[MELEE MANIA: MUSOU A-GO-GO] Warriors All Stars PS4

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Piattaforma: Playstation 4

Disponibile anche per: Steam

Giocato alla/e difficoltà: Normale

Introduzione/ Informazioni Generali/ Storia

In quello che dopo l’annuncio di Warriors Orochi 4 sembrava ancora più un titolo cacciato fuori da Omega Force per avere qualcosa di nuovo disponibile prima di Dynasty Warriors 9, abbiamo un altro titolo crossover, ma stavolta intento ad unire più franchise di Tecmo Koei, non solo le serie Warriors, ma – come l’appellativo “all stars” implica – diversi volti da vecchi e nuovi franchise delle due compagnie, oggi unite.

Come pressapoco ogni titolo Warriors che si propone come crossover, la storia è la solita polka della groviera spazio dimensionale per giustificare personaggi così diversi messi tutti assieme, e verte su un mondo fantasy abitato da canidi umanoidi (le fursona, se proprio volete) che hanno evocato eroi da altri mondi per aiutargli a combattere mostri e ripristinare una fontana sacra che praticamente è il cuore stesso del loro mondo. Ed una narrativa con premessa semplice ma esecuzione convoluta e piena di inutili complessità che esistono de facto per amor di gameplay (e di sé stesse).

Non che mi aspettassi chissà cosa dalla storia di un titolo Warriors cross-over, ma anche Warriors Orochi 3 Ultimate aveva una narrativa più avvincente, qui francamente ho perso interesse quasi subito, non vi perdete davvero nulla di che ad ignorarla od a dimenticare i vari pezzi di questo guazzabuglio, o perchè la volpe umanoide deve fare quello che deve fare.

Gameplay / Combat System / Controlli

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Warriors All Stars si evita il problema dei personaggi riciclati comune ai vecchi Warriors Orochi, visto che qui i personaggi provenienti da Dynasty Warriors e Samurai Warriors (i cui moveset sono ripresi da DW 8 e SW 4, il che è ottimo) sono pochissimi, per far spazio a nuovi personaggi proveniente da diverse serie Tecmo Koei, oltre ad alcuni come Ryu Hayabusa ed Ayame che erano giocabili in Warriors Orochi 3, ma dei 30 personaggi giocabili, la maggioranza è composta da nuove facce, come personaggi da Toukiden, Dead Or Alive, Nights Of Azure, la serie Atelier, Williams Adams da Ni-Oh, anche Deception/Trapt ed una serie di otome games – a loro volte parte dell’etichetta Neoromance – mai pubblicata fuori dal giappone.

Il roster è buono, i nuovi personaggi sono divertenti da controllare, il combat system non devo starlo a spiegare perchè è un titolo Warriors che non cambia per niente le fondamenta del gameplay, quindi se avete giocato un qualsiasi Dynasty Warriors ed epigoni/crossover vari , non dovrete davvero leggere i controlli. Ma ci sono alcune differenze rispetto agli altri, quindi vediamole velocemente, anche se molte meccaniche sono riprese con variazioni (spesso equivalenti) da quelle di Warriors Orochi, come il fatto che i personaggi provenienti da Dynasty Warriors e Samurai Warriors ritengono alcune mosse (come la schivata spezza guardia per quelli di Samurai Warriors) ed abilità specifiche dai loro titoli, ma appunto, qui è meno rilevante per come molto del cast sia creato ex novo e non riciclato da vecchi titoli Omega Force.

La prima è che qui costruite un team di personaggi (un leader che controllate e 4 personaggi di supporto) con cui andare in battaglia, i quali non si muovono in maniera indipendente sulla mappa o possono ricevere ordini, ma sono tutti “impacchettati” assieme, con la possibilità di fargli apparire per attacchi e mosse speciali di supporto, le quali variano a seconda del personaggio e del livello di amicizia/confidenza, che – come i giocatori navigati di Dynasty Warriors sapranno – può essere aumentato combattendo assieme, parlandoci fuori dalla battaglia, magari usando cose come le terme situate nel Santuario, per sbloccare bonus passivi o combinazione di abilità.

C’è anche il Musou Rush (con la barra già piena ad inizio stage e che può essere riottenuto ogni 1000 nemici uccisi), una sorta di rage mode reso ancora più spettacolare, in cui avete pochi secondi per uccidere più nemici che potete, e meglio fate più riceverete aiuti e tempo extra dai vostri alleati, che osservano da bordo schermo come ad incitarvi da un palco. Carino, ma alla lunga non esalta più di tanto. Altra aggiunta è un sistema di carte, dette Hero Cards, che offrono bonus passivi come impedire di essere storditi, rendere più facile aumentare il contatore di KO, ed altre cose, con diverse varietà e qualità, e la possibilità di fondere, vendere e crearne di nuove. Giusto per ricordarvelo, questo gioco NON ha microtransazioni e cazzate come “pacchetti di carte da aprire con contenuto random” da pagare con denaro vero.

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Ci sarebbe anche una meccanica della “Bravery”, ovvero una sorta di rango/livello di forza, che aumenta catturando basi, completando obiettivi ed uccidendo nemici (specialmente capitani, eroi, etc.), con l’effetto che ufficiali di livello superiore al vostro sono più duri da buttare giù, e viceversa. Inoltre raggiungere certi livelli di coraggio (il quale riparte da 1 ad ogni battaglia) permette di usare versioni avanzate delle abilità di supporto dei vostri alleati, ma a causa delle facilità con cui potete livellare ed essere molto sopra il livello consigliato per lo stage, non ha l’impatto che vorrebbe/dovrebbe. Peccato.

Per quanto riguarda il map design, Warriors All Stars gioca molto sul sicuro, con un sistema di cattura basi stile Empires (dovete sfoltire i nemici nella base per poi far apparire il capo base da uccidere per conquistarla, ed alcuni tipi di base che catturate aumentano attacco, difesa, etc. ) ma in versione più lite, con il contorno di missioni secondarie che appaiono durante la battaglia stile Samurai Warriors. Ancora più sul sicuro di quanto pensiate, perchè se vi sembra di avere un deja-vu, non siete su “It’s The Mind”, sono mappe prese pressapoco intonze (a volte leggermente , ribadisco leggermente ritoccate) da Dynasty Warriors 8 e Samurai Warriors 4, giochi vecchi di anni, solo con un sistema di cattura basi che è quasi quello degli spin-off Empires.

Non ci sono solo vecchie mappe, ovvio, ma oltre a combattere in scenari che sono fin troppo familiari, c’è il fatto che il gioco non osa assolutamente niente, contento di essere un “Warriors Orochi mini” (e quello è), e non fare niente di speciale per qualcosa che dovrebbe essere un’occasione speciale e probabilmente irripetibile, ancor più se considerate che questo titolo uscì nell’anno del 20° anniversario di Omega Force. Ancor più quando ci sono problemi che derivano da mappe vecchie modificate troppo poco, con alcune battaglie difensive che vi chiedono di coprire grosse distanze rapidamente, e senza cavalli o possibilità di dare ordini ad altri alleati lo sprint vi aiuterà poco.

Oltre ai combattimenti, avete un hub (il Santuario) con vari servizi e poi siete a scegliere che battaglia intraprendere da quelle presenti sulla mappa, con alcune che avanzano la storia espandendo la mappa stessa, altre che offrono un tipo di ricompensa e battaglia, ed altre che offrono sfide (come il “tutti muoiono con un colpo”, tempo limitato, etc.) e vi ricompensano appropriatamente. Ci sono anche tesori trovabili muovendo il cursore sulla mappa stessa, e battaglie speciali che appaiono per pochi secondi sulla mappa (ma ricompaiono più avanti).

Stile / Tecnica / Contenuto

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Tutte le modalità di gioco, siore e siori. Sul serio.

Curiosamente, non c’è un Free Mode. Questo perchè Omega Force ha pressapoco pensato di integrarlo nello Story Mode direttamente, visto che all’inizio dovete scegliere una fazione e questa influenza quali personaggi partite con ed incontrate durante la storia, oltre al fatto che ci sono diversi finali per ognuna delle tre fazioni, influenzati dall’ordine in cui affrontate certe battaglie a quali partecipate, e da decisioni fatti in certi punti della storia. Non so se definire questo un altro compromesso pigro dello sviluppatore, o meno.

Scherzo, so benissimo come chiamare questo, ovvero “mi pesa il culo”, perchè cosa ci voleva a farvi scegliere tra tutti i personaggi sbloccati del roster, quale mappa giocare, e farvici giocare? Assolutamente imbarazzante, ed il fatto che hanno inserito numerose battaglie opzionali (con alcuni – ma non troppi o nuovi – tipi di missione) sulla mappa del mondo a fine di grinding di exp, materiali, carte e denaro già nello story mode non è una scusa. Visto poi che difatto ha solo diviso il non poco (ma non tanto) contenuto in tre storie, per ottenere con poco sforzo rigiocabilità e creare l’illusione ci sia più contenuto.

Qui parlerei delle altre modalità extra, ma non ce ne sono. Diavolo, anche il deludente Berserk And The Band Of The Hawk aveva una modalità sfida, qualcosa da darvi oltre lo story mode, un posto per grindare e sbloccare nuovi oggetti e personaggi. Il che è triste, ed il fatto d’averlo venduto a prezzo pieno comunque è una mossa da teste di cazzo.

Ci ho messo sopra 24 e passa ore per vedere tutte e tre le campagne/storie senza cercare di sbloccare tutto al 100 % (ho visto tre finali) quindi c’è rigiocabilità. Ma se ti devi mettere a riusare mappe vecchie, potevi metterne decisamente di più quelle presenti qui, Omega Force, non sono pochissime, ma non sono tantissime neanche. Come noterete visto che molte delle missioni storia sono identiche o presenti per quasi ogni campagna/storia, per motivi ormai lampanti.

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A questo proposito, altrettanto pigro è il comparto tecnico che tutti hanno criticato, che io stesso ho criticato e continuerò a criticare, con il fatto che pure questo è un altro musou per un solo giocatore, con solo il doppiaggio originale giapponese….. circa, per qualsiasi motivo assurdo, solo Williams Adams di Ni-Oh ha un doppiaggio inglese semi-decente (ma chiaramente non fatto da un madrelingua britannico, per così dire), che spesso non corrisponde del tutto al testo a schermo, ed uno neanche completo nelle cutscene. Il che è divertente, ma assurdo, e segno di “potevamo farlo, ma no”.

A livello grafico sapete cosa aspettarvi da un gioco Warriors di Omega Force su PS4 (dovreste a questo punto), nulla di cui valga la pena parlare, francamente, i soliti problemi, è ottimizzato per PS4 Pro, ma avendo solo il vecchio modello, non posso testimoniare quanto è ottimizzato, ed è un titolo Omega Forge, l’ottimizzazione non è di casa. Ci sono alcuni bug minori, ho sentito gente parlare di riquadri per il testo mostrati vuoti e cose simili, personalmente l’unico notabile che ho incontrato è comandanti della base tipo 6 volte più grandi del dovuto, ma visto che hanno più salute e mi è capitato di vedergli apparire diverse volte, ormai dubito siano un bug.

Più interessante è il comparto musicale, con molti temi familiari ai fan di Dynasty e Samurai Warriors remixati in maniera interessante, oltre ad altre tracce remixate da titoli delle varie serie di altre case software, come Rygar, che è talmente dimenticato da non finire neanche come personaggio giocabile nel titolo. Detto ciò, mi sento in dovere di rubare il termine (e le parole) al signor Jim Sterling, perchè ha ragione, questo è un asset flip, solo fatto dalla stessa compagnia che possiede gli assetti in questione: il riciclo di elementi è minore del solito per la presenza di nuovi personaggi giocabili creati da zero, ma cazzo se è comunque osceno.

A livello di stile, è il tripudio del fanservice che pensiate sia, lo sapevate. E non parlo di quello stile Dead Or Alive, nonostante i personaggi di quel franchise presenti nel gioco ed il fatto che nel Santuario ci sia un inesplicabile campo di pallavolo in erba, ma ci sono anche slot machine e cabinati con la scritta “Tecmo” nell’antecamera delle terme, quindi inutile pensarci troppo sopra. Specialmente in un mondo pieno di umani che però sono pelosi (no, non in quel modo?), non so onestamente se ridere o cosa quando vedo l’umanoide con la faccia da cane che mi racconta dei bei tempi andati del regno. Quindi rimango confuso.

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Sempre a proposito di fanservice, sarebbe stato bello poter giocare all’originale Rygar per NES od alla versione arcade di Ninja Gaiden nei cabinati con il logo TECMO, che non potete usare, solo vedere un altro personaggio usare e sentire effetti sonori che vi dicono cosa esattamente dovrebbe star giocando tizio, questo sarebbe stato un bel fanservice.

Curiosamente, non c’è neanche la solita infestazione di DLC per musica e cazzate, solo un pack per costumi, c’era l’idea di aggiungere personaggi giocabili (decisi via sondaggi tra i fan giapponesi) via DLC), con tanto di storie e finali originali, ma a questo punto sarei sorpreso se ci fosse anche un banale aggiornamento software.

Considerazioni Finali

Warriors All Stars è l’anti-tesi di quello che dovrebbe rappresentare, sia come titolo uscito nel 20o anniversario di Omega Force come crossover in cui celebra i franchise di Tecmo e Koei, ripescando anche dal passato e da titoli meno noti, in un ipotetico festival pieno di stelle che celebrano serie di entrambe le compagnie, un’occasione non da poco.

Ma l’unica cosa che traspare è che Omega Force o Koei non sembrano crederci più, o sentirsi in dovere di metterci impegno nei loro titoli Warriors, perchè tanto i fan gli comprano comunque e ciccia. È un’attitudine orribile, in molti rispetti una presa di culo, visto che Omega Force ha sì ridotto il problema di personaggi riciclati (con molte nuove facce), ma questo rimane un Warriors Orochi in tutto tranne che nel titolo, ed uno che offre assai poco contenuto (e molto di esso riciclato da vecchi titoli Warriors) se paragonato a Warriors Orochi 3 Ultimate che era già disponibile su PS4. Imbarazzante visto che è pure venduto a prezzo pieno.

Certo, contenuto per amor di contenuto è un problema, ma Warriors All Stars non corre quel rischio, perchè in qualche modo riesce ad essere più imbarazzante anche di recenti titoli Koei, visto che non è solo è un’altro musou solo per giocatore singolo e nessun multigiocatore, ma è anche uno in cui Omega Force non si è presa la briga di fare manco un Free Mode, creando una modalità storia con attività secondarie, divisa in tre mini-campagne con eventi e diversi possibili finali per dare rigiocabilità al tutto, il che funziona ma non giustifica affatto la pigrizia assoluta di Koei e compagnia.

Warriors All Stars PS4 shiki

Specialmente per un gioco che comunque ricicla mappe da titoli vecchi di ANNI (ce ne sono di nuove, ma molte saranno fin troppo familiari) e tonnellate di assetti già visti (e riciclati) in decine di titoli Warriors, che non aggiunge nulla di significativo alla formula per l’occasione (anzi, usa un tipico sistema di basi a-là Empires), e si limita a fare fanservice ed avere una storia semplicissima e banale, ma allo stesso tempo inutilmente arzigogolata, su dei furry che si combattono per questioni di onore, famiglia, e sceneggiatura in pieno stile Kingdom Hearts, che onora il motto dell’ “inutilmente complesso per amore del complesso”.

Non è un brutto musou, è un titolo poco sopra al mediocre (e che spreca un’occasione d’oro), che avrà qualcosa da dare ai fan, ci si può divertire, indubbiamente, ma solo se preso a FORTISSIMO sconto (ed usato, preferibilmente), perchè se già all’uscita sembrava esistere come poco più di una “dose” per placare gli appassionati del genere mentre attendevano l’uscita di Dynasty Warriors 9 (quando ancora era un prospetto con qualche potenziale), beh, con il fatto che Warriors Orochi 4 è già uscito da un po’, diventa difficile consigliarlo, se non usato ed a prezzo scontato forte.

Speriamo bene per Samurai Warriors 5, visto che non costa nulla. Mah.

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