[EXPRESSO] Earth Defense Force 4.1: Tap Wars iOS

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Mentre aspettiamo (beh, almeno io lo aspetto) Earth Defense Force 5, tanto vale usare questo spin-off per smarthphone per parlare dei cosiddetti “clicker”.

Perchè davvero, tutto a livello di assetti è preso da EDF 4.1 e riadattato leggermente, e questo potrebbe essere basato su qualsiasi altra cosa, visto che prende il concetto dello Skinner’s Box (googlate o vedete l’episodio di Extra Credits) e lo usa al posto di vero gameplay.

Come in ogni altro gioco del genere, Tap Wars riduce tutta l’esperienza ad una acquisizione di potere e continuare a cliccare (o toccare nel caso di schermi touch) per distruggere i nemici, fino a che i nemici non richiedono più tempo per essere uccisi ed incominceranno quindi ad esistere il tempo necessario per attaccarvi prima di morire, il che vi forzerà a spendere il denaro e gemme per potenziare il vostro attacco, i personaggi di supporto ed usare vari attacchi speciali con cooldown… che possono essere ridotti usando gemme, mostrando così il vero motivo d’essere del gioco, cioè le microtransazioni.

Perchè ovvio, questo è un free-to-play. Ci sono diverse missioni, sì, non so quante, ma non importa, perchè sono letteralmente la solita identica cosa, la quale farete di vostra volontà per molto poco.

Il “clicker/tapper” è affascinante come soggetto di studio, ma disgustoso per come vi condizioni a continuare a toccare lo schermo… perchè il vostro cervello apprezza la dopamina, essenzialmente. Davvero, l’unico motivo per cui questi giochi non vengono abbandonati subito e possono creare dipendenza è perchè SONO pensati per creare dipendenza, per condizionarvi a cliccare e toccare schermi ben oltre i brevi minuti in cui ricavate davvero qualche briciola di divertimento dell’esperienza.

L’unica consolazione è che questo orripilante trend sembra morto e sepolto, e che ci stia per sempre.

Affanculo lo Skinner’s Box e derivati, affanculo FORTE.

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[EXPRESSO] Major Mayhem iOS

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Per un grande fan dello sparatutto su binari, da amante di questo genere essenzialmente morto, l’idea di giocare un on rail shooter senza una pistola ottica o periferica simile mi fa un po’ strano, perchè di solito non ha senso (voglio dire, sono pensati in funzione della periferica questi giochi), ma mi fa piacere vedere il genere sopravvivere, specialmente con giochi come questo.

Major Mayhem è un on-rail shooter pensato per smarthphones, ed i controlli touch effettivamente si prestano benissimo alla natura del gioco: se volete qualcosa morto, sollevate il vostro possente dito. Meccanicamente funziona in maniera piuttosto tradizionale: quando non sparate siete automaticamente in riparo, ma il titolo Adult Swim Games non si limita ad essere funzionale, vuole essere buono, assai buono. Ci sono ostaggi da salvare per power-up, sezioni senza copertura, casse di granate per liberarvi più facilmente dei nemici, ed anche del platforming, con ogni nuovo mondo che introduce qualcosa di nuovo in modo da non risultare così ripetitivo, come nuovi tipi di nemici, e così via.

Questo assieme al tipico contorno di tipiche meccaniche da titolo mobile, come i micro-obiettivi, il rating a tre stelle, e diverse cose da sbloccare, da inutili ma simpatici cappelli e costumi citazionisti, a cose più utili come armi, comprabili con il caro vecchio oro o con soldi veri, il che va bene visto che è un titolo free-to-play che NON cerca di sottomettervi psicologicamente nel cacciare i soldi.

Francamente rimasi sorpreso da questo titolo, perchè lo scoprii vedendo un video del porting barbone su PC, non ne pensai molto, ma scaricatolo per curiosità mi piacque parecchio, decisamente uno di quei titoli mobile fatti con vera cura e non per darvi le solite enormi pile di contenuto mediocre ed identico, seppur gratis.

Vi piacciono gli on rail shooter? Scaricatelo, punto. Ora.

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[EXPRESSO] Ghostbusters: Slime City iOS

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Probabilmente sapete dell’orribile tie-in per PS4, X-Box One e PC del nuovo Ghostbusters.

Ma perchè l’Activision è… Activision, ci sono ben due tie-in per promuovere il reboot della nota commedia soprannaturale, quello sopracitato e un titolo free-to-play per smarthphone, titolato Ghostbusters: Slime City.

Non importa cosa pensiate del film, perchè l’unica cosa in comune che questo videogame ha è che c’è un demone fantasma a New York. Ci sono personaggi generici mai visti prima (a meno che non vengano da qualche incarnazione dimenticata di Ghostbusters), e davvero orridi da vedere, con lo stile cel shaded scelto che gli fa sembrare manichini di legno. Puah.

A livello di gameplay, è uno sparatutto su rotaie, il che funziona bene, sebbene non offra davvero nulla di nuovo, se non che quando ci sono fantasmi con uno scudo dovete continuare a colpire per prenderli e portargli sopra una trappola per fantasmi e catturargli. Dicevo, è un on rail shooter, sì ma neanche uno troppo buono, poco equilibrato e con uno schermo spesso fin troppo caotico.

Una cosa per cui Slime City è degno di nota – a modo suo – è come sia un amalgama cinica e svergognata di pressapoco qualsiasi idea e meccanica simbolo dei free-to-play per mobile: un sistema di carte di rarità variabile e spesso randomica, minori elementi manageriali, sistemi di progressione incastrati tra di loro, timer ed altre meccaniche pensate per rendere più appettibili le microtransazioni, queste alquanto aggressivamente proposte.

E francamente, la varietà di obiettivi (spesso davvero vestigiale) incomincia a riciclarsi già dopo mezz’ora di gioco, ed il tutto diventa molto ripetitivo presto. Tante missioni, sì, ma mera quantità.

Alla fine è quello che ci si poteva aspettare da qualcosa così cinico, ma anche se è gratis, non c’è motivo per giocarci quando esiste Major Mayhem, anch’esso pure gratis.

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[EXPRESSO] Heavy Metal Tennis Training iOS

Heavy Metal Tennis Training

Il titolo mi ha attirato, lo ammetto, sembrava deliziosamente stupido.

Ed effettivamente il gioco è quanto scritto sull’etichetta, cioè uno in cui vi allenate a tennis, non mi aspettavo Virtua Tennis, ancor più quando il titolo usa quello stile di grafica pixellata tipica di titoli indie fatti con Unity (sebbene questo ne usi una versione personalizzata, apparentemente).

Per rendere “METAL!” un’attività mondana come questa, oltre ad un omino vestito ammodo come tennista, dovete colpire le palle di fuoco lanciatevi da malvagie macchine lanciapalle e cercare di respingerle al mittente per distruggere la macchina e passare alla successiva, presumo finchè ce la fate, o morite per aver preso una palla di fuoco, che appena vi tocca è game over.

È tutta questione di tempismo, che onestamente anche dopo molte partite continua a sfuggirmi, mi posso prendere un po’ di colpa per un senso del ritmo non perfetto, ma in più di un caso ho visto il personaggio non respingere la palla anche se avrebbe dovuto, solo perchè ero in ritardo di qualche microsecondo. La cosa buona è che il gameplay non è orribile, e vi viene voglia di ritentare più volte per vedere se fare un po’ meglio e provare a capire il tempismo richiestovi dal gioco.

Come potreste immaginare è free-to-play, ma vi permette di acquisire partite vedendo una pubblicità, aspettando tempo, e se volete potete pagargli per non dover star dietro alle vite/gettoni, non è particolarmente manipolatore a riguardo.

Oltre ad un paio di personaggi sbloccabili (tra cui la regina Elisabetta), non è che ci sia altro in questo titolo, è solo una sfida all’high score, ma francamente dubito l’idea avesse gambe più lunghe di queste. Per quello è che, Heavy Metal Tennis Training è un simpatico modo di passare il tempo in treno, ok, ma nulla di seminale.

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Pokémon GO iOS [RECENSIONE] | More Popular Than Porn

Pokèmon GO

Non credo di dover parlare nel dettaglio di come questo gioco abbia innescato una frenesia sociale (sul serio, questo è uno dei fenomeni di pop culture più grandi che abbia visto nella mia vita, forse anche per la facilità per cui ha ricreato il trend degli originali titoli Pokemon, e con pure maggiore portata) non di poco conto, anzi incredibile, con i suoi pro ed i suoi contro, ma direi che a parte gli inevitabili idioti che si sarebbero uccisi o fatti male impazzendo per qualcosa, sono molto più i pro.

Detto questo, oggi parlerò del gioco in sé, ed appunto lo recensirò per quello che è di per sé. Leggi il seguito di questo post »

[EXPRESSO] Tomb Of The Mask iOS

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I titoli mobile non si meritano tutta la ignominia che ricevono, considerato poi come non é che  il settore “tripla A” videoludico sia poi tanto meglio, visto come ha fagocitato ed assorbito il peggio dei titoli mobile.

Ma in mezzo alla marea di shovelware, cloni al limite del plagio di titoli di successo e free-to-play fatti per mungere “balene”, c’é un pò di roba buona che comprende le piattaforme mobilee sa cosa meglio funziona su essa. Voglio dire, É su mobile che lo spirito arcade risiede, e non solo quello economico (fin troppo abbracciato dall’industria che ha voluto reinventare il pay-to-play, il profitto virtualmente illimitato).

Tomb Of The Mask é uno che metterei nella lista dei “buoni”. Un sidescroller in verticale (in ascesa) in cui dovete lanciare il personaggio con swipes a sinistra, destra, su e giù attraverso il labirintico percorso, reso impegnativo dal fatto che una volta lanciato in una direzione, il personaggio vola in questa finché non trova una superficie su cui atterrare, ed oltre agli ostacoli classici dovete muovervi rapidi per evitare la marea ascendente che vi uccide, come un reverse Downwell (circa).

Come è tipico per questi giochi, accumulate punteggio e denaro che potete spendere per sbloccare maschere (ognuna con un differente bonus od abilità) o potenziare i vari power up che possono apparire durante una partita.

Sembra uno strano mix tra Pacman e Clu Clu Land, con livelli parzialmente random, una grafica stile ZX Spectrum, ed uno di quei titoli che davvero dimostra come l’eredità dello spirito arcade sia in ottimi titoli mobile come questo, quelli che vi fanno dire “un altra partita” e poi a farne un’altra ancora…

Per dire, l’ho ottenuto gratis ma ho più che volentieri pagato 99 centesimi per rimuovere le pubblicità/comprarlo. ma comunque so che molti “mentecatti ricchi” preferiranno crackarlo.

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[EXPRESSO] Bleach: Brave Souls iOS

Bleach brave souls

Un’altra serie manga, un altro titolo mobile free to play.

Ma sul manga/anime di Tite Kubo non abbiamo un card game, un gdr all’acqua di rose, un puzzle game. No, stavolta è un hack n slash, scelta non comune per questi titoli, che mi ha incuriosito.

E sorprendentemente, è giocabile, il che non mi aspettavo, visto precedenti tentativi di titoli del genere su smarthphone come Brandnew Boy. Certo, è totalmente basico (uccidi nemici per abbassare barriera, procedi di area in area fino ad incontrare il boss, rompi casse/bidoni per oggetti) ma per usare tasti virtuali hanno fatto un ottimo lavoro nel rendere il tutto giocabile, e c’è anche un po’ di varietà ai nemici ed ai boss.

Detto questo, essendo un titolo mobile free-to-play su manga o stile manga, viene con tutte le solite meccaniche, da personaggi sotto forma di carta con rarità ed abilità variabili da slot machine, eventi settimanali, obiettivi giornalieri, connessione online richiesta per invocare amici (con benefici vari) e la solita sfilza di valute.

Ma altra sorpresa è che questo è uno dei “buoni” free-to-play, perchè anche dopo la fase iniziale avete modo di accumulare ogni valuta (anche la premium) semplicemente giocando ed impegnandovi. Il che mi ha sorpreso.

Il problema è che comunque diventa presto ripetitivo anche per qualcosa del genere, con interi livelli copia incolla, e con il poter invocare un altro giocatore contro i boss spesso è sbilanciatissimo a livello di difficoltà. Certo, è gratis e c’è molto da giocare, ma anche per qualcosa da giocare in brevi partite il livello di mediocrità rimane tale procedendo che non me la sentivo di fare tutte le saghe/archi disponibili (il gioco copre da quella iniziale in poi), visto il gameplay e level design.

Decente passatempo, che però è allo stesso tempo sorprendente e tremendamente mediocre.

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