Grind Café #24: The Most Spooky Time Of The Year

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L’odore orripilante di una zucca da intagliare una volta “sviscerata”, le varie sette cristiane piene di fede ma con l’istruzione di un redneck che lanciano volantini avvertendolo sui rischi di queste credenze (da che pulpito), e la scusa per i vari negozi di mettere ridicoli scheletri di gomma e pipistrelli di cartonato, il Lucca Comics & Games, è Halloween davvero, e non sarà quello che ha messo il suo babbo natale pupazzo (di già) ad appendere dal balcone a rovinarmelo!

L’anno scorso piegai un pò le regole per un Halloween anime (con film di qualità, pure), stavolta torniamo sul classico, dando un’occhiata a film antologici dedicati appunto alla festa di Hallow’s Eve!

Enjoy! Leggi il seguito di questo post »

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Overlord: Dark Legend WII [RECENSIONE]

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Se non sapete dell’esistenza di questo titolo…. non ve ne faccio colpa, anch’io fino ad ottobre dell’anno scorso non sapevo esistesse, l’ho scoperto per caso cercando Ovelord Minions su amazon, e da fan della serie mi piaceva l’idea di poter espandere la mia collezione Wii con un titolo Overlord. Ancor più quando scoprii che non si trattava di un mero porting castrato da X360/PS3, ma un titolo appositamente fatto per la console Nintendo, sviluppato (come già Minions) da Climax, invece di Thriumph Studios. Leggi il seguito di questo post »

[EXPRESSO] The Conduit WII

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Una cosa che si disse su The Conduit è che era un “buon fps… per il Wii”.

Ecco, anche con un controller normale o su qualsiasi altra piattaforma, The Conduit farebbe fatica ad impressionare, se non in negativo. I livelli sono uberstandard, così ripetitivi ed inutilmente lunghi che spesso vi sembrerà di essere tornati indietro inavvertitamente, ed il riciclo si espande anche ai nemici, specialmente a quelli di tipo boss riusati senza vergogna più e più volte.

Anzi, il level design è volutamente frustrante e crudele, con spawner di nemici a iosa spesso nascosti in punti alti, che vi mette contro il sistema di controllo, standard per FPS su Wii e funzionale, ma che NON vi permette di mirare direttamente verso l’alto (e sì, ci sono nemici volanti). L’unica novità del gameplay è la sfera-torcia-hacking tool, ma è essenzialmente un tasto “interagisci” a lunga gittata, e dovete usarla fin troppe volte, magari in sezioni in cui c’è uno spawner che non avete visto e quindi verrete interrotti in media res.

Ah, sì, c’è una storia, un polpettone evascente di cospirazioni ed alieni, senza spiegazione o contesto degno di nome, con il bonus del finale cliffhanger (poi uscì un seguito, ma non è quello il punto). La campagna dura poco più di 6 ore ed è comunque troppo lunga. Sì, al tempo c’era il multiplayer online e ci sarebbe quello per 4 in locale, ma parliamoci chiaro, non lo comprate per il multiplayer un titolo del genere vecchio di 5 anni.

Tecnicamente è un gioco PS2 dall’aspetto sgradevole e sgranato, ho visto centinaia di giochi migliori graficamente su Wii, o PS2, se per quello, questo è bruttino anche per gli standard Wii, e non aiuta lo stile generico e derivativo (tipo le armi aliene che sanno di Halo).

Brutto e superfluo.

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P.S.: Apperentemente, gli sviluppatori fecero un casino per poter rendere il gioco tecnicamente più vicino allo standard PS3/X-Box 360 del tempo… solo che se hanno fatto qualcosa del genere, potevano evitarsi la fatica, visto che è un titolo assai brutto da vedere anche per un titolo Wii del 2011, e come scritto nella recensione, più degno di un titolo PS2 di tardo 2000.

Posso credere che hanno fatto compromessi, visto che non c’è una singola cutscene in tutto il gioco, solo voiceover (doppiati discretamente, un peccato perchè il writing è mediocrità assoluta) su schermate di dialogo testuale nei briefing pre-missione, non vedo che cosa dovrebbe averne guadagnato il gioco però.

[EXPRESSO] Mine (2016)

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Rod Serling disse questo “Quando scrivete, qualsiasi cosa scriviate, non fate mai l’errore di presumere che il pubblico sia meno intelligente di voi”.

Il che significa anche “non partite dal pressupposto di dover fare qualcosa per un branco di idioti”.

Mine sputa su questo concetto, perchè pressupone che siate stupidi, e l’ho trovato intellettualmente offensivo: c’è stupido e stupido, e questo è forse peggio di roba come tutta la progenie dei “_____ Movie”.

La cosa più tremenda è che Mine ha un’idea interessante, una premessa con potenziale.

Due soldati sono impiegati in un’operazione di assassinio di due terroristi in un generico Medio Oriente, che fallisce, ed il duo è costretto a scappare. Procedendo verso il villaggio indicatogli via radio, uno dei due muore per aver messo piede su una mina e l’altro (Mike) che si ferma appena sente il rumore di innesco, salvandosi ma costretto a non muovere il piede dalla mina per evitare che esploda, ed a sopravvivere per ben 3 giorni alle intemperie del deserto ed altri pericoli, sempre senza mai muovere il piede.

Ecco, ora pensate al colpo di scena/risoluzione finale più stupida che potete immaginare con questa premessa. No, qualcosa di ancora più stupido, che avete quasi sicuramente scartato a priori perchè “troppo stupido”. Sì, quello.

Inoltre, una volta passato il primo atto il film ha salti tonali non indifferenti, con l’introduzione di un personaggio comico definibile “etnico” che manca poco parla in “ooga booga”, ed il tutto diventa un noioso polpettone di allucinazioni, flashback e proiezioni delle paure di Mike, perchè questo film non è contento di dire una volta il suo messaggio “vai sempre avanti, non arrenderti mai”, ma lo deve ribadire tipo 9 nove volte di fila, sbattendovelo in faccia a ripetizione perchè pensa che siate stupidi.

Una stronzata incredibile, un vero insulto.

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Escape Dead Island X360 [RECENSIONE]

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Presi questo gioco a 4 euro su amazon, nuovo, giusto una settimana fa, e già questo dovrebbe dirvi qualcosa sul gioco in sé.

Lo dico perchè se non mi fosse passato per caso davanti a questo prezzo, non avrei mai giocato ad Escape Dead Island, visto poi come fosse stato distrutto dalla critica in maniera unanime, ma visto che mi posso riprendere il costo (ed alla peggio averci perso 2 euro) con facilità, coglierò quest’occasione per tornare a parlare della serie mentre Dead Island 2 continua a sembrare sempre più vaporware. Anche perchè non ho avuto modo di provare Dead Island Epidemic, un MOBA free-to-play di cui scoprii l’esistenza solo pochi mesi prima che fosse poi cancellato, il che la dice lunga sul marketing, secondo me, visto che fu lanciato nel maggio 2014 e chiuso per ottobre 2015, con amara ironia. Leggi il seguito di questo post »

Overlord: Minions NDS [RECENSIONE]

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Una recensione che volevo fare da tempo questa di Overlord Minions (in italiano I Serventi Dell’Overlord), ma siccome lo giocai e rivendetti tempo fa, ho aspettato di poter rimettere mano su un’altra copia del gioco e riniziarlo da capo, per darvi una migliore recensione. Voglio dire, la Codemasters stessa non ha avuto molta fretta nel far uscire un nuovo titolo della serie, tipo 7 anni dopo questo, e neanche con buoni od accettabili risultati, pare.

La premessa di Overlord Minions (sviluppato da Climax invece di Thriump Studios) è che venite messi nei panni dei titolari serventi dell’Overlord, e per conto suo vi ritrovate ad agire in proprio per investigare su strani rapimenti di pecore, creature nate da uno strano fungo mutante e cazzabubbole varie, è un Overlord e quel tono comico e menefreghistico tipico della serie è mantenuto anche qui, anche se la presentazione è alquanto semplicistica, con le cutscene che usano ritratti statici dei personaggi ed un po’ in economia questi ritratti, ma ci potete passare sopra.

In fondo vi basta un pretesto per far casino e portare il volere dell’Overlord attraverso i suoi lacchè. 🙂 Leggi il seguito di questo post »

Zombie Virus PS2 [RECENSIONE] | Ambulance VS The Evil Dead

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Ah, ritornare in territorio “cestone dell’usato” è sempre un piacere per il sottoscritto, perchè il sottobosco dei titoli low budget (spesso molto “low”) è uno interessante a modo suo, ed uno relativamente piccolo da poter tirare ad indovinare su chi ci sia dietro a certi titoli.

Voglio dire, se avete letto altre mie recensioni su titoli del genere, potevate immaginare che anche questo fosse un titolo della Simple Series, la linea di titoli budget giapponesi che ha nel suo catalogo serie come Oneechanbara ed Earth Defense Force, seppur spesso con titoli europei ed americani completamente diversi, come da tradizione e per rendere la ricerca di essi più difficile. Leggi il seguito di questo post »