Grind Cafè #27: “Nice shark you’ve got there, would be a shame if…”

shark-mafia

Da una parte c’è il non voler buttarsi in un abisso di shark movies davvero ginormico, anche con la mia scelta di non curare più titoli de The Asylum non manca la scelta, perchè c’è sempre qualcuno che produce film sugli squali e li getta nel mare, incurante del fatto che Sharkenado 5 è in arrivo (perchè una gag se è buona una volta, lo sarà per sempre, almeno secondo The Asylum e cinici mercanti di genere come loro).

Dall’altra è difficile non concedersi qualcosa di leggero, e film del genere non pesano più di una piuma, visto anche il livello di Q.I. richiesto per immaginarli. Perchè in fondo, siamo un pò bambini, e ci piacciono gli squali come i robot giganti, a prescindere dall’età. Magari se fossero più spesso protagonisti di film migliori (come il decente The Shallows) e meno per questa spazzatura, e meno temuti, perchè alla fine rischiate più di morire per indigestione in spiaggia che per attacco di squalo…

Quindi si fotta il sole, è quello che voglio dire, credo. E la criminalità, visto che entrambi i film di oggi mischiano i cari vecchi predatori acquatici con mafiosi e dintorni.

Comunque, buone vacanze, e buona lettura!

sharklake_a

Anno: 2015
Titoli Alternativi: Nessuno
Nazione: Stati Uniti
Durata: 1 ora e 25 minuti
Regia: Jerry Dugan

Siccome questi film possono fare apparire fantasmi anche dall’aere (Ghost Shark esiste, btw, ed ha già un seguito) e di solito gli mischiano con altri animali come facevo io a 10 anni, è tristemente “rinfrescante” (ahr ahr) che stavolta abbiamo squali di lago. Almeno c’è dell’acqua in cui gli squali normalmente vivono, è già qualcosa per questo sotto-sotto-genere. Sì, sono squali d’acqua dolce (circa), qualcuno ha fatto un briciolo di ricerca e non scelto lo squalo leuca perchè nessuno l’aveva usato prima in film del genere.

In questo momento è su Netflix e l’ho visto là, ma se lo cercate in formato fisico potreste imbattervi in alcune versioni britanniche del film la cui copertina riporta la tagline “Dolph VS Shark” (ringrazio il sito “i 400 colpi”, questa locandina mi era sfuggita), che – concordo – è fantastica ma è anche una bella grassa bugia, perchè non è Lundgren prende a cazzotti lo squalo o lo combatte con la spada di Grayskull., o chiede aiuto ai Meshuggah per cacciare il bestio con il potere del progressive death metal.

Shark Lake 2015 dolph lungren yes

Questi film non hanno le palle di fare qualcosa del genere e sorprendervi, e quando lo fanno raramente sanno gestire il ridicolo in modo che non sia noioso. E se volete essere più insopportabili di me, sì, tecnicamente Dolph lotta contro uno squalo, ma dire “lotta” è una parola esagerata, e dura quanto, un minuto? Neanche. Quello tra Godzilla e King Kong era già un miglior “Versus”.

Ammesso, è già meglio di quei film di zombie (o squali) che si pubblicizzano mettendo Danni Trejo nella copertina ed è già grassa se è nel film più di 3 minuti complessivi, in quanto il suo personaggio ha un arco narrativo definibile tale, nulla di nota ma c’è.

Per rispondere alla domanda che non avete posto, gli squali sono arrivati nel lago perchè un contrabbandiere di animali (interpretato da Dolph “He-Man” Lungren) viene inseguito dalla polizia e sbanda con il furgone (presubilmente contenente animali) nel lago, facendosi catturare ed arrestare. 5 anni dopo Dolph Lungren (il suo personaggio si chiama Clint, non lo userete o ricorderete voi, e neanch’io) sconta la pena ed esce di prigione, desideroso di rivedere sua figlia (della quale si è presa cura nel frattempo l’agente di polizia che ha arrestato il padre della bimba) e di farla finita con la vita criminale.

Shark Lake 2015 the shark

Ho visto squali CGI peggiori. Ecco, ho detto qualcosa di positivo.

È eccitante quanto sembra: poco. Il resto della trama non vale la pena essere discussa, è la solita sbobba da shark movie di sempre, dalla polizia che dà la colpa ad un altro animale ad un personaggio che dice “uscite tutti dall’acqua!”, etcetera etcetera. Francamente è assai noiosetto anche a causa del troppo filler e parti drammatiche assai sapide, salvo le parti con Lundgren ed un boss mafioso che vuole indietro lo squalo, sul serio. XD

C’è un intero cast che fa un lavoro decente, ma francamente l’unico personaggio che vorrete vedere è… Dolph Lundgren, perchè è Dolph Lundgren, in un ruolo più contenuto di quanto possiate aspettarvi che “Ivan” esegue discretamente. Ci sono altri personaggi, ma non prendiamoci in giro, siete qui per il caro vecchio attore svedese, non per gente che non fa un brutto lavoro ma che “nessuno” conosce.

Questo è il primo film di Jerry Dugan, che ha lavorato come regista pubblicitario, e si vede eccome dal montaggio, specialmente nelle scene filler come quelle sulla spiaggia o di feste in bikini sul lago (motivo: CULI & TETTE), nelle quali la qualità già mediocre dei dialoghi si abbassa ulteriormente, per poi rialzarsi un po’ di più nel previsto. Nel complesso sono ok i dialoghi, nulla di nota davvero.

Sì, ci sono citazioni dirette ad altri film, e per quanto siano prive di eleganza, non sono neanche così brutte da meritare una pernacchia. Sono lì, nel copione, come ci sono sassi in un prato.

Shark Lake 2015 shark police!

E francamente non mi trovo d’accordo su come il film voglia farvi fare il tifo per la poliziotta che, dopo averla cresciuta, vuole tenere la bambina lontana dal padre, mi sembra più stronza lei che vuole ritrovarla per toglierla al padre, visto che il personaggio di Lundgren è molto simpatetico, forzato a ritornare nel mondo criminale per la figlia, ed è pure comprensivo verso la poliziotta, anzi, è grato per quello che ha fatto per la figlia quando lui non c’era.

È un bravo genitore, non so cosa pensasse lo sceneggiatore, ma non credo fosse questa l’intenzione.

Lo squalo è in CGI e francamente ho visto molto di peggio, e molto di meglio. Sempre farlocco come quasi ogni squalo in CGI, ma passabile. Molto sull’economico il resto gli effetti speciali, con muzzleflash assai economici per quando lo sceriffo spara con la pistola, od esplosioni farlocche (di barche incredibilmente combustili all’impatto) giusto superiori a quelle di Aqua Teen Hunger Force o di roba come Sharkman, non di troppo, ma meglio fatte rispetto a questi esempi. Od allo squalo di Ritorno Al Futuro 2, in tutta onestà. A favore del film, ci sono riprese subacquee decenti.

Commento Finale

Shark Lake non è un brutto film, ma sebbene sarebbe “solo” fortemente mediocre, è piagato da filler e fin troppo tempo speso con personaggi poco interessanti, la presenza di Lundgren aiuta, ma la sensazione che il film sia mezz’ora più lungo di quanto dovrebbe rimane. Il fatto che sia ampiamente meglio prodotto e presentato di gran parte di questi film (specialmente quelli che finiscono su questa rubrica) purtroppo non lo salva dal compiere il peccato più grande che un film possa compiere: essere noioso. E neanche troppo noioso, proprio mezze misure uber alles.

Se proprio non puoi fare di meglio, tanto vale essere brutto ma divertente, piuttosto che decentemente confezionato ma che vi fa guardare spesso la riproduzione, per chiedervi laconicamente “c’è ancora più di mezz’ora, eh?”. Faccio veramente fatica a trovare qualcosa di positivo, dei bei long shot del lago Tahoe e del Nevada e recitazioni decenti non bastano.

Shark Lake 2015 the marine biologist

Same, brah.

Questo è solo per fan davvero sfegatati di shark movies che hanno visto film ben peggiori e stanno cercando qualcosa di davvero così e così (e così), o semplicemente non l’ hanno ancora visto.

Tutti gli altri si possono chiedere se “shark movie su squali d’acqua dolce con protagonista Dolph Lungren e sottotrama criminale” non vi basta come sinossi, e rispondersi “sì” perche vi siete probabilmente immaginati un film migliore di questo, perchè a vederlo era esattamente quello che mi immaginavo.

Quindi salterei proprio se non appartenete agli “shark fans” o siete annoiati da morire e/o non avete nulla di meglio da fare, letta la sinossi potete anche non vedere il film, non vi perdete… nulla che non possiate ottenere da screenshot.

Completamente dimenticabile.

Shark In Venice

Anno: 2008
Titoli Alternativi: Nessuno
Nazione: Stati Uniti
Durata: 1 ora e 28 minuti
Regia: Danny Lerner

Nonostante la mia scelta di non dare spazio a produzioni della Asylum su questa rubrica, è un testamento alla profilicità di questo sotto-sottogenere dello shark movie il fatto che debba vagliare comunque moltissimi film, sfogliando decine di liste e cercando qualcosa la cui sinossi non mi fa addormentare subito all’idea di dover vedere un’idea con 30 minuti massimo di… esecuzione (“potenziale” no in questo caso) allungata a 90 e passa.

E cerca cerca, si trova roba come Sharks In Venice, che mi ha solleticato fin dal titolo.

Visto che esistono squali fantasma o della sabbia (con grafica peggiore dell’originale Ratchet & Clank per PS2), che in qualche modo ci siano squali nei canali veneziani… perchè no? Ma a parte essere ambientato nella celebre città lagunare italiana, di per sé è un altro shark movie, non è che gli squali si alzano sulle pinne ed accompagnino clienti pagaiando e cantando. Ciò richiederebbe un po’ di palle da parte di registi, ma perchè impegnarsi quando non c’è uno standard minimo definibile tale?

Il regista però si deve essere accorto che da solo “squalo che mangia persone nuotando nei canali” non basta, quindi nel pentolone di trama buttiamo anche la mafia e dei tesori dei Medici. XD

Shark In Venice gambizzo sharks

La domanda è: le tre cose connettono tra di loro od il regista si è dimenticato che il tutto deve aver un filo di senso per non essere più un guazzabuglio di quanto non già sia?

La risposta è sì, ma c’è un’altra sorpresa, ovvero che una volta visto vi chiederete perchè questo sia uno shark movie, per molti aspetti sembra esserlo diventato in secondo luogo, per valore aggiunto di marketing (il che è triste, a pensarci), anche se non credo sia questo il caso, la sensazione che rimane è quella.

Il punto è che questo diventa uno shark movie perchè il mafioso di turno ne ha presi alcuni (il titolo implica uno squalo, ma sembrano essercene almeno 2) da piccoli e gli ha messi nei canali. Perchè? “Perchè troppa gente vuole immergersi nei canali”, risponde questo genio della criminalità organizzata. Pensereste che ce li avesse messi lui per proteggere il tesoro dei Medici, ma no, non sapeva neanche che fosse lì finchè il protagonista, seguendo gli scritti del padre scomparso, scopre dell’esistenza del tesoro rubato da crociati sotto ordine dei Medici e poi nascosti nelle fondamenta sommerse di Venezia.

Motivo per il quale il mafioso aveva ingaggiato il padre del protagonista, ma d’altronde il malavitoso non pensa di far uccidere gli squali per evitare di perdere tempo, soldi ed uomini mentre cerca sto stramaledetto tesoro, molto meglio tenergli a giro nei canali come cani da guardia che mordono la mano anche del padrone, se gli capita davanti. Genio del crimine, indeed. XD

Shark In Venice the shark templars

Sì, in questo film sugli squali ci sono dei larpers a giocare ai templari.

Sì, questo è uno shark movie che ha una scena flashback con templari, villaggi mediorientali assaliti e rasi al suolo da cavalieri, tenzoni di spada, saccheggi. Ed anche scene con trappole a muro, perchè già che ci siamo, tanto vale rubacchiare anche da Indiana Jones, chissenefrega, buttiamo tutto dentro il film.

La cosa più incredibile è che francamente sarebbe stato un divertente b-movie anche senza gli squali, tra attori che parlano in italiano un po’ goffo (ed un cast con 2 italiani, uno dei quali non fa neanche un personaggio italiano) od inseriscono parole italiane “perchè sì, signore” nel mezzo di dialoghi che comunque sono in inglese (che tutti i personaggi parlano), goffe scene di combattimento ravvicinato, inseguimenti con il protagonista che rallenta i mafiosi usando solo arte classica, sparatorie che durano anche troppo e sono dirette in maniera ridicola, tirapiedi mafiosi che sanno subito dove il protagonista si è nascosto (anche se non dovrebbero, affatto), il voler rifare ogni singola scena e dialogo clichè da film sulla mafia senza neanche vergognarsi un briciolo, filtri amatoriali per i flashback, ed alcuni tagli con elissi così bruschi che vi sembrerà di aver premuto qualcosa sul telecomando per sbaglio ed essere saltati alla scena successiva.

Ed un finale ridicolo, che si dimentica che nei canali ci sono ancora sti cazzo di squali, ma chissene, il sommozzatore americano cercatesori e la sua fidanza sono salvi, il mafioso di turno morto, ultimo shot della laguna con una pinna che sembra più una tavola da surf rovesciata. Poi crediti ed il classico “jumpscare” del mostro durante i crediti quando pensate che sia finita.

Shark In Venice get the chainsaw

Parlando di squali….

Btw, il cast è ovviamente di sconosciuti (come dicevo prima, 2 italiani in totale e molte persone con nomi e cognomi est-europei), ma il protagonista è Stephen Baldwin, il cui cognome potrebbe risultarvi familiare perchè, sì, è il fratello del più noto Alec Baldwin, ed ha subito un destino purtroppo comune a molti attori-fratelli di altri attori più noti, ovvero quello della sfiga e di scelte di carriera non felicissime, non è bello passare da I Soliti Sospetti al disastroso e spesso odiato Biodome, per il secondo film live-action sui Flintstones (Viva Rock Vegas), e poi a roba come questa.

Francamente non è malvagio come attore, è quello sicuramente con più presenza ed esperienza assieme alla co-protagonista Vanessa Johansson (sorella della molto più famosa Scarlett Johansson, come potevate presumere), meglio nota per Day Of The Dead, ma non importa moltissimo la tua bravura con questo materiale sottomano, e francamente Stephen sembra che gli ne freghi poco in generale di tutto durante l’intero film, anche in situazioni che richiederebbero un po’ di coinvolgimento.

La parata di errori tecnici e scelte di regia discutibile (già notevole di per sé) si innalza a livelli esilaranti quando arrivano gli squali, perchè quando non saltano dai canali come salmoni CGI, sono veri squali, nel senso che dubito questo sia materiale originale, piuttosto roba di repertorio, montata in maniera caciara, perchè non potendo uccidere realmente gli attori, la soluzione scelta è stata riusare sequenze di squali che sbattono contro la telecamera e mozzicano qualcosa (e cose simili), e montare il tutto con l’attore che si agita in acqua e perde sciroppo, in maniera così eccessivamente rapida da non far capire quasi nulla, a parte che c’è uno squalo, e c’è sangue nell’acqua a causa di suddetto squalo, e qualcosa che lo squalo ha morso, di sicuro non a Venezia.

Shark In Venice so real it's probably stock footage

Ed ovviamente è il tipo di film che riusa shot già visti prima, almeno una volta, magari nella stessa scena a distanza di secondi. OVVIO. XD

A livello di produzione, è decente per qualcosa di questo tipo, meglio di quanto vi aspettereste per qualcosa con questo titolo, la cinematografia è passabile, anche se è diretto in maniera spesso caciarona, con totalmente superflui usi di slow-motion, l’esempio migliore dei livelli prosciuttari a cui scende la regia è la sparatoria tra mafia e polizia verso la fine: alcune soggettive azzeccate di proiettili in azione ma poi altri rallenty ed anche brevissimi momenti velocizzati a caso, e riprese che fanno sembrare i due gruppi impegnati in sparatorie molto più distanti l’uno dall’altro quando sono in un capannone-rimessa neanche così grosso come vorrebbero far credere, quindi non si spiega come continuino a non prendersi anche quando ormai è entrato una macchina da clown di agenti speciali sul posto.

E perchè siamo in Italia, la colonna sonora è quasi totalmente opera, ma manco qualche aria intera, no, ultra generico canto d’opera di un soprano, ultragenerici cori femminili che vocalizzano, e musica d’azione totalmente dimenticabile. Per lo stesso motivo ci sono riferimenti nominali a Del Piero e Totti. Ok.

Commento Finale

Shark In Venice (dovrebbe essere Sharks In Venice, ma in questo caso ci posso credere ce ne sia solo uno di squalo vero, e non mi riferisco al mafioso) è un bizzarro caso di uno shark movie che potrebbe benissimo non essere tale, non scherzo quando dico che questo sarebbe stato un brutto ma godibile tv movie sulla mala anche senza gli squali, qualcosa che becchi facendo zapping, e ne ridacchi vedendo quant’è goffo e svergognatamente clichè, perchè si vede che non cercavano di fare un film brutto dal principio, ma è venuto fuori così, come dovrebbero essere, cioè incidenti o fallimenti invece che schifezze fatte a tavolino.

Ma la presenza degli squali rende il tutto ancora più assurdo e rende il film genuinamente divertente da vedere, di sicuro molto più guardabile di gran parte dei filmacci di serie Z su squali, appunto perchè il film non era fatto per farne girare qualche scena come gif su internet, ma per essere un film vero e proprio.

Shark In Venice mama mia

Il risultato è un film onestamente brutto, ma godibile, capace di intrattenere e far ridere, specialmente se lo vedete con amici, sghignazzando degli attori esteri che parlano in inglese intercalando con “signore”, degli sgherri mafiosi che agiscono in gruppo tutti vestiti di nero come tirapiedi di un cattivo da cartone animato, delle goffe lotte e di tutte le cose buttate dentro quello che è uno “shark movie. XD

è un guazzabuglio, ma uno divertente, quindi se cercate qualcosa per la serata “film brutti”, questo farà al caso vostro. È quello che pensiate sia dal titolo, e qualcosa di più. 🙂

E con questo ci rileggiamo il primo di settembre, tempo per me e per blog di andare in vacanza! Ciao!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: