[EXPRESSO] Singularity X360

Singularity

Raven Software è una software house molto ignorata e generalmente poco discussa, nononostante abbia una ricca storia ed una certa esperienza con i FPS; e sebbene attualmente lavori principalmente al multiplayer e mappe dei recenti Call Of Duty per Activision, non va dimenticato il loro buon reboot di Wolfenstein 2009, e quello di cui parliamo oggi, l’estremamente sottovalutato ed ignorato Singularity.

Va ammesso che il titolo Raven Software non è originale, nel senso che prende idee e spunti da altri FPS come Bioshock, Half-Life, Timeshift, ed avrete un certo senso di familiarità, ma non è un problema od un vero motivo per crucifiggere il gioco. Perchè al contrario di roba come Lair, Singularity non innova convinto che l’innovazione da sola basti a scusare una schifezza, ma sa cosa vuole fare, e lo fa con cura e qualità, rifinendo elementi già noti o visti in altri titoli, portandogli assieme con equilibrio e senso.

Essenzialmente è un FPS con enfasi narrativa, che ha un sistema di salute vecchio stile, una buona selezione di armi (alcune con fuoco secondario davvero ganzo), e rotea attorno all’uso di un dispositivo che avete sul braccio, che è capace di alterare il tempo degli oggetti e dello scenario, invecchiando nemici ed oggetti o creando buchi temporali, ed altre meravigliose cose come disintegrare un nemico fino all’ultima molecola.

Anche la storia e la narrativa, per quanto ispirata e stilisticamente simile a Bioshock (seppur stavolta abbiamo un utopia fascista nata su un’isola russa e aperture spaziotemporali sul menù), è più interessante del previsto, abbastanza da incuriosirmi a cercare ed ascoltare gli audio diari e le note in maniera spontanea.

Singularity poteva essere ancora meglio se (come il futuro Wolfenstein: The New Order) avesse fatto a meno della modalità multigiocatore e si fosse concentrato solo sulla campagna. Caldamente consigliato, recuperatelo!

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The Weakly Hobbyt #195

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Se siete calamari o siete bambini ormai poco importa, basta che non rubiate amiibo ai vostri compagni di classe, od altrimenti finirete con rubarne interi camion. Sul serio, non lo fate. Leggetevi la recensione di Splatoon piuttosto, o tornate nel “passato futuro” di Wolfenstein: The Old Blood, o perchè no, leggete cosa ne pensa il nostro Celebandune sul primo Pitch Perfect!
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Anche quest’anno l’E3 è andato, con alcune sorprese, molte conferme e via dicendo, il nostro commento finale riassuntivo sulla conferenza arriverà un pò in ritardo, ma nel frattempo c’è sempre il Weakly, questa domenica con la recensione dell’acclamato Wolfenstein: The New Order, per un numero (come l’intro) in versione redux, lo so, ma l’E3 ed i Mondiali richiedono il loro tributo di sonno e tempo! 🙂

Buona lettura!

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