Grind Cafè #18: The Blood Is The (Anime) Life

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Halloween, aghein. L’anno scorso abbiamo dato una piccola occhiata a corti e web series, ma questa volta seguiremo le regole… circa. Perchè andiamo in territorio inesplorato per la rubrica, ovvero quello dell’animazione giapponese, horror ovviamente, al sapore di 0 negativo, purtroppo niente Hellsing perchè non esiste (ancora) un film sulla serie, ma vi posso consigliare caldamente, violentemente di vedere tutto Hellsing Ultimate, se non sapete con cosa soddisfare la vostra sete di vampiri, preti omicidi ultraumani, nazisti, e gore fuori ogni misura, con mostri e non fatti a pezzi come se fossero fatti di burro.

Per quanto voglia bene ad Alucard, oggi non parliamo di lui, ma di due più distinti esponenti del’horror anime con vampiri, buona lettura a tutti i figli della notte!🙂

vampire hunter D Bloodlust

Anno: 2001
Titoli Alternativi: Nessuno
Nazione: Giapponese
Durata: 1 ora e 42 minuti
Regia: Yoshiaki Kawajiri

Tratto da un omonimo manga, Vampire Hunter D Bloodlust ci racconta di un distante futuro, in cui la terra è stata dominata per millenni dai vampiri, capaci di sventare pure invasioni aliene e mantenere il potere, almeno fino a quando la razza umana rincomincia a colonizzare le terre lasciate a sé stesse, mentre i decadenti signori della notte osservano tutto dall’alto di gargantueschi castelli che spiccano verso il cielo. In questo scenario, seguiamo le vicende di D, un potentissimo dhampir (un “mezzosangue” – per usare un termine adeguato -, un ibrido di umano e vampiro) cacciatore di vampiri a cui viene chiesto di riportare sana e salva la figlia di un pezzo grosso, rapita da un vampiro, ed usare qualsiasi mezzo per riuscirci.

A mia sorpresa, c’è di più a livello di trama, con qualche colpo di scena interessante e dei personaggi con una discreta caratterizzazione psicologica, dalla quale sono stato leggermente sorpreso, perchè sembra strano che 15 anni fa i personaggi degli anime avevano caratterizzazioni vere e proprie, invece di un costrutto frankesteiniano di clichè e/o fetish vari. Sembra incredibile.
Parlando di personaggi, D è il tipico protagonista “cool”, compostissimo, che parla pochissimo, un rinnegato vagabando, un cacciatore di taglie ibrido e spadaccino, sì, ma uno di classe; non il personaggio più originale del mondo, ma ben fatto e convincente, e senz’altro è peculiare il fatto che abbia un parassita senziente con una faccia sulla mano, che senz’altro compensa il suo silenzioso padrone. Oltre a D sulle tracce di questa ragazza c’è un altro gruppo di cacciatori di taglie, un gruppo variegato ed interessante.

Vampire Hunter D Bloodlust desert mantas

Una delle prime cose che mi ha colpito è il mondo, che visto l’argomento potreste pensare via prevalentamente gotico, ma non totalmente. Sia chiaro, le visuali e molte scene di design si rifanno a quell’amato immaginario gotico (ed anche le varie regole sui vampiri sono quelle tipiche, tradizionali, come il non apparire negli specchi, il sole, etc.), tra castelli, cripte, bare, crocifissi, mostri e via dicendo, il tono predominante è quello, ma molte scene che si svolgono nelle città umane potrebbero essere quelle di un western od anche di un film post-apocalittico, e c’è anche un pizzico di sci-fi (perchè in fondo accade in un futuro alquanto lontano).
Può sembrare una miscela un po’ strana, ma non lo è, ed anzi ha senso a livello stilistico, con un notevole contrasto tra l’antico ma ormai decaduto mondo dei vampiri e quello che gli uomini hanno inesorabilmente riconquistato la terra. Ma meglio ricordarlo, in essenza è una storia d’amore gotica, affrontata in maniera consona alla tradizione, e molto bene.

É una produzione dello studio Madhouse, che ha fatto davvero un ottimo lavoro, l’animazione è di alta qualità, dettagliata ed alquanto curata, con ottime scene d’azione ed un design dei personaggi molto anni ’90, che non mi dispiace affatto. Ottimo anche il creature design, con certi mostri dai design particolari o con dettagli curiosi. Potrei commentare ulteriormente, ma dirò solo che questo è un perfetto e fulgido esempio di cosa era capace l’animazione giapponese. Ottimo, ottimo davvero.

La mia recensione si basa sulla versione DVD italiana del film, curata dalla Yamato Video e con un ottimo doppiaggio italiano, oltre ad una sezione extra relativamente piccola ma alquanto gradevole.

Vampire Hunter D Bloodlust vampire slice n dice

Mi aspettavo un buon film con principalmente buone scene d’azione con una certa violenza (anche se certamente non è ultraviolento, non tutti gli anime sui vampiri devono essere Hellsing), un buon design dei vampiri e mostri, ma la buona caratterizzazione e la storia sono più interessanti del previsto, e anche se prosegue come potete immaginarvi, l’esecuzione è ottima. Il finale per quanto un po’ triste, è una buona ed adeguata chiusura a tutta la storia, tranna per D stesso, mezzosangue immortale di una razza estinta destinato a vagare per sempre….

Caldamente consigliato ai fan dei vampiri e degli anime, questo è da aggiungere alla vostra collezione, senza dubbio.

Blood The Last Vampire

Anno: 2000
Titoli Alternativi: Nessuno
Nazione: Giappone
Durata: 45 minuti
Regia: Hiroyuki Kitakubo

1960. Nella base militare americana di Yokota ancora non si sentono gli echi della guerra del Vietnam e si festeggia Halloween, ma c’è un pericolo che si annida nella base: vampiri. A sistemare la cosa viene mobilitata una squadra di agenti speciali, nello specifico la misteriosa Saya, uno dei cosiddetti “vampiri originali”, che viene infiltrata nell’istituto scolastico della base come una studentessa al fine di eliminare la minaccia con la sua spada.

Al contrario di quanto si sarebbe portati a pensare, questo non è un adattamento, ma una produzione originale di Production I.G., codiuvata come potreste immaginare dal veterano Mamoru Ooshi (meglio noto per aver diretto l’adattamento cinematografico di Ghost In The Shell ed il seguito Innocence). Ed anche per quello che non è uno dei loro progetti più ambiziosi, beh, non si può certo dire che si siano risparmiati, visto che anche Blood può essere usato per dimostrare che I.G. Production ha portato l’animazione giapponese al suo pinnacolo, con una cura per il dettaglio fantastica, ed una qualità superba.

Anche perchè questo è stato il primo film d’animazione giapponese realizzato interamente in digitale, ed è ancora impressionante 15 anni dopo, tanto che a malapena è notabile la sua origine totalmente digitale, in alcune scene è possibile riconoscere che c’è della computer grafica, ma altrimenti non si nota, il che è davvero incredibile, e molto meglio di quanto fatto con la versione 2.0 del film di Ghost In The Shell, giusto per usare un eufemismo.

Blood The Last Vampire saya

Questo è uno dei pochi film che si merita le entusiastiche citazioni celebrative in copertina (una di James Cameron, in questo caso), al 100 %. Anche se ad essere precisi non dovrei parlare di film, nel senso che non raggiunge neanche i 60 minuti, e quindi non è un lungometraggio, più un OAV. Solo una precisazione.

Nota di merito per il monster design, visto che i vampiri sono un po’ diversi dal solito, sono chiamati Chirotteri ed infatti sono più simili ad un ibrido tra un umano ed un vero pipistrello vampiro, capaci di mantenere fisionomia umana ma anche di trasformarsi rapidamente e mutare i loro corpi mostruosi, sviluppando per esempio ali.

Devo dire, sono leggermente deluso, ma non credo di aver comunque molto diritto di lamentarmi.
Mi spiego subito: Blood The Last Vampire è bello ma è anche troppo corto, nel senso che ho una volta finito il credit roll, mi è sembrato di aver visto un frammento, un pezzo di qualcosa più esteso, un bel frammento, sia chiaro, ma non cambia il fatto che mi ha lasciato desiderando di più. E non a caso, visto che lo studio di produzione continuò la storia con un videogame in due volumi mai uscito dal giappone, oltre ad una serie manga, ed entrambe continuano la storia/premessa del film in maniera diversa.

Non che questo fu l’ultima iterazione del franchise, visto che seguì Blood +, una serie animata del 2005 con protagonisti e storia totalmente diversa ma i soliti elementi di base intatti (una vampira armata di spada con un custode ed i Chirotteri), un film live action del 2009 basato sul film originale con omonimo titolo (che è anche stato doppiato in italiano ed è pure passato su alcuni canali satellitari), ed una serie animata più recente (del 2011, per la precisione), Blood C. Mai vista/letta nessuna di esse.
Il che nuovamente mi costringe a citare Ghost In The Shell, visto il simile trattamento con serie ispirate ad un opera originale ma che sono autonome a livello di storia e personaggi, pur con alcuni elementi di fondo sempre presenti.

Blood The Last Vampire train
Parlerei di personaggi e caratterizzazione, ma come per la storia, non c’è molto da dire oltre alla premessa, visto che il film racconta in maniera concisa, rapida e diretta il tutto, ed i personaggi non hanno molto tempo per svilupparsi, sono più funzionali all’azione che altro e per questo non sono particolamente sviluppati, non che sia un grosso problema in questo caso, ma va fatto notare.

La mia recensione si basa su un DVD edito dalla britannica Manga Entertaiment, visto con audio doppio inglese e giapponese (che ha senso nel contesto, visto che siamo in zona giapponese con presenza americana) e sottotitoli inglesi; ho dovuto ricorrete all’import europeo perchè esiste una versione italiana sempre su DVD, ma si trova a prezzi folli per quella che non è manco un feature lenght. Oltre al film ci sono una galleria di screenshot, i trailer pubblicitari di altra roba edita da Manga Video, ed un Making Of, che è alquanto interessante e consiglio di vedere.

Blood The Last Vampire è un capolavoro d’animazione digitale giapponese, impressionante a livello tecnico anche 15 anni dopo l’uscita, che però in parte soffre dall’essere lungo 3 quarti d’ora, e finisce per essere un buon film anime horror, ma uno che vi lascia desiderosi di più storia, di sapere cosa succederà od è successo a Saya, come se aveste visto un pezzo di una vicenda più grande ed interessante, che finisce fin troppo rapidamente. Nonostante questo, non posso evitare di consigliarlo, visto che vale davvero la (breve) visione, e magari aggiungerlo alla collezione se trovate ad un prezzo umano il dvd italiano.

Blood The Last Vampire halloween

Buon Halloween!

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