiamo diverse modalità extra, tra mini-giochi, time attack, boss rush, però spalmate in maniera squilibrata tra i due titoli. Peccato per dei problemi tecnici con House Of The Dead 3, e per la mancanza dell’originale House Of The Dead, che avrebbe reso il pacchetto più appetibile, visto il prezzo pieno a cui fu venduto.

Per i fan del genere è da prendere senza discussione, vista l’eccelsa qualità dei classici che vi portate a casa con questa collection. Cercate però di non pagarla troppo.

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[EXPRESSO] The House Of The Dead: Overkill (Extended Cut)

 

the house of the dead overkill extended cut cover

Ampiamente noto per essere il titolo Wii con piú profanità verbali di sempre, il ritorno di House Of The Dead fu tutt’altro che in sordina, e la scelta di andare con un prequel (con protagonisti un giovane Agente G ed un motherfucker Isaac Washington che danno la caccia ad un superbastardo di nome Papa Ceasar) in stile grindhouse/exploitation movie anni ’70 perfetta e capace di dare una personalità distinta a questo titolo di una serie che si ricorda principalmente (oltre che per il gameplay) per il ridicolo e legnoso – ma divertente per questo- voice acting e dialoghi.

Il writing ed il voice acting qui è al contrario buono e genuinamente divertente, ma ciò per cui lo giocate é ovviamente il gameplay, e non delude, la formula é la stessa di sempre con alcune meccaniche nuove minori (fasi di difesa durante le boss battle in cui dovete colpire il nemico per evitare che vi faccia male con tanto di barra di difesa), e funziona benissimo, ancor più impreziosita da un buon sistema di combo e moltiplicatore che vi incitano a sparare con cura e precisione, ed il gioco implementa un buon compromesso tra difficoltà ed accessibilità in quanto potete continuare quanto volete ma i vostri punti vengono dimezzati, cosa deleteria per i perfezionisti in cerca dell’high score.

La versione PS3 in questione é una edizione “bigger, better, grindhouse-ier” con grafica migliorata (anche se si nota comunque che era un titolo Wii), livelli e mini-giochi extra, il supporto per schermi 3D (con tanto di un paio di occhiali 3D di carta allegati, quelli schifosi in rosso e blu che sono un tocco perfetto) oltre al Move che funziona egregiamente (anche se continuo a preferire il Wiimote per gli on rail shooter).

Immancabile per ogni motherfuckimg appassionato del genere che si rispetti!

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[EXPRESSO] The House Of The Dead 4

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Uno zombi buono é uno zombi morto, la serie House Of The Dead lo sa dal 1996 e con The House Of The Dead 4 riconferma che “armi semiautomatiche, orde di zombi e boss ciclopici” è una formula capacissima di divertire ancora oggi. Un caso di “more of the same”, che in questo caso è “perdonabile”, vista l’estinzione quasi totale del genere. La maggiore novità, oltre al dover scuotete il Move per liberarsi dalla presa di uno zombi od in sequenze QTE (già viste in HOTD 3), è che ora avete un numero limitato di bombe per venire incontro al maggior numero di zombi che vi vengono addosso. Ed anche così rimane House Of The Dead, provate a finirlo con uno o due crediti. Questa versione esclusivamente in digitale per PS3 supporta il Playstation Move, che funziona bene, il grilletto per sparare e lo “shake” per ricaricare, lanciare bombe ed i sopraccitati QTE, semplice.

Il gioco è un buon on rail shooter degno della serie, non rischia o reiventa il genere, ma soddisfa eccome. L’unico problema che ho con questa release sono gli extra. Questo è un porting da arcade (cabinato del 2005, quindi non aspettatevi texture HD, aspettatevi però il tipico doppiaggio “eccelso”) ma estremamente povero di extra, nel senso ci sono a malapena. Avete la modalità Arcade, la Partita Classificata che carica i vostri punteggi online, ed opzioni varie. Finendo il gioco sbloccata la modalità SP che continua la storia (e finendo questa 2 difficoltà extra) e la sezione Extra, che però contiene un mero “Making Of”, e basta. Aiuta che ci siano più finali e trofei vari, ma è pochino.

Buon on-rail shooter degno del suo nome, che sono contento di poter finalmente giocare e consiglio agli appassionati del genere, ma solo a sconto per gli scarni extra.

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The Weakly Hobbyt #163

The Weakly Hobbyt #163

Ancora una volta, benvenuti al nostro settimanale per il Weakly Hobbyt in cui recensiamo il fps della discordia, il più che noto e discusso Destiny, assieme ad altri titoli in questo numero al 100 % videogames (ma abbiamo piani per altro, non dimenticatelo…). Buona lettura ed aspettavi alcune novità nelle prossime settimane!

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