[EXPRESSO] The Red Star PS2 | URSS & Wizards

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Basato sull’omonima serie di graphic novel di Christian Gossett, The Red Star è una proverbiale gemma dimenticata della libreria PS2, non l’unica ma sempre una gemma.

La storia è minimale ed affrontata brevemente in schermate di testo pre-missione, al punto che ho dovuto leggere il manuale dopo per avere contesto al perchè e “percome”, ed è ok, una tipica storia di cospirazione (in salsa Russia Sovietica alternativa con magia e robot di fantascienza), con il generale Troika, corrotto dalla magia al tradire la Stella Rossa, e tocca ad un minuscolo manipolo di eroi resistere e liberare l’U.R.R.S.S. dalla sua tirannia, e da una minaccia ancora più grossa …

La narrativa non è il punto forte di questo titolo, ma il gameplay è una superba commistione di sparatutto con visuale dall’alto, beat ‘em up/brawler e bullet hell (oltre a leggeri elementi gdr come punti utilizzabili per potenziare armi, mosse, salute etc. come incominciava ad andare di moda), impressionante per un’epoca in cui molti titoli avevano ancora problemi a bilanciare o rendere soddisfacenti tutti gli elementi presi da vari generi. Non questo titolo che gli unisce curando ogni elemento.

Per esempio, c’è una soprendente varietà di combo che potete fare con l’arma per combattimento ravvicinato, ed ogni personaggio ha diverse abilità (come poter infilare e sbattere i nemici a terra nei panni del guerriero), tutte utili, che dovrete saper combinare cone le armi da fuoco, vista la incredibile varietà di truppe nemiche sempre più armate e pericolose, ed i boss davvero tosti ed impegnativi, per un gioco davvero impegnativo e difficile ma mai impossibile.

Inoltre è un gioco soprendemente lungo, e lo è senza riciclare sé stesso, ma aggiungendo sempre qualcosa di nuovo ad ogni livello, ed è rigiocabile, avendo 3 diversi personaggi giocabili, una modalità arene sbloccabile e co-op locale.

Consigliatissimo.

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Ghost In The Shell: Stand Alone Complex – First Assault Online [RECENSIONE-FUNERALE]

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Recensione tarda, sì, ma non troppo,  non ancora, almeno. Leggi il seguito di questo post »

Introducing Wise Cafè (again), e cosa cambierà qui (AGGIORNATO 31/08/2017)

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Hola, come già annunciato, gli articoli riprenderanno il 1 settembre, ma ci saranno dei cambiamenti per molte rubriche.

In sintesi, ogni rubrica a tema videoludico resterà su Checkpoint Cafè (quindi Platformation, Melee Mania e sotto-rubriche continueranno come prima), mentre tutte le altre continueranno su Wise Cafè (che se alcuni ricorderanno, esistette anni fa per poco tempo, perchè progettai il tutto male e di fretta), ripartendo da capo con Grind Cafè che diventerà Grind Cafè EX, ed Anisurge che diventerà Zoatropia, senza che il formato cambi in maniera drastica (o per niente).

EXPRESSO sarà presente su entrambi i blog, ma qui sul Checkpoint Cafè ci saranno recensioni brevi solo di videogames, su Wise Cafè (già raggiungibile qui, in allestimento) quelle di film, e (forse) manga.

Quindi sì, da ora in poi su Checkpoint Cafè ci saranno articoli e recensioni a tema videoludico, mentre per anime, cinema, manga e dintorni basterà passare su Wise Cafè, che avrà anche alcune rubriche create ex-novo.

Tutte le recensioni presenti qui rimarranno dove sono, voglio partire dando nuovo contenuto per entrambi i blog, eventuali revisioni e riproposizioni di vecchi articoli e recensioni avverrà più avanti. Le pagine delle rubriche verranno poi aggiornate.

Credo sia tutto. A presto, ciao!

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EDIT: Credevo male, infatti non ho parlato della regolarità degli articoli, che usciranno uno ogni 4 giorni (a meno di alcuni improvvisati e su argomenti che ritengo necessari trattare il prima possibile), sia qui che su Wise Cafè. Là la pubblicazione inizierà dal 3 settembre.

è davvero tutto, ciao!

The Mummy: Dark Stories (Manga) [RECENSIONE] Universal Advertmanga

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Avevo accennato ad un articolo del genere su Facebook dopo aver scoperto l’esistenza di questa… roba, ma nel caso non lo sappiate (e non ve ne faccio colpa, io l’ho scoperto per puro caso neanche qualche settimana fa), Universal commissionò un web manga di 4 capitoli one-shot, scritti e disegnati da diversi artisti, rilasciati online dal 15 al 29 luglio 2017, uniti sotto il nome di The Mummy: Dark Stories, il tutto al fine di pubblicizzare l’uscita di quella schifezza cinematografica nelle sale nipponiche, assieme ad un omonimo titolo per smarthphone che non ho giocato e che non prevedo mai di recensire o toccare .

(Sì, questo è il vero articolo finale del blog per agosto 🙂 ) Leggi il seguito di questo post »

10 Manga che necessitano* di essere (ri)pubblicati (*sarebbe bello se)

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Il mondo dell’editoria manga è uno pieno di delusioni e serie vecchie di decenni che ciònostante non sono mai state completate, e non è sempre a causa di malagestione delle licenze, con saturazione dell’offerta pur di poter dire “abbiamo anche queste 4 serie recenti, WOOH!”: a volte le case falliscono, e chi ne compra il catalogo non è obbligato a rifare da zero una serie che non ebbe sto gran successo al tempo.

Per quanto ce ne lamentiamo come fan, è innegabile che la gente che lavora sull’edizione italiane vorrà essere pagata, e non tradurre e commercializzare qualcosa che ha quasi zero appeal in questa (relativa) nicchia. Leggi il seguito di questo post »

[EXPRESSO] Spiderman: Homecoming (2017) | Your Hero Academia

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Oh, quel film pubblicizzato durante il supremamente mediocre Civil War! E la locandina è vera, purtroppo!

Carte sul tavolo: non ho visto né il primo né il secondo The Amazing Spiderman, la mia ultima esperienza con l’amichevole ragno di quartiere fu con Spider Man 3 di Sam Raimi al cinema. Non mi interessa particolarmente Spiderman come personaggio, né conosco bene le storie ed i cattivi, mi stuzzica il design camp di Mysterio, ma poi basta.

Sapete cosa, sarei più prono a punire il film solo per l’assurdo sfruttamento del brand, se non fosse che abbiamo qualcosa di assai valido, che ripercorre terreno familiare (anche se usa un villain come l’Avvoltoio, comunque messo in un set-up simile a quello di Green Goblin nel primo film della trilogia di Sam Raimi) ma riesce a dargli una propria impronta, più stilistica e moderna ma che cattura l’essenza del personaggio e non rende questo una copia carbone di altri film Marvel con cui è quali è collegato, ed evita roba come “zio Ben” o la storia d’amore con Gwen Stacy, non c’era il bisogno di ri-raccontare queste cose.

Tom Holland riconferma l’idea che era perfetto per il ruolo (come già era parso in Civil War) e Michael Keaton da solo è win, ancor più nei panni del cattivo (ironia amica mia, sì) uno convincente ed interessante. E l’obbligatorio cammeo di Stan Lee. Yay.

Il mio maggior problema è che anche con una regia che infonde non poca personalità alla pellicola, c’è il dover far rientrare il tutto in canoni che uniformino il più possibile questo agli film Marvel fatti e che verranno, in aeternam secolarum.

È un buon film Marvel, ma uno che non riesco ad apprezzare troppo per quanto detto sopra, ancor più dopo Wonder Woman, e specialmente quando esiste My Hero Academia.

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[MELEE MANIA: MUSOU A-GO-GO] Fist Of The North Star: Ken’s Rage 2 X360