Break Time, Excellent! + reminder della pagina facebook

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A causa della tesi incombente e lavoro, mi risulta di fatto necessario prendermi una pausa dagli articoli, il che non significa uno stop totale di post, avevo già alcuni articoli preparati per maggio, ma siccome dovrò impegnare molto tempo nella tesi di laurea, capirete che non è la situazione ottimale in cui trovarsi sferzati dal dover scrivere regolarmente qualcosa, scrivere e rivedere di continuo una tesi, e dover lavorare.

Come ho scritto negli altri casi di hiatus, io continuerò comunque a scrivere nei limiti del possibile in questo periodo, ma per ovvi motivi devo mettere certe priorità. Non credo di dover spiegare ulteriormente la cosa.

Se seguite la pagina Facebook vedrete che a volte posto micro-articoli improvvisati sul momento (il che potrebbe trasformarsi in qualcosa di più strutturato, forse),  e questa non andrà del tutto “a nanna” visto il sopraccitato progetto per maggio e la natura improvvisata dei “microarticoli”.

Per quanto riguarda il periodo di pausa, inizierà da ora fino alla fine di maggio/inizio di giugno, per allora dovrei essere in grado di tornare regolarmente a postare. Nel frattempo potete contattarmi su facebook o rompermi lo scroto su twitter, i link sono nell’home page.

Ci si legge!

 

[EXPRESSO] Underworld Blood Wars (2017) | Mediocre Packet

Underworld Blood Wars locandina

Non sono familiare con la serie di Underworld. E con ciò intendo che questa è un’altra delle mie recensioni di un seguito… di cui non ho visto il/i precedente/i film.

Ma in fondo vi beccate pure un riassuntino iperveloce e molto sintetico dei precedenti film narrato dalla protagonista, cosa molto comune ai film d’azione ora, indi..

La trama di questo verte sulla protagonista Selene, una vampira combattente, una delle migliori del suo tipo, diventata una reietta per azioni contro la sua razza, e che ora è cercata siccome sua figlia è un ibrido tra vampiro e lycan (licantropo), ed il nuovo capo dei lycan, Marcus, vuole il suo sangue per annientare definitivamente i vampiri. Ed altre cose, non tutte delle quali sono chiarissime o ricevono chiusura o spiegazione in questo film, perchè c’è da fare “esca da sequel”.

Se siete come me, vi aspettereste vampiri e licantropi darsele, ed è più o meno quello che otterrete da questa serie action horror. Solo con personaggi assai clichè, prevedibili e non particolarmente fatti bene, o particolarmente intelligenti., il che si può benissimo dire anche delle scene d’azione, colme di stantie routine.

voglio dire, questo è un mondo in cui esistono vampiri, licantropi, e ci sono armi da fuoco moderne, ma in qualche modo i vampiri non pensano di usare granate quando i licantropi irrompono con scudi antisommossa. Strategia, questa sconosciuta.

L’azione è perlopiù di mediocre fattura, con qualche alto nei momenti gore e qualche basso quando gli attori fin troppo chiaramente saltano e fanno acrobazie aiutati da carrelli, e la storia non ha grosse sorprese, se non “vampiri liturgici”, il che mi solletica assai. La CG è decente.

Underworld Blood Wars è un film che esiste, nel complesso mediocre, un po’ noiosetto ed arraffazzonato, ma non abbastanza da essere inguardabile. È ok, immagino.

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[MELEE MANIA: MUSOU A-GO-GO] Warriors: Legends Of Troy X360

[EXPRESSO] The Grandmaster (2013)

The Grandmaster 2013 locandina

(Visto durante il Dragon Film Festival 2017)

Probabilmente conoscete la non più-trilogia di film diretti da Wilson Yip, ma in caso contrario Yip Man fu il primo insegnante cinese di arti marziali ad insegnare liberamente ed apertamente lo stile di kung fu detto Wing Chun, rendendolo popolare, ed insegnò anche a Bruce Lee.

E questa è la sua storia, o meglio, un film biografico che racconta alcuni specifici momenti della sua vita, e dà spazio anche alle storie di altri personaggi, come il maestro Gong Yutian che si ritira, il suo assai irrispettoso allievo Ma San, e la figlia del maestro, Gong Er, che si ritrova a lotta per l’onore della sua famiglia.

Assieme ad un personaggio che non ha nessuna relazione (se non una casuale) con gli altri personaggi, una spia nazionalista cinese con il soprannome di “Rasoio”, perchè la Seconda Guerra Sino-Giapponese arriva e sconvolge la vita di molti cinesi. I suoi segmenti sono spesso pieni di azione da film sul kung fu che vi potete aspettare, con eccelsa coreografia ed azione fantastica, ma va ribadito la sua storia non ha nessun impatto su quella degli altri personaggi, al contrario delle altre presenti nel film.

A parto questo, l’altro problema è che il ritmo del tutto è “prendere o lasciare”. Sia chiaro, The Grandmaster è ottimo, ma è un film di kung fu drammatico e molto malinconico (con una storia d’amore di quel tipo), ed uno che si prende il suo tempo per raccontare le vicende dei vari personaggi, con flashback e flashforward continui e poco interesse ad una narrazione cronologica.

È un film lento, innegabilmente, e dalla durata tendente al lungo, ma anche se in certi momenti la vostra pazienza verrà testata non poco, vorrete comunque vedere come proseguiranno le varie storie, il che (per usare un assai trito eufemismo) non è poco.

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Mystical Ninja -Starring Goemon – GB [RECENSIONE] | Ragequit No Jutsu

Mystical Ninja Starring Goemon GB cover

Non ho come abitudine recensire titoli che ricordo dalla mia infanzia, ma ci sono alcuni titoli che trovo interessanti confrontare ora, uccidere un po’ di nostalgia non ha mai fatto male a nessuno, anzi.

La versione corta: uno dei primi videogame a cui giocai fu su un Game Boy, e di tutta la roba possibile, fu nient’altro che Mystical Ninja, quella serie su Goemon (una sorta di Robin Hood del giappone medioevale, in sintesi) ora come ora abbandonata alla semi-oscurità dalla Konami, con giusto qualche re-release in digitale sulla Virtual Console.

Nulla di troppo sorprendente, visto che “Konami è la peggio” e questo succede ai loro franchise che non sono…. a questo punto solo Pro Evolution Soccer, vista l’assenza di qualsiasi news su Metal Gear Survive dopo un patetico trailer di gameplay. Leggi il seguito di questo post »

[EXPRESSO] J-Stars Victory VS + PS3

J Stars Victory + ps3 cover

30 e passa anni di pubblicazione per il settimanale di manga più famoso (cioè Shonen Jump), il che significa tempo di fare un crossover in cui riunire tutti i personaggi possibili da diversi artisti e diverse generazioni per celebrare sé stessi in maniera quasi onanistica.

Il che in italiano significa un picchiaduro 3D 2 contro 2, con personaggi provenienti da One Piece, Dragon Ball, Naruto, JoJo’s Bizarre Adventures, Nisekoi, e molte altre serie shonen meno note o così vecchie che non potrete riconoscere OGNI singolo personaggio. Semplicemente, no.

Tutti insieme allegramente a mazzuolarsi, con un combat system molto tipico per i cosiddetti “anime fighter” come Naruto Ultimate Ninja Storm, cioè con un certo livello di profondità ma non troppo per avere qualcosa di accessibile ed immediato a chiunque, con gli input per combo ed attacchi speciali uguali per tutti i personaggi (che hanno sì mosse diverse e peculiarità), personaggi di supporto evocabili, etc. Parlando di equilibrio (o poca presenza di esso) se volete potete collezionare carte Jump e farci mazzi al fine di ottenere boost passivi. Per il resto, nulla di particolarmente nuovo per giochi di questo tipo.

É un titolo decente, ben prodotto, con diverso contenuto e che poteva guadagnarsi più della sufficienza con lo story mode, ma qui il gioco Spike Chunsoft inciampa. Lasciando perdere la trama che (come prevedibile) esiste solo come scusa campata in aria per fanservice, ci sono ben 4 story mode ed anche solo il primo è assurdamente tirato per le lunghe, al punto che gli elementi gdr-lite passano da essere carini ad una piaga, visto il continuo backtracking esasperato per trovare le 3 cazzabubbole di turno necessarie per proseguire, ed il numero esasperante di lotte se non altro vi fa capire meglio i limiti del combat system.

Nel complesso, è ok, non male.

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Rambo The Videogame PS3 [RECENSIONE] | Worse with PS Move?

Rambo The Videogame PS3

Forse ero uno dei pochi a non alzare i sopraccigli quando si scoprì (il giorno del lancio) che Rambo The Videogame era uno sparatutto su rotaie, perchè sono un aficionado del genere da sempre, nato e cresciuto a Time Crisis e compagnia bella. Anche se ammetto sono un genere morto per diversi motivi, almeno su console, visti cabinati come Dark Escape 4D o Time Crisis 5, che vorrei davvero poter giocare anche a casa.

Sia chiaro, avevo perfettamente intuito che questo era un aborto da dettagliate ed abbondanti videorecensioni, recensioni scritte ed una generale unaminità sul fatto che questo fosse un feto prematuro diabolico, una montagna di merda leggendaria svergognatamente venduta al pubblico. Leggi il seguito di questo post »