Crocevia Multidimensionali – 2 – Super Mario Land

Crocevia Multidimensionali - 2 - Super Mario Land

Benvenuti nella seconda puntata dei Crocevia Multidimensionali! Vi siete ripresi dalle ambientazioni fantasiose di Myst? Chiuso i conti con misteri ed indovinelli basati su acquedotti in bambù e alberi meccanici? Bene, perchè quest’oggi andremo ad espolorare un mondo totalmente diverso e molto più…”fungoso”!

Titolo: Super Mario Land
Anno di Pubblicazione: 28 Settembre 1990
Sviluppatore: Nintendo
Distributore: Nintendo
Formato e Lingua: PAL – Inglese
Giocato su: GameBoy Color
Genere: Platform 2D

Copertina di Super Mario Land

Ebbene si, Mario Land occupa la seconda puntata di questa sezione che ripercorrerà giochi su giochi tra quelli che mi sono rimasti particolarmente impressi giocandoli. Perchè proprio Super Mario Land? Beh, anche se molti lo hanno sempre criticato per essere radicalmente diverso dagli episodi nati su NES, il gioco possiede pur sempre un suo particolare fascino. E voglio parlarvene nonostante i suoi (obiettivi) difetti.

La trama, come sempre nei giochi del nostro idraulico preferito, non è di alcuna importanza ed il testo che segue è quindi assolutamente privo di spoiler riguardanti il gioco. Al limite ci sono spoiler riguardo il gameplay…di un gioco di 20 anni fa. Beh, decidete voi se proseguire o no, io fossi in voi non mi farei problemi.
Dicevo, la trama vede Mario questa volta impegnato nel regno della Principessa Daisy, Sarasaland, che è stato invaso da un misterioso alieno di nome Tatanga, che pare aver ipnotizzato tutti i suoi abitanti per rapire la sopracitata e…sposarla. Vabbè…

Tocca quindi a Mario andare a salvarla attraversando le quattro aree del regno Sarasalandiano. Pronti? Via!

Schermata dei Titoli di SML Avete da pochi secondi effettuato accesso nel Birabuto Kingdom!

Mario Land si basa sul gameplay collaudato della saga Super Mario Bros.: si salta con A, corre con B e spara eventuali armi (le Superball!) sempre col pulsante B. Niente di più, niente di meno. Nel suo viaggio dal lato sinistro al lato destro del livello (non si può tornare indietro!) bisogna superare ostacoli in salto, uccidere nemici saltando loro sopra (come sempre) o colpirli con eventuali power-up raccolti per strada per entrare infine , entro lo scadere del tempo (prima arrivate, più alto sarà il punteggio), in una di due uscite a fine livello. Perchè due? Beh, ce n’è una a livello del terreno, che è sempre raggiungibile ed è considerata l’uscita standard. L’altra, invece, sarà mano mano più difficile da accedere, ma se ci riuscirete avrete la possibilità di guadagnare un fiore power-up (e quindi le sopracitate Superball), o da una a tre vite extra, che, fidatevi, faranno molto molto comodo nei livelli avanzati.

Le differenze dagli episodi casalinghi, tuttavia, non si fermano qui. I nemici, difatti, non sono i soliti goomba e koopa del Regno dei Funghi, ma seguaci di Tatanga, e in quanto tali si differenziano in aspetto e forma (e soprattutto nome) dagli sgherri di Bowser. Alcuni sono semplicemente dei nemici vecchi con design e nome leggermente diversi (non Goomba, ma Chibibo, non Piranha Plant ma Pakkun Flower, e così via), altri invece giocheranno con i vostri ricordi dei passati Mario per NES, SNEs e quant’altro. Per esempio i Nokobon.
Sembrano dei normali Koopa, ma attenti! Se saltate sopra di loro e poi tentate di prendere il loro guscio o di saltarci sopra per usarlo come “palla da bowling”, sarete fregati: i loro “gusci”, difatti, sono delle bombe e dopo pochi secondi dalla morte dei Nokobon esplodono, e se siete troppo vicini agli sconfitti, morirete con loro. Dei veri Kamikaze!!

Le due uscite Diversi power up

Ulteriormente ci sono due livelli molto poco Marieschi in cui piloterete un sottomarino e un aereoplano. E, credeteci o no, per quanto semplici, questi due livelli sono davvero divertenti! Siamo pur sempre di fronte ai primi due veicoli pilotati da Mario nella sua storia ormai più che ventennale! Ma passiamo all’analisi dei mondi di gioco, affrontabili, ovviamente, solo nella corretta sequenza indicata dal gioco.

I sotterranei con simboli egizi Uno dei livelli bonus del gioco

Mondo: Birabuto Kingdom
Tema Generale: Pseudo-Egitto
Livelli: 1-1, 1-2, 1-3

Il primo mondo, come in tutti i giochi Marieschi, è piuttosto standard. Nel primo livello il giocatore di solito familiarizza coi comandi, e quindi da subito abbiamo un power-up a nostra disposizione, un paio di semplici nemici in arrivo su cui saltare e un paio di muri o tubi da superare in salto. L’ambientazione è vagamente egiziana, con palme e piramidi nello sfondo, i burroni sono semplici e le monetine da raccogliere sono in numero discreto (100 ne danno una vita, quindi siate avidi), ci stanno alcuni passaggi segreti ad aree bonus sotterranee, ma per lo più le cose si fermano lì. Dopo il primo livello vedrete i primi nemici volanti del gioco, i Bunbun, che voleranno in linea retta da destra verso sinistra e vi butteranno addosso frecce come se fossero caccia bombardieri. Il terzo livello, infine, vi ricorderà immediatamente l’underground level di Mario Bros.: si svolge infatti all’interno di una piramide pseudo-egizia, come testimoniano le scritte in geroglifici sulle pareti del luogo, e sarete circondati da muri sopra e sotto di voi. Le Pakkun Flower fanno il loro debutto e lo fanno in modo davvero abbondante; qua e la incontrerete anche delle specie di Sfingi sputa fuoco, i Gao, e, sempre nell’1-3 per la prima volta c’è un bivio. Una strada è percorribile solo da un Mario non potenziato (e quindi piccolo), l’altra solo da un Mario grande e potenziato. A dipendenza della scelta potrete raccogliere più o meno monete e anche un power-up. Se perdete quel power-up, però, siete nei guai, perchè non c’è modo di tornare sulla strada principale del livello.
Il boss del primo mondo è King Totomesu, una gigantesca Sfinge con attacchi di fuoco proprio come Bowser. Potrete o evitarla o ucciderla cono 5 colpi di Superball, se le avete.

Mario salta nel primo livello di gioco, c'è una piramide sullo sfondo Il boss finale: King Totomesu!

Mondo: Muda Kingdom
Tema Generale: Piattaforme sull’acqua.
Livelli: 2-1, 2-2, 2-3

I livelli del Muda Kingdom sono a sfondo acquatico, anche se ve ne renderete davvero conto solo alla fine di questa terna di percorsi. I primi due iniziano su un paio di piattaforme su un fiume o un mare, dall’acqua, di tanto in tanto saltano in verticale degli Honen (pesci-scheletro) che sono piuttosto banali da evitare. I salti tra piattaforme iniziano a farsi leggermente più complessi (in particolare nel 2-2, con nemici posizionati su quelle che probabilmente sono le vostre posizioni di atterraggio o piattaforme più piccole), anche se il livello di sfida rimane comunque basso ancora per un pò. Gli schermi bonus iniziano ad essere complessi, non tanto da trovare (di solito sono sotto i famosi tubi), ma da completare nella loro raccolte di monetine. E’ utile ricordare che anche le Superball, che rimbalzano sui muri, possono raccogliere le monetine per voi.
I nemici più ostici del livello sono i Yurarin Boo, dei giganteschi cavallucci marini che vi colpiranno con i loro proiettili se non state attenti. Spesso incapperete nei Nokobon, che praticamente renderenno off-limits determinate piattaforme, per via delle loro esplosioni kamikaze. A metà secondo livello un lungo bivio deciderà (a dipendenza della statura di Mario) se dovrete affrontare nemici in rapida successione o se potrete raccogliere una monetina dopo l’altra con quasi nessun nemico nei dintorni.
Compaiono anche le prime piattaforme crollanti (una volta che ci mettete piede, cioè, cadono giù e non ricompaiono) e questo renderà a tratti difficile giungere alla seconda uscita dei livelli.
Nel 2-3, come preannunciato, per la prima volta nella storia di Super Mario, il protagonista guida un veicolo. Si tratta di un sottomarino, con siluri illimitati per blastare ogni nemico che ha l’infelicità di trovarsi davanti a noi. Lo schermo scrolla di continuo in avanti, rendendo praticamente il procedere nel livello predeterminato. Il giocatore può muovere Mario solo all’interno dello schermo, raccogliendo monetine, evitando ostacoli e sparando nemici. Le difficoltà del livello? I Gunion (dei polpi) ed i muri del livello! Provare per credere! (Pensate al fatto che lo schermo scrolla di continuo verso destra.)
Il nemico finale del mondo, se non lo si affronta con l’autofire, può risultare ostico: è un cavalluccio marino gigante (tale Dragonzamazu) che dalla destra dello schermo vi sparerà addosso proiettili non meglio identificati. Fondamentalmente però basta evitare i suoi colpi e sparare a-go-go.

Mario nel secondo livello Mario per la prima volta in un sottomarino

Mondo: Easton Kingdom
Tema Generale: Isole di Pasqua
Livelli: 3-1, 3-2, 3-3

L’Easton Kingdom è palesemente ispirato alle Isole di Pasqua; decorazioni e statue nello sfondo, nonchè praticamente tutti i nemici del livello, sono dei fac-simile delle enormi statue che si possono trovare nelle famose isole disabitate del Pacifico.
Qui il gioco inizia a fare sul serio, i salti diventano più ostici – o meglio, richiedono un tempismo prossimo alla perfezione per inanelare un salto dopo l’altro; pena l’esser colpiti da un qualche nemico o la caduta in un burrone – ed è possibile morire anche nei livelli bonus(!). I nemici sono mano mano posizionati in luoghi diabolici e le piattaforme in movimento o crollanti si fanno sempre di più. Compaiono i Gira, i Pallottolo Bill in verisone Tatanga, e ci sono anche dei particolari…nemici, senza il giusto “utilizzo” dei quali vi sarà impossibile battere il livello: i Ganchan!
Il secondo livello dell’Easton Kingdom è in una grotta, come testimoniano cascate ai bordi dello schermo e stalattiti che pendono dal soffitto, l’ultimo invece è un percorso a metà strada tra interni ed esterni, probabilmente situato sulle vetta di una montagna ed una grotta sul suo fianco addobata da santuario. Una volta al suo interno (decorato con statue e fiaccole) il numero dei nemici aumenta decisamente, tornano i Ganchan e soprattutto dovrete vedervela col temibile ed impronunciabile Hiyoihoi, il boss finale dell’Easton Kingdom! L’unico modo per distruggerlo è silurarlo per ben dieci volte, ma sinceramente non ci ho mai neanche provato e sono sempre andato avanti semplicemente evitandolo.

Mario su un Ganchan Mario in una grotta con cascata sullo sfondo

Mondo: Chai Kingdom
Tema Generale: Giappone Horror (?)
Livelli: 4-1, 4-2, 4-3

Benvenuti nell’ultimo dei regni di Sarasaland; questa ambinetazione sembra – a mio avviso – essere un mix tra un’ambientazione giappo-cinese e una horror orientale. Tra piante di bambù (?) e montagne nello sfondo dovrete combattere, tra le altre cose, con Pionpi, una specie di zombie che se gli saltate in testa, dopo un pò tornano di nuovo in vita! Solo le Superball li uccidono definitivamente! Li ho davvero odiati questi qui! Anche dal punto di vista dei salti, questa coppia di mondi (4-1, 4-2) non scherza; tra piattaforme in movimento, nemici ben piazzati e sessioni in cui Upside Down Pakkun vi assillano dall’alto mentre Pakkun normali arrivano da sotto, ne avrete da sudare per arrivare alla fine del livello. Ricompaiono anche i Gira e le piattaforme crollanti, davvero ostili!
Il penultimo livello di gioco si svolge per metà all’esterno e per metà in una grotta. Ci sono di nuovo due parti in cui il sentiero si divide in una parte superiore ed una inferiore, mentre nella parte chiusa del livello dovrete evitare con attenzione palle di fuoco ruotanti intorno a certi blocchi di pietra, un pò come nei livelli avanzati di Mario Bros., in cui però i fuochi sono vere e proprie girandole! E questo a ripetizione, tra nemici vari, salti, power up che scompaiono e proiettili avversari. Ah, dimenticavo, ci sono anche parti in cui dei muri vi crolleranno addosso dall’alto, quindi state ultra-cauti!
L’ultimo livello di gioco è uno scherzo in confronto ai due precedenti, se non fosse per il boss finale, Tatanga, davvero ostico. Mario è a bordo di un elivelivolo questa volta, probabilmente un aereo del 1920 non meglio identificato, e volerete – ve lo assicuro – con l’autofire a paletta per tutta la durata del livello, anche in assenza di nemici.
Ci sono un paio di parti intriganti in cui serve velocità e precisione negli spostamenti dell’aereo sullo schermo in continuo scrolling verso destra, ma per lo più collezionerete vite e power up per lo scontro finale in rapida successione. Ne avrete estremo bisogno d’altronde: Tatanga vi farà sudare non poco, con pattern di difficile memorizzazione e molta, moltissima vita.

Mario circondato da piante mangiacarne Mario contro Tatanga

E questi sono i livelli di Mario Land. Già, un pò pochi, ma stiamo parlando pur sempre della sua prima incarnazione in versione portatile (escludendo ovviamente gli episodi su Game & Watch, tra l’altro mai arrivati in Europa), e a parte un paio di difettucci qui e lì il gioco non delude. E questo ve lo dice uno che il gioco l’ha giocato in pieno 2009. Certo, i giochi di Mario da allora hanno fatto enormi passi in avanti, contenendo mondi sempre più vasti, ingrossandosi in 3D e conquistando galassie intere, ma il fulcro del gioco in Mario Land c’è tutto. Saltare e progredire attraverso i livelli.
Mario Land, come molti giochi platform 2D, ha una struttura di gioco basata sulla memorizzazione di pattern; il progredire cioè, soprattutto nelle fasi avanzate del gioco, avverrà soltanto nel momento in cui il giocatore avrà memorizzato come eseguire una determinata successione di salti, o i movimenti di un nemico particolarmente ostico. Il gioco dà un pò di spazio a sperimentazioni, ma siccome la precisione dei salti non è proprio percentualmente controllabile come in Mario Bros. (non c’è alcun mid-air control), non di rado provando qualcosa di nuovo finirete in un burrone o addosso ad un nemico. Ciononostante la varietà di situazioni non vi scoraggierà mai del tutto.

Le musiche che vi accompagneranno durante la giocata si ispirano ai classici temi Marieschi e alle melodie classiche degli scorsi secoli remixate in maniera digitale, ma sono sufficientemente diverse da non poter mai essere definite semplici remix. Alcune sono molto azzeccate, come gli spensierti temi del primo livello ed i toni cineseggianti del Chai Kingdom, e non va assolutamente sminuito il tema delle caverne, con quell’alone di mistero che riesce a creare nella mente del giocatore. L’unica melodia che non proprio mi ha convinto è stata quella dello Starman (la stella che ci garantisce invincibilità), presa pari pari da una canzone americana molto molto nota – il can-can. Per il resto però il sonoro si attesta su buoni livelli.

Mario nel 2-2 Mario nel 3-3

La grafica, sinceramente, è un pò spoglia e stilisticamente alienante (dovevo dirlo!), ma facciamo anche due considerazioni. Anzitutto il team artistico dietro il gioco è diverso, il capo del projetto è Gunpei Yokoi (creatore del GameBoy e di Metroid) e non Miyamoto, e le scelte artistiche diverse si notano subito; il tema è quasi “spaziale”, con un alieno come nemico finale del gioco, i nemici, seppure ispirati a quelli di Mario Bors., hanno un design quasi più “dark”, che non si presta al massimo con il mondo Mariesco, ma che rappresenta comunque un genuino cambio stilistico. Non sempre al 100% azzeccato, ma accettabile! La seconda considerazione è che ci troviamo di fronte al primo episodio portatile di Mario con una certa rilevanza, e la padronanza delle potenzialità grafiche del GameBoy, come titolo di lancio, non possono essere certo massime. Vedremo con altri giochi GameBoy delle grafiche molto più definite, molto migliori e ricche di dettaglio. In confronto Mario Land sembra quasi un titolo fatto alla svelta, in futuro (ma anche poco dopo) ci saranno produzioni graficamente molto superiori come Zelda – Link’s Awakening o il remake di Donkey Kong con livelli aggiuntivi. Ciononostante non mi sento di penalizzare il gioco più di tanto sotto questo aspetto, sia per l’età, sia per il fatto che la grafica, nei giochi di Mario bidimensionali, non ha mai rappresentato un punto focale del titolo.

Mario nel Easton Kingdom Mario a colori nel Birabuto Kingdom

Passiamo all’unico award che il gioco si “merita”!

Short
Troppo Corto L’unico award di Super Mario Land è un’award di demerito. Infatti sia gameplay, che sonoro che fattore divertimento di SML sono a buoni livelli, l’unica vera pecca del gioco è la sua esagerata brevità. Certo, ci sono quattro mondi, ognuno con 3 livelli, per un totale di 12 stage. Per un gioco pensato per essere PORTATILE qualcuno ci si potrebbe anche accontentare. Così dite? Eh, no, difatti. All’epoca col GameBoy uscì Tetris! Adesso Tetris può piacere o non piacere, ma è un gioco infinito – o quasi. Mario Land coi suoi 12 livelli sfigurava allora anche come gioco portatile.
Ulteriore pecca è il fatto che il platform in questione, come già citato in precedenza, su basa su un pattern di memorizzazione dei livelli. Ce ne metterete molti di tentativi per arrivare alla fine del gioco, ma una volta che sapete come arrivarci, sarà difficile che le successive sfide presentino molta difficoltà aggiuntiva. Certo, una volta concluso il gioco si sblocca la modalità Hard, che aumenta, come da nome, il livello di difficoltà del gioco, ma ricordiamo che SML non ha una batteria interna per salvare la partita, quindi ogni volta che spegnete il GameBoy dovrete rifare TUTTO daccapo! Bella cagata, scusate il termine.

La schermata finale del gioco Mario corre su dei blocchi

Sommario? Amate Mario in ogni sua incarnazione? SML è un gioco da avere, conoscendo i suoi limiti, ovvero il design diverso dal solito, un controllo di Mario non preciso come quello delle versioni NES/SNES/Advance e la sua incredibile brevità.
In alternativa, provatelo da qualcuno, è un gioco abbastanza diffuso ed è divertente da giocare, chessò, la sera prima di andare a dormire, come ho fatto io. Vi divertirete e non ve ne pentierete!

Mario contro Dragonzamazu Mario sotto una navicella aliena

Voto Personale: 7,5/10

Annunci

8 Risposte to “Crocevia Multidimensionali – 2 – Super Mario Land”

  1. wanicola Says:

    Con super Mario Land 2 han fatto decisamente le cose meglio.
    Ricordiamo che per colpa d isto gioco adesso in ogni mario kart, party, golf, rubamazzetto ecc ci troviamo fra le palle il personaggio più insulso dell’universo mario: HI, I’M DAISY!
    Carino l’award con medaglietta XD

    • Celebandùne Gwathelen Says:

      Beh, si, effettivamente mi sono soffermato poco in fase di spoil-view su Daisy, che ora è ovunque, ma che ce n’ha messo di tempo per tornare sui nostri schermi dal suo debutto.
      Io l’ho sempre trovata neutra, nè fastidiosa nè simpatica, un clone di Peach per così dire.

      Son contento che ti sia piaciuto l’award, ma spero vivamente che il comment non si riferisce al fatto di dare medaglie ai giochi, l’ho giò fatto con Myst questo e lo farò con tutti i giochi a venire! 🙂

  2. Dunther Says:

    Stavo giocando proprio poco fa ad un lontano erede del gioco in questione: Wario Land 3.

    Beh, Cele…hai fatto una retrospettiva molto completa di un gioco che, a dirla tutta, non mi è mai piaciuto particolarmente.
    Ho avuto spessissimo occasione di giocarci, vista la diffusione della cartuccia (o di copie della stessa), ma ogni volta rimanevo della medesima opinione; così come della medesima opinione sono rimasto quando 1 o 2 anni fa, l’ho messo sull’emulatore GB che avevo nel DS, deciso a completarlo nuovamente.
    Tuttavia, essendo cresciuto con Super Mario World, questo gioco mi è sempre sembrato troppo datato, come se fosse un mod non perfettamente riuscito di Super Mario Bros. (e difatti ne usa una versione modificata del motore grafico). Il problema è che Super Mario Bros. per me rappresenta proprio la base della giocabilità tipica di Mario, e giocarne una variante, per giunta meno riuscita, non mi ha mai esaltato.
    Fortunatamente Super Mario Land 2 è tutta un’altra storia 🙂 .

    PS: Sottoscrivo il disappunto per il cambiamento della musichetta della Starman.

    • Celebandùne Gwathelen Says:

      La spoil-view di Super Mario Land 2 seguirà appena ho tempo per finirlo e scriverla, sicuramente è un gioco diverso da SML nella sua impostazione generale e nel gameplay.

      Guarda, SML non è malvagio, è solo un gioco totalmente diverso da ciò che uno ci si aspetta. Fossi in te mi metterei due pomeriggi e lo finirei, almeno per poter dire “Si, ho finito pure quello, alla fine era migliore/uguale/peggiore di quanto pensassi tutti questi anni.” E’ un gioco facile e, si nota dalla spoil-view? – corto, quindi ci metterai di sicuro poco.

      Per il resto son contento che la retrospettiva ti sia piaciuta, e pure io non vedo l’ora di mettere le mani sui sequel di SML2 e i diversi Wario Land! 😉

  3. seya Says:

    Dunque, premetto che Super Mario Land è stato il mio primo Mario in assoluto, quindi potrei essere un po’ di parte nel commento. In ogni caso concordo quando dici che il gioco è un po’ corto, ricordo che una volta impato un po’ la morfologia dei livelli lo finivo senza particolari patemi in meno di mezz’ora se mi dedicavo alla race to the finish. Però tieni anche conto che per l’appunto se uno voleva finire anche la modalità difficile farlo senza cartuccia di salvataggio sarebbe stato allucinante per un gioco lunggo anche solo il doppio. Tra l’altro ricordo con particolare orrore un giorno in cui stavo appunto finendo il gioco in modalità difficile, ero tipo all’ultimo livello di Easton Kingdom e non chiedetemi come una pila del mio gameboy si staccò e la console si spense. Credi di aver buttato la cartuccia con malgrazia in un cassetto e averla lasciato lì per qualcosa come un mese. Concordo con Dunther quando dice che sembra un mod di un Super Mario classico, si sente molto la mancanza del tocco di papà Miyamoto in questo titolo.

  4. Nicola Says:

    Bella recensione precisa e dettagliata come sempre… Peccato però che ancora non ho mai giocato a SML, l’ho solo visto di sfuggita sul Game Boy di mio cugino. Era uno dei primi se non il primo Game Boy uscito. Per quanto la grafica non era un granché ricordo che per quel poco che ho visto era molto affascinante… Devo solo trovare il modo di giocarci…


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: