[EXPRESSO] Gears Of War X360

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Gears Of War ha una trama. Certo, non aiuta che siano passati almeno tre anni da quando lo iniziai, ma fatico veramente a ricordarmi qualcosa di preciso (a parte una sezione su carrello da miniera), c’è solo un marasma indistinto di one-liner da action movie, esplosioni alla michael bay, ambienti grigi e marroni, e muretti a cui sussurare dolci parole, e tutto succede perchè ci sono alieni cattivi e non poi più brutti, violenti o stupidi degli umani-bistecconi che controllate.

è la trama di uno stupido b-movie, il gioco dimostra chiaramente che quella è la sua intenzione, ma personalmente l’ho sempre trovato più stupido del dovuto, ma al contempo mai abbastanza da sfociare nel parodico. Di solito adoro giochi stupidi, ma non è tanto il tono della storia il problema, per me almeno.

Il problema è che il tempo è stato impietoso con il titolo Epic Games, non che sia un brutto titolo, ma 10 anni dopo… è poca roba, francamente. Sia chiaro, meccanicamente è ottimo, le armi soddisfacenti eccome da usare, ma non c’è davvero altro allo sparare da copertura e rifugiarsi dietro essa perchè andate giù con pochi colpi per essere dei bistecconi con comicamente enormi armature. La ripetitività è amplificata dalla meccanica di copertura alla fondamenta del gameplay e non aiuta la poca varietà di nemici in una campagna che non è neanche così lunga come ricordavo.

Questo perchè il gioco è mal bilanciato a livello di difficoltà, non esiste via di mezzo tra facile e difficile, e Difficile è già abbastanza punitivo più del dovuto, visto che aumenta i danni subiti dai nemici e quello i nemici vi fanno, quindi dovrete rifare più volte molte battaglie, illudendovi sull’effettiva estensione della campagna.

Cosa vide la gente all’epoca in questo gioco non lo capisco, ed avrei voluto. Mh.

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Escape Dead Island X360 [RECENSIONE]

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Presi questo gioco a 4 euro su amazon, nuovo, giusto una settimana fa, e già questo dovrebbe dirvi qualcosa sul gioco in sé.

Lo dico perchè se non mi fosse passato per caso davanti a questo prezzo, non avrei mai giocato ad Escape Dead Island, visto poi come fosse stato distrutto dalla critica in maniera unanime, ma visto che mi posso riprendere il costo (ed alla peggio averci perso 2 euro) con facilità, coglierò quest’occasione per tornare a parlare della serie mentre Dead Island 2 continua a sembrare sempre più vaporware. Anche perchè non ho avuto modo di provare Dead Island Epidemic, un MOBA free-to-play di cui scoprii l’esistenza solo pochi mesi prima che fosse poi cancellato, il che la dice lunga sul marketing, secondo me, visto che fu lanciato nel maggio 2014 e chiuso per ottobre 2015, con amara ironia. Leggi il seguito di questo post »

Velvet Assassin X-Box 360 [RECENSIONE] | Das Scheiße

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Vagamente (e dico vagamente, tipo che anche a sapere l’ispirazione non cambia nulla per voi o per me) basato sul personaggio della spia anglo-francese Violette Szabo, Velvet Assassin ci riporta nella Seconda Guerra Mondiale, nei panni della alquanto british Violette Summer, nello specifico in una Francia occupata dai nazisti, che ferita malamente (lei, non la Francia, od almeno non in quel senso) in un letto d’ospedale si lascia andare ai ricordi delle precedenti battaglie in stile proiettore cinematografico, servendo da incipit per il gioco vero e proprio.

La storia non è nulla di che, la protagonista idem (un’assassina e poco altro come personalità), ironicamente mi sono trovato più divertito dagli scambi di dialoghi tra nazisti, come quello che gli rimprovera di avergli rubato la cioccolata, che portano un po’ di vita in un gioco dal tono serio, il quale va bene, ma con la caratterizzazione della protagonista non è che simpatizzate per lei, né la odiate, è solo quel che è.

Preparatevi un caffè doppio, che questa è una recensione (o meglio, un’autopsia in questo caso) bella lunga e nel dettaglio, per motivi validi. 🙂
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[EXPRESSO] Pit Fighter (Midway Arcade Origins) X360

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Di Pit Fighter ne avevo già sentito parlare per il pessimo porting su Super Nintendo. E mettiamola così, anche nella versione originale arcade non è che sia molto meglio. Lasciando perdere l’ovvia superiorità tecnica, il gioco è comunque uno di quei titoli datati…. e datati, e l’unica cosa che lo rese popolare al tempo erano gli sprite digitalizzati stile Mortal Kombat, tutto qua.

Essenzialmente è un beat ‘em up 1 contro 1, ed il vostro obiettivo è semplice: sconfiggere avversario dopo avversario fino ad incontrare e mettere al tappeto il campione, con dei round bonus in cui vince chi mette tre volte al tappeto l’avversario.

Per quello che vale c’è qualche finezza, come la possibilità di usare gli oggetti presenti o lanciati nell’arena, spesso alcuni tizi della folla interverranno cercando di colpire chi capita, ed ognuno dei 3 personaggi ha effettivamente mosse e combo diverse. E si può giocare con altre 2 persone.

Ma appunto, “quello che vale” è poco. Il sistema di controllo è legnoso, l’hit detection deficiente, che significa l’unica strategia valida è pigiare fino al sanguinamento i pulsanti d’attacco, magari sollevando e lanciando i nemici di tanto in tanto, l’unica cosa che importa è impedire che l’altro personaggio faccia qualsiasi cosa, sempre e comunque.

Ciò non cambia che comunque verrete inevitabilmente colpiti ed anche l’IA usa tattiche barbone per divorarvi la barra della vita, magari quando un vostro attacco non viene ricevuto dai nemici (anche quando siete matematicamente sicuri di colpirne la sagoma) e l’avversario ne approfitta. Senza contare che anche se vincete un match, non vi viene data neanche un po’ di salute indietro.

Chiaramente pensato nell’ottica arcade per farvi spendere gettoni su gettoni, ma la difficoltà viene dal rigido gameplay e l’estremo handicap che avete contro la CPU, non da altro.

Brutto ed estremamente datato.

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[MELEE MANIA: MUSOU A-GO-GO] Ninety Nine Nights X360

[Melee Mania EXTRA #3] Afro Samurai

[EXPRESSO] Army Of Two X360

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Dallo studio Visceral Games, meglio noto per la serie di Dead Space e Dante’s Inferno – uscì il primo titolo della futura serie Army Of Two. Sebbene i seguiti non furono ben ricevuti (specialmente The Devil’s Cartel), non disdegnate l’originale a priori.

Come potreste immaginare dal titolo, Army Of Two è un third person shooter moderno tutto sulla co-op, e fortunatamente non intesa come un mero “venite alla porta tutti e due per aprirla” e “salvami da morte certa mentre sono a terra”, ma con meccaniche veramente pensate per l’esperienza cooperativa, come sezioni in cui i nemici arrivano da tutte le direzioni e vi coprite spalla a spalla, discese via paracadute in cui uno spara e l’altro controlla la direzione della discesa, oppure uno di voi tiene lo scudo mentre l’altro si ripara dietro e spara per voi. Senza parlare della barra dell’aggressività che si riempie sparando, e così facendo attirando l’attenzione verso uno di voi in modo che l’altro aggiri i nemici e gli spari alle spalle, cosa essenziale per i nemici corazzati, più altri tocchi che davvero rendono l’esperienza migliore.

Ed a sorpresa non è orripilante giocato da soli, anche grazie ad una discreta IA, il poter dare comandi ed una finestra che indica cosa vede il personaggio controllato dal computer. Un buon sistema di potenziamento e personalizzazione delle armi, inoltre.

Certo, non è lunghissimo e la storia è pressapoco la solita delle “organizzazioni militari private cattive” che di solito è strabusata dai recenti Call Of Duty, solo con il fatto che interpretate mercenari, ma dura quanto deve per non diventare broda allungata, ed il titolare duo di protagonisti ed amici è alquanto simpatico, con dialoghi divertenti e raramente complimento titoli del genere per questo. Buon gioco che sa non prendersi troppo sul serio, e reperibile a poco.

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