[EXPRESSO] Okja (2017)

Okja locandina

Dal regista di Snowpiercer, Joon Bong Ho, arriva una produzione Netflix alquanto interessante, quasi uscita da una bolla temporale per certi aspetti, visto che è la storia dell’amicizia tra una bambina ed un animale. Ma questa non è la storia del bambino che trova l’alieno/cane e lo nasconde alla famiglia, grazie a torturate soluzione del copione. È la storia di Mija, e soprattutto la storia del titolare animale, una sorta di ibrido tra un maiale ed un ippopotamo, uno dei “super maiali” della Mirando, un’azienda di carne che gli ha creati e fatti allevare per lanciare una lunghissima campagna pubblicitaria.

Quando Okja vince il concorso e Mija scopre la verità sul destino che hanno in serbo per l’animale che ha cresciuto da 10 anni, si precipita a salvarla, e si ritrova a venir aiutata ed usata dal Movimento Per La Liberazione Animale, che vuole rivelare la verità sui super maiali della Mirando, comandata da un’eccelsa Tilda Swinton e con Jake Gyllenhall in quelli di un presentatore tv amante degli animali ed ormai alle pezze.

Okja non è un film perfetto, ma emana passione da ogni poro, è genuino sia nel costruire questa fortissima amicizia tra Mija ed Okja, sia nel dipingere con brutalità il lato vero dell’industria della carne, l’ipocrisia alla base (ed anche alla cima) che permette accada, mascherata con la favola degli allevamenti naturali ed il trattamento etico, senza però dipingere in maniera fin troppo positiva la posizione degli animalisti; due lati di un conflitto con cui Mija non vorrebbe avere niente a che fare, vorrebbe solo tornare in montagna con Okja com’era prima.

Toccante, brutale ed anche parecchio divertente, più di quanto credevo, Okja è caldamente consigliato, prendetevi 2 ore libere, andate su Netflix, o entrate a casa di un amico che lo ha, (facendoglielo sapere) se necessario!

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Doctor Strange (2016) [RECENSIONE] | That’s How My Love Goes

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L’ultimo film basato su un fumetto o serie di fumetti americani che ho visto è stato Suicide Squad, il che mi lascia già meglio disposto verso l’ultima fatica Marvel, che devo ammettere mi aveva incuriosito già dal cast (Cumberbatch, Tilda Swinton), ed il primo trailer mi aveva incuriosito parecchio, perchè la premessa mi piace e sono stufo di vedere un ultranazionalista picchiare uomini di latta ed altri tentativi di fare un film di Avengers anche quando non è tecnicamente un nuovo Avengers. Leggi il seguito di questo post »

Full Metal Alchemist In The Shell: Whitewashing Human Interface

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Qualche giorno fa, arrivò la news che Warner Bros stava lavorando ad una versione hollywoodiana di Full Metal Alchemist, un lungometraggio, ovviamente, che sarà diretto da Fumihiko Sori.

E con una certa ilarità una versione breve della news (che non riesco a ritrovare, sorry) riportava “con cast giapponese”. Se la vostra memoria a breve termine non è stata ulteriormente accorciata dall’era di internet, vi ricorderete la recentissima pila di critiche mosse alla Dreamworks per il cast completamente “mulino bianco” dell’imminente remake live action di Ghost In The Shell. Leggi il seguito di questo post »

Ave, Cesare! [RECENSIONE]

Hail, Ceasar! locandina

FINALMENTE! Il nuovo film dei fratelli Coen, che finalmente ho visto pure io.

E lo aspettavo fiducioso, mi piacciono molto i Coen, in primis per Il Grande Lewsboski che rimane tutt’ora uno dei miei film preferiti, senza nulla togliere agli altri, e forse sono uno dei pochi a cui è genuinamente piaciuto A Serious Man, che mi ricordo non fu preso benissimo. Ma avanti, verso nuovi film con George Clooney! Leggi il seguito di questo post »