Immagini e Parole …dal Giappone con Furore! – 1 – Air Gear 1-5

Di recente, parlando con uno dei miei colleghi e amici universitari, ho scoperto questo manga creato dal produttivo mangaka giapponese “Oh! great” (Ito Ōgure per gli amici), di cui avevo già adocchiato “Inferno e Paradiso” (di cui magari vi parlerò in diversa sede). Questo che segue è un mio parere, strettamente personale, dei primi cinque volumi del manga e contiene SPOILER, quindi chi non ha ancora letto questo manga e vuole ancora goderselo, NON prosegua oltre. Per tutti gli altri ci vediamo, come di consueto, tra qualche paragrafo, dopo la scheda di rito e le immagini delle copertine. 🙂

Titolo: Air Gear (Volumi 1-5)
Autore: Oh! Great
Editore: Planet Manga
Lingua: Italiano
Pagine: 200 ca.

Air Gear - 1 Air Gear - 2 Air Gear - 3
Air Gear - 4 Air Gear - 5
Air Gear è un manga che parla, fondamentalmente, di Itzuki “Ikki” Minami, un bulletto delle scuole medie, che vive la sua vita all’insegna del wrestling, in un ambiente di studenti “sfigati” che non fanno altro che picchiarsi, mattina e sera. E’ il classico BabyFace giapponese, si sente geniale, ha la sua gang, e viene di continuo sfidato da membri di altri clan per fare a botte. Il manga fa, prima di questo, una breve introduzione sul mondo in cui ci troviamo; è un giappone in cui i classici pattini “Inliner” sono stati sostituiti da modelli di pattini a rotelle con un motore nelle ruote, che permette loro di raggiungere velocità incredibili e ai loro proprietari la capacità di fare trick spericolatissimi. Esistono diverse squadre che lottano tra loro su chi è il migliore “Air Trecker” partecipando a sfide, scommettendo parti, accessori o gli emblemi delle squadre (su questo torno più in là) su un sito chiamato “Parts War”. Ogni squadra ha un rango (che va da F ad A, fino all’ambitissima Special) e le varie lotte che le squadre si danno vengono definite in base alla loro classe di appartenenza (si va da un parkour, a uno slalom, fino a gare molto più difficili del tipo “acchiappa un oggetto lanciato in aria prima del team avversario” oppure “cattura quella rondine che sta volando sui cieli della città”).
Bene, all’inizio del manga, il nostro eroe non è a conoscenza di nulla di tutto questo e semplicemente è attratto da una ragazza che lui vede fare regolarmente Air Treck (AT) vicino il luogo in cui coabita con quattro ragazze, sorelle tra loro, tali Ume, Ringo, Mikan e Rica. Durante una delle sue lotte da “street wrestler” viene battuto da un gruppo di ATer conosciuto come gli Skull Saders, e tornato a casa scopre delle AT a casa delle sorelle. Così inizia il suo viaggio nel mondo degli Air Gear, del quale presto scoprirà le regole ed il fascino, volando per la prima volta sulla “Wing Road”, la Strada delle Ali.
Wallpaper di Air Gear
Così facendo, viene inoltre in stretto contatto con la ragazza che da tempo osserva, tale Simca, facente parte di un proprio team di ATer, che vede in lui grosse potenzialità. Anche le quattro sorelle con cui coabita, si scopre – ma non lo scopre Ikki! – , fanno parte di un gruppo molto famoso e di alto calibro del forum Parts War, che si tiene tuttavia nascosto agli occhi dei più, chiamato Sleeping Forest, e molto presto Ikki si ritrova a dover sfidare team di Rider delle sue zone (fondamentalmente i territori intorno alla scuola, ma non solo) per guadagnarsi onore e fama, nonchè il diritto di crearsi un proprio team. Tale team nasce dopo che Kazu e Onigiri (i due inseparabili amici di Ikki) scoprono che nella scuola che frequentano c’è già un team di Riders capeggiato dal gigantesco Buccha, che Ikki sfida e batte, deprivandolo del suo emblema.
L’emblema, ecco la spiegazione che vi promisi prima, è un pò come l’anima di una squadra, viene fabbricato in un unica versione, e perdutolo in una sfida (o altro modo), la squadra è costretta a sciogliersi. Ikki depriva del loro stemma sia gli Skull Saders che la squadra di Buccha, i Re della Notte, che devono quindi cessare di esistere. Buccha, presto, farà parte del Team di Ikki e si unirà con lui alla lotta, insieme a Kazu, Onigiri e la particolare figura di Agito/Akito, un ragazzino dalla duplice personalità, l’una fredda e assassina, l’altra dolce e strappacuori (nonchè strappa baci :D).

Ikki e cricca

Il manga, fino al numero 5, si evolve in modo piuttosto prevedibile, con ogni sfida del team prontamente vinta con un espediente o un altro (per esempio, in una sfida, Akito, di rango assai superiore agli altri poichè prima facente parte di un altro team, si rifiuta di gareggiare ed interviene Ringo della Sleeping Forest, camuffata da “Nuotatrice Mascherata” =P, per non far capire agli astanti che fa parte del proprio team segreto) e con Ikki che, da nulla saccente diviene un fortunato (o talentuoso) Team Leader di un gruppo di Rider davvero variopinto. La trama è raccontata con la caotica confusione ordinata tipica delle storie di Oh! great lette da me fino ad ora, e seppure a tratti fuorviante, si comprende il come ed il perchè dell’avanzare della storia che, fino ad ora, non pare forzato in alcun modo, e prosegue quindi liscio e credibile. Il setting è molto suggestivo e l’universo degli ATers è creato in modo convincente e coinvolgente (anche se piuttosto stereotipato). Per quanto i primi numeri possano essere magari disorientanti, a tratti poichè vengono introdotti molti personaggi in poche ventine di pagine, in altri frangenti invece vengono spiegati molti concetti in modo non sempre sufficientemente meticoloso; dopo un pò l’universo, comunque, inizia a venire fuori a pennellate sempre più distinte, e ci si ritrova a voler andare avanti nella lettura. I testi sono tradotti sufficientemente bene da risultare nella gran parte dei casi chiari e comprensibili, nelle prime storie ci sono troppi riferimenti al wrestling (di cui io, per scelta, so poco e nulla: è un modo di fare show che non mi piace), ma non capire una mossa di Ikki & Co. non preclude il potersi gustare il resto del manga. I disegni e lo stile sono molto ricchi di dettaglio e la regia delle inquadrature rasenta l’impeccabile, fan service a parte (non fanno male a nessuno, ma a volte sono sterili e fine a se stessi – es. le sorelle che si fanno la doccia insieme e commentano le proprie taglie di seno, ma dai!).
Unico malus, dovuto non a Oh! great ma alla Planet Manga, è la rilegatura; troppo piccola per i miei gusti (meglio il formato della riedizione di Inferno & Paradiso, per intenderci) e dopo poche letture il manga cade, letteralmente, a pezzi!
Wallpaper di Simca
I personaggi del manga, per il momento, sono molto classici e stereotipati, così come lo sono le situazioni. C’è il classico ragazzo che vive con delle donne che lo maltrattano, in questo caso ben quattro, di cui una è la classica bimba-genietto nipponica (Ume), un’altra è la leader delle palate a discapito di Ikki (Mikan), la terza è la più grande e funge da “mamma” (Rica) e l’ultima è sperdutamente innamorata di Ikki (Ringo), ovviamente quest’ultimo non se ne rende minimamente conto. Lui invece stravede per la ragazza misteriosa di turno (che nonostante le pochissime apparizioni, è, a mio giudizio, il personaggio meglio riuscito dei primi cinque numeri), Simca, che indubbiamente svolgerà un ruolo importante più avanti nella saga.
Ikki è un personaggio molto plasmabile e, pertanto, privo di un vero carattere, e la sua unica vera motivazione nella vita pare essere “il più bravo” in un campo, che fosse il bullismo a scuola o le gare di AT. Pare che vada matto per la Wing Road che intravede in uno dei primi numeri del manga, ma a parte fungere da motivazione in momenti di difficoltà, di questo concetto si è capito ben poco. In generale, il concetto delle “Strade” (ne esistono varie – Flame Road, Blood Road, etc..) ancora non mi è ben chiaro e risulta blando, per ora. A Ikki si affianca un Corvo, che non si è ancora capito che valenza abbia nel manga, a parte quello di fungere da Pikachu della situazione (è lì, sta col protagonista, ma non fa nulla…okay, è meglio di pikachu, quello purtroppo c’era e rompeva le palle =P).
Scena del Manga
Kazu e Onigiri sono i comprimari del protagonista del manga e, per ora, non hanno fatto che stare nell’ombra di Ikki, eccezion fatta per Kazu, che guadagna punti simpatia proprio nel numero 5 di Air Gear, con una performance favolosa in una sfida per il territorio della scuola, dimostrandosi un rider dalla velocità incredibile. Vado matto per i personaggi veloci! =)
Buccha inizialmente mi stava antipatico ed era reso in modo irrealistico, un personaggio con una mole spropositata e nonostante ciò incredibilente agile. Lui e Onigiri combattono, per ora, per il trono di comprimario più debole della vicenda.
Agito/Akito è un personaggio curioso, introdotto solo di recente, che ha grandi potenzialità, che per ora, però, rimangono non sfruttate. L’idea della doppia personalità è abusato, ma raramente l’ho visto accennato in questa maniera particolare come in lui e portrebbe dare grandi risultati nel futuro. Ringo, Mikan, Ume e gran parte delle restanti comparse femminili sono piatte come una tavola da ping pong nuova di fabbrica.
Un pollice su va dato ad alcuni personaggi che sono Team Leader delle loro squadre, che presentano una buona caratterizzazione per quelle poche tavole in cui appaiono. Voglio ricordare quindi il leader dei Mad Dogz e la leader dei Sabel Tiger, incrocio le dita affinchè ricompaiano.

Passiamo agli awards!

Caotico
Caotico Oh! great ha una tecnica secondo me dubbia di disegno. Non metto in forse la sua bravura artistica, non sarà il miglior mangaka che conosco (non ne conosco neanche moltissimi), ma poco ci manca. Il problema è che a tratti seguire il filo logico delle sue vignette è arduo; di solito si parte dall’alta destra per arrivare alla bassa sinistra, ma ci sono vignette in cui questo ordine non è sempre facile da seguire, o per via di vignette posta l’una nell’altra, o per via di nuvolette che trascendono le tavole. Alcune tavole poi, in particolare quelle che si dispiegano su due pagine di fumetto, sono davvero incomprensibili. Peccato, perchè l’altra metà delle vignette si lasciano seguire con scioltezza e sono anche ben realizzate.
Fan Service
Fan Service Air Gear segue stilisticamente le orme di Inferno & Paradiso, che non era certo innocente sotto il profilo hentai, al punto da divenire, da un certo numero in poi, solo per maggiorenni. Oh! great in questi primi cinque numeri si contiene, diciamo, e seppure il Fan Service c’è ed è evidente, si tiene a bada. La Nuotatrice Mascherata è palesemente disegnata con in mente i maschietti, il rapporto Akito/Agito con Ikki è indubbiamente pensato per attirare un pò di femminucce alla schiera di lettori del manga. Non si esagera mai, per fortuna, e le scene che ci sono si attestano su soglie di decenza. Lungi da me, però, dire che Air Gear è un manga casto, puro ed innocente. Non lo è affatto.
Wallpaper di Agito/Akito
Il mio giudizio sui primi numeri di Air Gear è quindi misto. Da un lato, ci sono disegni e inquadrature davvero coinvolgenti, ben fatti nei loro particolari, che riescono a catturare bene il momentum delle scene e che coinvolgono il lettore. Dall’altro c’è la pessima edizione italiana che ne mina i pieni voti e una certa vena caotica di tanto in tanto. Da un lato c’è un universo coinvolgente e strutturato fin nei minimi dettagli, una trama che per il momento si riesce a distinguere dalla discrezione di molte altre pubblicazioni giapponesi e un idea di fondo niente male. Controparte di questo sono dei personaggi di cui fin’ora si riesce a elevare solo una (Simca), e a fatica; gli altri, per lo meno nei primi cinque numeri, rimangono piatti (Ringo & Co.), anonimi (Kazu, Onigiri), insfruttati (Agito/Akito, Rica, che alla fine del 5 numero acquisisce finalmente un minimo di personalità) o, nel peggiore dei casi, antipatici (Buccha). Non ho assegnato un award per stereoptipi solo perchè do al manga un paio di numeri in più per permettergli di svilupparsi.
Consigliare Air Gear? Bah, dipende dai gusti… C’è un sacco di carne al fuoco, di cui per ora però si vede solo il fumo. Potrebbe evolversi in un grande spettacolo, o semplicemente evaporare come acqua messa al sole. Per il momento, raggiunge la discrezione, ed è quanto basta.
Voto Personale: 7 + (con cautela)
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5 Risposte to “Immagini e Parole …dal Giappone con Furore! – 1 – Air Gear 1-5”

  1. Dunther Says:

    Alla fine mi sono deciso a leggere per intero questo articolo; tanto le possibilità che io legga questo manga sono minime.

    Mi piace come analisi, anche se non condivido il tuo pensiero su Pikachu.

    Sembra un manga carino, ma non credo potrebbe appassionarmi più di tanto.

  2. Celebandùne Gwathelen Says:

    Quale pensiero su Pikachu? Che è una rottura di balle? XD Ma lo è! XD


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