[EXPRESSO] Spiderman: Homecoming (2017) | Your Hero Academia

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Oh, quel film pubblicizzato durante il supremamente mediocre Civil War! E la locandina è vera, purtroppo!

Carte sul tavolo: non ho visto né il primo né il secondo The Amazing Spiderman, la mia ultima esperienza con l’amichevole ragno di quartiere fu con Spider Man 3 di Sam Raimi al cinema. Non mi interessa particolarmente Spiderman come personaggio, né conosco bene le storie ed i cattivi, mi stuzzica il design camp di Mysterio, ma poi basta.

Sapete cosa, sarei più prono a punire il film solo per l’assurdo sfruttamento del brand, se non fosse che abbiamo qualcosa di assai valido, che ripercorre terreno familiare (anche se usa un villain come l’Avvoltoio, comunque messo in un set-up simile a quello di Green Goblin nel primo film della trilogia di Sam Raimi) ma riesce a dargli una propria impronta, più stilistica e moderna ma che cattura l’essenza del personaggio e non rende questo una copia carbone di altri film Marvel con cui è quali è collegato, ed evita roba come “zio Ben” o la storia d’amore con Gwen Stacy, non c’era il bisogno di ri-raccontare queste cose.

Tom Holland riconferma l’idea che era perfetto per il ruolo (come già era parso in Civil War) e Michael Keaton da solo è win, ancor più nei panni del cattivo (ironia amica mia, sì) uno convincente ed interessante. E l’obbligatorio cammeo di Stan Lee. Yay.

Il mio maggior problema è che anche con una regia che infonde non poca personalità alla pellicola, c’è il dover far rientrare il tutto in canoni che uniformino il più possibile questo agli film Marvel fatti e che verranno, in aeternam secolarum.

È un buon film Marvel, ma uno che non riesco ad apprezzare troppo per quanto detto sopra, ancor più dopo Wonder Woman, e specialmente quando esiste My Hero Academia.

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Rumble (1° Capitolo) | Panini #FREE COMIC BOOK DAY

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3 giorni fa era il Free Comic Book Day della Panini, apparentemente, perchè sono andato nella mia fumetteria di fiducia senza saperlo, ma ne sono uscito con Rumble, o meglio, il primo capitolo di quello presumo sia il primo volume di Rumble, e se non altro non è di dimensioni piccole come quell’anteprima di Scott Pilgrim che ricevetti anni fa, sembra la dimensione standard del volume integrale. Leggi il seguito di questo post »

Doctor Strange (2016) [RECENSIONE] | That’s How My Love Goes

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L’ultimo film basato su un fumetto o serie di fumetti americani che ho visto è stato Suicide Squad, il che mi lascia già meglio disposto verso l’ultima fatica Marvel, che devo ammettere mi aveva incuriosito già dal cast (Cumberbatch, Tilda Swinton), ed il primo trailer mi aveva incuriosito parecchio, perchè la premessa mi piace e sono stufo di vedere un ultranazionalista picchiare uomini di latta ed altri tentativi di fare un film di Avengers anche quando non è tecnicamente un nuovo Avengers. Leggi il seguito di questo post »

Veleno Pubblico, Zeloti Spaziali e Cecchini Suicidi

Suicide Squad ed i pomodori marci

Sicuramente il concetto di “tutto per il popolo” è ormai assimilato dal grosso pubblico… almeno inteso come “tutto per me, come voglio io”. É la solita inutile gara tra aspettativa e realtà, superflua perchè nonostante estensive ricerche di mercato continue che pensano di poter prevedere i desideri del pubblico, la gente raramente sa cosa vuole, e quando lo sa non lo dice. Il pubblico estensivamente vuole che le sue voglie segrete (nel senso che neanche lui sa di voler una cosa finchè non la ottiene) vengano indovinate da una manica di sconosciuti. Quello o quando lo sa vuole la solita cosa di continuo, di continuo, di continuo….

E sia chiaro, non sto dicendo che il pubblico debba andare contro sé stesso, il ruolo del consumatore (idealmente) è trovare quello che lui ritiene il miglior affare per sé, e basta. Il consumatore deve curare il suo interesse, che sembra una cosa egoistica, ma è invece il ruolo giusto nel mercato.

Dico questo perché molti finiscono per andare oltre questo, e voglio parlare un po’ del fenomeno in generale, partendo dal pubblico invece che dai critici o le corporazioni. Non sono qui per “risolvere” un problema che mai si risolverà, piuttosto per analizzare il sempre maggiore impatto e presenza del pubblico nell’industria di film, videogame ed intrattenimento in generale. Leggi il seguito di questo post »

[EXPRESSO] Suicide Squad (2016)

Suicide Squad locandina

Lo dico preventivamente: no, non ho visto Batman V Superman, quindi non aspettavi paragoni con qualcosa che non ho visto. E francamente dopo il nuovo Ghostbusters, ne ho un po’ pieni i coglioni di fanbase di iene psicotiche, ma cercherò di glissare il più possibile per parlare del film in sé.

Ok? Allora, Suicide Squad. La premessa è che viene formato un team di supercattivi dal governo, in modo da poter avere un’altra forza da usare in casi di crisi come attacchi di mostri, ancora meglio visto che sono tutti sacrificabili. Il gruppo è composto da Harley Quinn, Killer Croc, Deadshot, oltre ad altri che non ho mai sentito, e viene assemblato con la promessa di ridurgli la pena in caso di successo nella missione affidatagli. Quindi sì, tocca ai cattivi salvare il mondo.

Il film di David Ayer (che un paio di anni fa ci portò il war drama Fury) ha una premessa divertente (voglio dire, spesso i cattivi sono più interessanti del protagonista di una serie),  l’ho considerato perchè sembrava divertente e non intenzionato a prendersi troppo sul serio. Va ammesso, c’è un gradevole senso dell’humour ed un cast ottimo ed energico, indubbiamente.

Il problema è che diretto male, con fin troppi personaggi che richiedono almeno 30 minuti di film solo per la loro esposizione, ed i tentativi di caratterizzargli sono principalmente per Harley Quinn e Deadshot, quello o l’ennesima backstory a serramanico, assieme ad un villain assai generico e noioso che viene sconfitto per stronzate permesse dallo script, assieme a personaggi che fanno scelte illogiche o troppo stupide. Senza neanche parlare delle pretese di essere più “cattivello” e drammatico della media, mere pretese.

Parte bene, ma poi caracolla senza fermarsi, con sempre meno idee, un tono consistente o buona regia. Tanto stile, troppa poca sostanza. SUB-MEDIOCRE!

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P.S.: btw, non aspettatevi di vedere il film per il Joker di Jared Leto, perchè nonostante quello che il materiale promozionale farebbe credere, c’è davvero poco nel film. Un peccato, perchè il Joker di Leto non è affatto male, una curiosa e valida “combinazione” dei precedenti Joker, con un po’ di Romero, un po’ di Nicholson, etc.

[EXPRESSO] X-Men: Apocalypse (2016)

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Benvenuti ad un altra puntata di “recensioni ignoranti sui comic book movie”.

Perchè sì, è un altro caso di io che vedo un film di supereroi senza aver visto alcuni dei precedenti film della saga, in questo caso credo di aver visto per ultimo X-Men 3 anni fa, il che dovrebbe rendere chiaro come non segua questa serie con dedizione.

Come scrissi nella recensione di Civil War, questo non è un problema poi tanto grande, perchè di solito non c’è davvero molto da capire che non si possa evincere dal film stesso, il che è una comodità.

Parlando del film, stavolta la titolare apocalisse verte su un antico mutante che viene risvegliato dal suo sonno millenario, un problema visto che il mutante in questione ha accumulato diversi poteri nelle ere (da essere praticamente un dio), e si crea un quartetto di seguaci per aiutarlo nel mettere a ferro e fuoco la terra per regnare nuovamente su di essa e sui sopravvissuti.

È la tipica storia con il villain con fare e potere divini che spinge anche i mutanti nemici ad allearsi contro di lui, quel tipo di storia, non esattamente roba fresca. Ma per un film che cerca di inserire diversi personaggi e sottotrame in 2 ore e 40 minuti…. ci riesce bene, devo dire, anche con una certa leggerezza e molta ironia in certe situazioni, buona azione, laser e mazzuolate nello stile di questo tipo di film. Non mi sono mai trovato confuso, oberato dall’esposizione o dal numero di personaggi, e non è per niente noioso (anche se l’intreccio è generalmente molto prevedibile), che non è poco, ed è più di quanto posso dire di Civil War.

E c’è effettivamente chiusura, invece di avere 3 o 4 trailer per altri film della serie infilati nella trama.

Assai decente, non male.

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[EXPRESSO] Captain America: Civil War (2016)

Captain America Civil War

Non ho visto nessun film di Capitan America, per la cronaca, ma tra internet, la popolarità dei film Marvel ed il fatto che ho capito tutto a grandi linee comunque, direi non importa troppo.

E francamente, non vi consiglierei di correre al cinema per vederlo.

La premessa la dovreste sapere tutti, ma comunque eccola qua: gli Avengers si ritrovano a dover gestire un conflitto intestino e si formano due schieramenti quando le Nazioni Unite vogliono mettergli la museruola a causa dei danni e morti collaterali causati dalle loro lotte… è un vecchio exploit per vedere i supereroi mazzuolarsi tra loro invece che contro una minaccia od un cattivone di turno.

Il che è davvero esemplificato dal fatto che il villain è uno dei più anonimi e banali, ancor più degli Elfi Oscuri di Thor 2, è un tizio normale che vuole solo sobillare i supereroi contro sè stessi, e la cui unica caratteristica distintiva è la sua ossessione per colazioni con sola pancetta. No, non vi sto prendendo per il culo.

Ma il problema più grosso è che in 2 ore e mezzo di film a malapena succede qualcosa, ed anche i godibili momenti e battute comiche sono poco in mezzo a pile di scene d’azione di estrema routine, che sembrano lente e poco soddisfacenti rispetto al passato, con eccezione della lotta dell’aeroporto. Il film vuole essere gigantico, vuole essere grande, ma è solo gonfiato per far spazio a personaggi che sono lì per fare da trailer-non trailer del film a loro dedicato…perchè sì, e lasciare diversi punti in sospeso per Civil War Part 2.

Non è orribile, certo, ha i suoi momenti, ma Civil War è il trionfo della mediocrità, della routine Marvel, con grosse pretese ma meno energia, divertimento, e nessuna vera ambizione a fare di più.

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P.S.: Le parti con Spiderman sono alquanto divertenti e mi fanno ben sperare per Spiderman: Homecoming, ma dopo i 20 minuti in cui è nel film, un calcio in culo a Peter Parker, perchè dobbiamo tornare alla trama centrale. È frustrante, perchè ci sono davvero parti assai divertenti, ma sono dispensabili e brevi, quasi perse nell’inutilmente lunga durata del film.