[MELEE MANIA: MUSOU-A-GO-GO] Warriors Orochi 4 PS4

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Piattaforma: Playstation 4

Disponibile anche per: X-Box One, Nintendo Switch, PC (Steam)

Giocato alla/e difficoltà: Normale

Introduzione/ Informazioni Generali/ Storia

Vi ricordate cosa successe alla fine di Warriors Orochi 3 (il vero finale, presumo, perchè ho ottenuto solo quello standard)? Non importa, perchè dopo che i personaggi di Dynasty Warriors e Samurai Warriors sono stati riportati nei loro mondi (con le memorie dei conflitti con Orochi comodamente cancellate), altrettanto rapidamente sono trasportati nuovamente nel mondo di Orochi da Zeus, uno dei Dodici Olimpiani. Per tornare nelle loro rispettive ere, stavolta devono ottenere 8 misteriosi braccialetti, aiutati da mistici che si ricordano degli eventi della precedente guerra.

La narrazione segue un’unica compagna unificata,e già qui si vede che Omega Force ormai non ha più passione per le proprie serie, visto che la storia si tira per le lunghe ed usa il pretesto delle memorie cancellate dopo la fine del precedente conflitto per essenzialmente far ri-conoscere tutti i personaggi l’uno con l’altro, ripartire (quasi) da zero, e la presenza di nuovi dei contro quale combattere non aiuta moltissimo, per come dobbiate arrivare ai capitoli finali per capire quale cacchio fosse il piano/idea di Zeus, senza contare il dover aspettare quando – e come – inevitabilmente Orochi verrà resuscitato stavolta.

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E mi spiace, si sente la mancanza del “tango temporale” dei precedenti giochi della serie, qui la trama è più lineare (tutto sommato), ma non migliore, si sente che anche qui è stato un ritornare sul più comodo e facile lavoro di riciclo possibile, qualsiasi cosa che ci eviti di dover creare nuovo contenuto sostanziose come nuove mappe, trovate un modo di evitare ciò via la storia!

Non importa se al giocatore sembrerà di essere messo a girare nei soliti fin troppo familiari scenari, ancora ed ancora, tanto che alla fine non vi sembra di essere andati davvero da nessuna parte, trottando avanti ed indietro finchè non soddisfate arbitrari requisiti di lunghezza. Continuate a riciclare ed accumulare!

Un peccato perchè onestamente la storia non sarebbe neanche orrenda di per sé, ma è palese che certi colpi di scena sono fatti per tirare per le lunghe e rimandare il finale, per mettere la narrativa in stallo e poi sciogliere il twist…. in maniera un po’ convoluta, che non è una novità per le storie di Warriors Orochi, ma appunto, questo allungare la broda esaspera i problemi riguardanti il contenuto che affronteremo nella sezione Gameplay, e sebbene la tematizzazione basata sul pantheon greco sia una buona idea, non è sfruttata moltissimo, così come il fatto che ci sono anche divinità della mitologia norrena come Odino.

Tra l’altro, sono sorpreso che la Koei non abbia ancora usato come ambientazione per un musou l’antico egitto, viste le numerose dinastie tolemaiche ed il poter comunque usare magia ed un tipo di armi e tecnologia antica. Per dire.

Gameplay / Combat System / Controlli

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Avete giocato ad un titolo Warriors (che non sia Warriors Legend Of Troy) negli ultimi 10 anni? Sapete che tipo di gameplay base aspettarvi, che stavolta riprende il combat system e meccaniche da Dynasty Warriors 8 e Samurai Warriors 4, e mantiene molte della serie Warriors Orochi (come sarebbe stato logico aspettarsi) con alcune modifiche ed aggiunte. Per esempio, la tipologia di personaggio Wonder non esiste più, e quindi i personaggi sono classificati nelle tipologie Potenza, Tecnica e Velocità, che si comportano in maniera più o meno identica a quanto fatto in Warriors Orochi 3 (e quindi la sua versione Ultimate), ed il vostro team di 3 personaggi può essere espanso con fino a 4 personaggi messi in supporto, i quali influiscono sul bonus di statistiche ottenuto, con alcune combinazioni di personaggi che vi offrono ulteriori aiuti e vantaggi.

La switch combo – oltre ad essere stata potenziata con piccolo tornado scatenato quando usata – ora si attiva automaticamente cambiando il personaggio dopo aver fatto un attacco combo (solo Charge Attack), questo perchè al posto dell’azione/abilità speciale unica di un personaggio avete la magia, una novità di questo Warriors Orochi che è introdotta attraverso i nuovi Tesori Sacri, ovvero armi magiche che vi permettono (oltre al comodo evocare istantaneamente il cavallo) di scatenare magie veloci, caricate ed uniche, e caricata la barra magia al massimo, di esibirvi in una sorta di sfera genkidama – più o meno quello è – che chiama a raccolta tutti i personaggi (giocabili e supporto) della vostra squadra.

Oltre che essere molto utili, divertenti e spettacolari da usare, gli attacchi magici (dipendenti dal Tesoro Sacro in dotazione al personaggio, solo i personaggi divini possono equipaggiarne versioni diverse) sono indispensabili per distruggere una nuova tipologia di nemico, gli Spiriti Del Caos, che altrimenti sono molto resistenti ai colpi, e servono essenzialmente come le aree rosse in Samurai Warriors 4, in quanto potenziano le unità nell’area vicina, rendendole più resistenti e non facendole indietreggiare quando colpite. Anche gli ufficiali nemici possono usare magie, che potete contrattaccare usando la vostra magia mentre la caricano, causando un esplosione che annulla la loro magia e gli danneggia.

E qui si nota il primo problema di bilanciamento dei molti presenti, visto che gli attacchi magici rendono quasi (e ribadisco, “quasi”) triviali e superflui gli attacchi musou normali, che rimangono utili per respingere i generali e nemici forti, ma il più delle volte sarete ad usare le magie dei Tesori Sacri, il cui numero nel gioco base è relativamente basso, con molti personaggi della stessa categoria che tendono a condividere lo stesso Tesoro Sacro (come le truppe demoniache o personaggi alleati di Orochi), inevitabile vista l’estensione del cast giocabile, ma almeno la magia unica è effettivamente diversa e – come prevedibile – unica al personaggio.

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Altra utilità degli attacchi magici è contro varie unità mostro (chiamati “horrors” nel gioco), grossi nemici come ciclopi, grifoni e wraith, molto resistenti ma anch’essi danneggiabili meglio usando magia. Purtroppo sono poco usati nelle mappe, con l’idea di potergli controllare o fargli alleati che viene “buttata” in uno stage, e non è mai ripresa. Sì, in alcuni stage ne avrete alcuni come alleati da difendere o cose simili, ma nulla sul controllare ed evocargli, per rimanere in tema di idee potenzialmente interessanti ma mai sviluppate a fondo, condiviso dalle recenti uscite della Omega Force.

Se per quello, il map design, pur avendo a disposizione numerose mappe riciclate da DW 8 (e “figli”) e Samurai Warriors 4 (e derivati), non sembra essere particolarmente ispirato od incline ad usare meccaniche e marchingegni come i juggernaut, catapulte, o cose che non sono già “cucinate” dentro il map design vecchio di anni, come i vari dislivelli e le occasionali scale. Alcuni livelli hanno barriere (non porte chiuse), ma sono timidissimi accenni che non sono mai seguiti da nulla di sostanziale. E comunque buona metà della mappe sono piene di portoni chiusi, in modo che dobbiate seguire solo un preciso percorso, senza darvi molta scelta al dove potervi muovere, e certe mappe si nota non furono create in origine con questa filosofia di map design dietro.

Anche le varie missioni opzionali/secondarie che potevano portare a scenari ipotetici od alcuni eventi diversi nella battaglia non ci sono.. circa, sì, ci sono obiettivi secondari per ogni battaglia che vi ricompensano con gemme, sfere abilità o cristalli, ma sono “poggiati” lì (e spesso cumulativi e basta) e completare alcuni rende alcuni stage più difficili o interessanti, ma non influenzano quasi mai il procedere degli eventi nelle battaglie. Niente versioni redux. Inoltre, per qualche motivo le versioni di certe mappe di Dynasty Warriors 8 sono riprese da Warriors All Stars, che ne effettuò davvero minime modifiche.

Diavolo, non c’è uno stage ambientato in una nuova mappa creata appositamente, se non alla fine del capitolo 4.

1 mappa. Che è ovviamente riusata anch’essa, almeno 4 volte.

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L’altra novità consiste nella Deificazione, che conferisce a certi personaggi (come Naotora Li e Zhao Yun) di trasformarsi in versioni divine/leggendarie quando attivate la modalità Rage, che potenzia i personaggi e permette l’uso illimitato di magia (oltre a sbloccare varianti per alcune magie uniche) finchè lo stato di Deificazione dura. Non altera od espande il moveset come le trasformazioni in Berserk and The Band Of The Hawk, non è orrida, ma rende il tutto ancora più facile, e non capisco perchè la Koei – o i fan, se per quello – fece gran casino al riguardo.

Ritorna il campo preparatorio, ma al contrario di Warriors Orochi 3 qui è non esplorabile, quindi tutto avviene via menù, che sia gestione dell’equipaggiamento, fusione di armi, distribuire punti esperienza, crafting (qui più semplificato rispetto a WO3), mandare in allenamento alcuni personaggi per esperienza ed armi, o potenziare il campo stesso per bonus passivi e funzioni extra. Personalmente non mi manca moltissimo il vecchio campo ed il traccheggiare avanti e indietro attraverso le strutture/punti di interesse, ma non è una scelta ideale comunque.

Ritornando sul discorso di pessimo equilibrio generale, qui i personaggi non ottengono nuove mosse semplicemente salendo di livello, ma ottengono punti abilità da usare in uno standard skill tree che è pressapoco uguale per ogni personaggio di una certa tipologia e serie di provenienza, un aggiunta che rende eccessivamente facile avere un personaggio sgravato in relativo poco tempo (specialmente se potenziate la Spirit Charge di un personaggio tecnica, potrete trivializzare quasi qualsiasi cosa spammando solo quella), ben prima che il gioco vi offra alcune delle poche mappe impegnative, o comunque più difficili.

Il tutto con IA bruttina anche per musou (riciclare per riciclare, bastava riusare quella di Samurai Warriors 4-II) e nuove abilità/effetti aggiuntivi per le armi che sono “sgravatissimi”, e non roba che trovate nel post-game, anche verso metà campagna potrete ottenere abilità argento come “assorbimento” che vi curano quando infliggete danno, o ricaricano la barra musou e salute ogni volta che il contatore combo sale a 1000 (cosa resa più facile per via delle magie), o roba oscena come Osmosi che trasforma il danno ricevuto in barra musou.

Senza parlare di altri vecchi effetti come Slay e le abilità d’oro che combinano più effetti e dovrebbero essere roba ottenibile solo nel tardo post-game, ma fottesega, evidentemente.

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Sì, non mi piaceva il poter morire per la distrazione di un secondo in WO3 Ultimate, ma Warriors Orochi 4 ha il problema opposto, visto che, anche per altri titoli Warriors, è assai, assai facile, se non in rarissime occasioni, e metà di esse sono a causa di generali nemici (come Odino) che – a caso – in quella battaglia/mappa sono overpowered quanto voi (cosa comune ai nuovi personaggi divini), e vi faranno a pezzettini subito se non upgradate le varie abilità nello skill tree. Anche qui ci sono dei personaggi consigliati per lo stage (che ottengono esperienza extra se usati), ma potete bellamente ignorare ciò senza nessuna conseguenza percepibile.

Odio dover fare plausi di sorta a Warriors All Stars, ma almeno lì c’era il sistema Brave come qualcosa per dare un maggior equilibrio al tutto. Un cuscinetto, sì, ma c’era.

Stile / Tecnica / Contenuto

A livello tecnico, sapete più o meno cosa aspettarvi, essenzialmente è lo stesso motore di gioco visto in Samurai Warriors 4 (e titoli derivati),e qui è pure male ottimizzato, visto che ogni volta che usate la Unity Magic il gioco rallenta, palesemente, cosa che accade anche quando usate qualche mossa speciale uber con più generali a schermo. Presumo su PS4 Pro sia meglio, ma non prendiamoci in giro, è assolutamente patetica questa situazione, ancor più visto quante volte Omega Force ha riusato questo engine, questi modelli e generali assetti, non c’è scusa che regga.

Voglio dire, quando Warriors All Stars (che già di suo riusava molti assetti da DW 8 e SW 4, e mancava di un free mode che sarebbe stato assai gradito e utile) è un gioco meglio ottimizzato e con più contenuto originale, abbiamo un problema. Senza citare robe che ho visto come un generale sparire nel terreno (per poi rimaterializzarsi) od un intero set di colonne greche e assetti sparire per 5 secondi dallo schermo, senza che abbia mosso la telecamera.

Lo story mode è diviso in 5 capitoli, con alcune missioni extra/secondarie raccolte a parte, ma non ci sono le versioni redux di battaglie come in Warriors Orochi 3. Omega Force – se non altro – si è assicurata che la campagna fosse abbastanza lunga, ma purtroppo è chiaramente tirata per le lunghe in modo da dispensare certi personaggi giocabili (come quelli nuovi che potreste voler giocare) solo dopo parecchio, e pensereste che con il poter ripescare dalle mappe di DW8 e SW4 perlomeno ci siano molti stage scelti, ma no, vi ritroverete su alcune mappe (e come vedete dall’immagine sotto, è una selezione poco equilibrata) più volte nella durata della campagna, e ciò ulteriormente rafforza il bisogno di nuovo contenuto che non viene soddisfatto qui. Quello, o magari una campagna più corta, o più mappe riprese dai vecchi episodi.

Siamo al punto che ho visto soldati vichinghi, grifoni, giganti e wraith ed ho avuto per molto l’impressione che fossero riciclati, stavolta da Bladestorm Nightmare, ma no, solo dopo diverse ore mi sono accorto che sono parte del pochissimo materiale originale creato senza ripescare dal vecchio scatolone dei giocattoli di Omega Force.

Finire la storia è essenziale per sbloccare i nuovi personaggi divini… ma non tutti i personaggi, quelli sono usati come incentivo per giocare le storie secondarie, che non sono poche e non basteranno comunque a sbloccare tutto il cast. Una volta finita la campagna (non ho nessun modo di constatare il mio playtime, ma è tutt’altro che corta, dirò questo), ci sarà comunque un numero soddisfacente di battaglie extra per tenervi occupati non poco, ma una volta sbloccati tutti i personaggi rimane la domanda: e poi?

Non c’è una modalità che integra il grinding dandovi varie battaglie con regole speciali come la modalità Avventura di Hyrule Warriors, od il Diario Dei Sogni di Pirate Warriors , qualcosa che vi dia motivo di ritornarci sopra per altro oltre che completare ogni obiettivo opzionale delle battaglie già viste, e – come già detto – niente battaglie redux stavolta, quindi il contenuto è ancora meno di WO3 Ultimate, che era già disponibile da anni su PS4.

Certo, ci sono le armi uniche dei personaggi da sbloccare, e vari upgrade da sbloccare per il campo, oltre a Hundun, che ogni tot battaglie invade uno stage, mandandolo in Pandemonium, ovvero la difficoltà estrema (che qui sostituisce Inferno, mi pare), resa ancora più difficile (in teoria) dall’apparizione nello stage di Hundun, che è utile sia per sbloccare la difficoltà Pandemonium per quello stage, sia per ottenere cristalli e armi più potenti/rare. Ma poteva/doveva esserci molto di più.

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Peccato non ci sia nessuno online.

Oltre lo story mode (che per come è impostato funge anche da free mode), Warriors Orochi 4 ha una nuova modalità, la Battle Arena, un multigiocatore competitivo online in cui due team di 3 giocatori/personaggi si contendono il possesso di basi sulla mappa, ed uno a cui sembrano aver speso un po’ di impegno, non pare raffazzonato quanto potreste pensare, e ci sono ranking, oggetti ottenibili ed anche alcune regole specifiche per la modalità, che meglio accentuano la natura cooperativo-competitiva, come il fatto che gli attacchi musou dei personaggi abbiano effetti specifici, come il potenziare statistiche o rimandare il nemico colpito alla propria base, e le armi stesse abbiano varie abilità e potenziamenti passivi dette “divine blessings”, etc.

.. ma non mi sorprende che non ci sia nessun trofeo relativo a questa modalità, o che NON condivida alcun progresso con lo story mode. Perchè Omega Force doveva aver intuito che ultimamente non ci sarebbe stato praticamente nessuno a giocarla dopo le prime settimane in cui uscì, ed infatti non sono mai riuscito a fare neanche un match, una volta ho anche aspettato mezz’ora, nulla. Motivo per cui fare una versione off-line per 2 giocatori di questa modalità sarebbe stata gradita, la mock battle per testare il gameplay competitivo non è una sostituzione valida.

C’è la co-op locale ed online, ma buona fortuna a trovare qualcuno online, come per la Battle Arena, ho provato più volte, e non ho trovato nessuno. E non ho intenzione, tempo o voglia di organizzare match cercando gente su forum o cose simili, visto poi l’assurdo modo di creare ed entrare in lobby d’attesa specifiche, visto che dovete inserire un codice numerico.

La presentazione è generica, blanda, e la gestione via menù delle varie attività nel campo è anch’essa resa poco intuitiva, roba semplice come filtrare i personaggi per gioco di appartenenza/origine è resa più difficile del previsto, non dicendovi che dovete premere il touchpad centrale del pad PS4 per selezionare quali tipi di personaggi mostrare (e regolarmente ve gli mostra tutti assieme senza filtro). Assurdo.

A parte questo, non c’è molto gusto nei vari menù che dovrete navigare, se zero, visto che l’unica concessione al tema olimpico (od a qualsiasi senso di gusto) per quanto riguarda l’interfaccia del campo è lo sfondo nella schermata principale del campo, dove vedete i 3 personaggi nel team che guardano verso il fuoricampo destro, a mostra o come se infettati da Steven Spielberg. Hanno qualche idle animation, ma sì, sono lì a fare le belle statuine, perlopiù.

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Ed è tutto. Non sarei particolarmente irritato visto che le modalità più interessanti (come il Gauntlet Mode) di WO3 furono introdotte in successivi espansioni/porting, e non mi manca moltissimo il Musou Battlefields (editor di mappe, ma troppo limitato), ma sarebbe stato gradito un upgrade ad esso, piuttosto, visto il fatto che la modalità Challenge, che praticamente riusa due tipi di sfide viste in Dynasty Warriors 8, Rampage e Bridge Melee…. è venduta a parte.

Sì, come DLC da 5 euro, o come parte del Season Pass. L’unico, al momento.

Cristo Koei quanto sei orrida.

Ma tutto sommato Warriors Orochi 4 non è così offensivo al riguardo, almeno stavolta potete prendere tutti i DLC in un colpo via l’ormai inevitabile Season Pass (tutto sommato prezzato decentemente), che dagli ultimi due anni è standard anche per i titoli Warriors, sorpreso ci sia voluto così tanto alla Koei per mettergli anche qui, dopo gli eccessi decadenti di Season Pass per Dead Or Alive 5.Per quanto riguarda i DLC in sé, a parte la già citata offensiva vendita a parte della modalità Challenge, è il solito compendio di costumi, musica, scenari, cavalcature e nuovi Tesori Sacri.

E per l’ennesima volta, pure qui l’opzione per accedere allo store e comprare DLC dal menù principale… non funziona. Sarà circa l’ottava volta che faccio notare questa…. svista nei titoli Warriors su PS4. Incredibile.

Il cast di personaggi giocabili comprende (oltre a 6 volti nuovi) tutti i personaggi originali della serie Warriors Orochi visti fino ad ora, oltre a tutto il cast di Dynasty Warriors 8 Empires e Samurai Warriors 4-II, che fa per un numero notevole di personaggi giocabili in un videogame (170, per la precisione), abbastanza da fargli segnare un record mondiale. Purtroppo tutti i personaggi “collaboration” (come Ryu Hasabusa, Nemea ed Achille di Legends Of Troy, Giovanna D’Arco da Bladestorm) sono stati rimossi, non per veri motivi di storia o “per accentuare le interazioni tra il cast di Dynasty Warriors e Samurai Warriors” come detto da KT, ma perchè Koei sapeva di dover artificialmente dare un significato di esistere a Warriors All Stars nel lungo termine.

Considerazioni Finali

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Non prendiamo come “buono” il fatto che Warriors Orochi 4 è meglio di Dynasty Warriors 9.

Perchè “meglio” non è “ottimo”, e questo titolo ha tutti i sintomi delle recenti produzioni di una compagnia che ormai non ha più interesse nelle serie per cui sono note, che hanno creato un sottogenere di hack n slash praticamente proprietario, ed ormai per svegliare Omega Force dal torpore ci vuole un crossover del formato Warriors con altre serie. Ed anche allora, non è sicuro.

Dalla storia che ha molto poco su cui andare, poiché esiste solo per giustificare un abbondante riciclo di una serie di vecchie mappe (neanche così tante, tutto considerato), quindi più che servire il gameplay serve il percepito bisogno di darvi una campagna/storia abbastanza lunga, come compromesso per avere un’unica narrativa unificata. E purtroppo l’idea interessante di aggiungere dei di varie mitologie all’universo di Orochi è una mai veramente usata bene, inserita ma mai veramente sviluppata a fondo.

Ed onestamente “mai veramente sviluppato a cottura” (oltre ad una triste routine per gli ultimi musou della Omega Force)  è un po’ la situazione generale di molte idee inserite in questo quarto capitolo, come le Deificazioni ed i Tesori Sacri, che sì, sono una graditissima aggiunta al repertorio, permettendo di scatenare magie, ma sono fin troppo utili, rendendo gli attacchi musou quasi inutili, in un gioco che è comunque mal bilanciato, con fin troppi modi datovi per essere overpowered già a metà storia, grazie ad uno skill tree e vari effetti extra per le armi fin troppo sgravati, rendendolo assai facile, troppo, anche per un musou.

Una nuova modalità multigiocatore sarebbe stata gradita e potenzialmente interessante… se qualcuno ci giocasse online, ma poi c’è il fatto che cose presenti nei precedenti titoli (come i personaggi “cammeo”) sono state rimosse, e per il riciclo siderale di assetti e mappe da giochi ormai vecchi di decenni, è incredibile che il motore di gioco (anch’esso bello vecchiotto) abbia pure problemi, con il framerate che ha un semi-collasso quando scatenate una sorta di sfera genkidama di gruppo. Male ottimizzato, anche per gli “standard” Omega Force, il che è tutto dire.

Nel complesso, Warriors Orochi 4 non è brutto, è solo poco sopra la mediocrità, i fan della serie troveranno di che divertirsi, di sicuro molto più rispetto a Dynasty Warriors 9, e c’è più contenuto rispetto al biafrano Warriors All Stars, ma ci sono tutti i soliti problemi ritrovabili in numerosi musou della subsidiaria Tecmo Koei, che ormai non ha più voglia, abilità o guizzo notabile per fare ciò che dovrebbe saper far meglio, quello che l’ha resa famosa, amata ed odiata.

Ormai è routine e poco altro, e si sente eccome in titoli come questo.

Sigh.

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