Grind Cafè #6

Un raro esemplare di squalo maxibon.

Un raro esemplare di squalo maxibon.

Benvenuti nuovamente alla rubrica più stagionale del Checkpoint Cafè (perchè evidentemente più di un numero a stagione non mi riesce farlo, mi sto impegnando per migliorare questo “record”, comunque), in questo numero appendiamo le motoseghe al chiodo, prendiamo sandali, asciugamano e partiamo per orride e torbide acque, in quanto i film di oggi ci vedranno confrontare due veri pericoli costanti dell’estate (specialmente per i campeggiatori): zanzare e lumache, entrambe assassine. Niente squali quest’anno, forse il prossimo, nel frattempo armatevi di raid, “lumakiller” e sandali, si parte!

Tema: Terrori Estivi.

slugs the movie

Anno: 1988

Titoli Alternativi:

Slugs: The Movie, Slugs: Vortice D’Orrore, Slugs, Mutations

Nazione: USA/Spagna

Durata: 1 ora e 29 minuti

Regia: Juan Piquer Simón

Una cosa che amo dei film horror di serie C (e via discendendo l’alfabeto) è la vastità di questo sottobosco trash, che si spande infinito con millioni di produzioni low or no-budget che rimangono (spesso a ragione) ignote, a meno che – come me – non siate amanti dell’orrido, del peggio, di film spazzatura, e in tal caso basta cercare anche poco per scoprire sempre qualcosa di nuovo, ed infatti oggi parliamo della produzione americano/spagnola Slugs: Muerte Viscosa (titolo originale), basata sul libro Slugs di Shaun Hutson, ritenuto un capolavoro del trash, un film di culto, assieme ad un’altro film del regista Juan Piquer Simón , Pieces (e guarda le coincidenze, uno dei suoi film, Pod People, subì il trattamento Mistery Science Theather 3000, sempre un passo avanti quello show), che dopo aver visto Slugs, finisce di diritto sulla mia lista “da recensire”.

Detto ciò, parliamo del film, e già dal titolo si capisce già che capolavoro abbiamo di fronte: il sottotitolo “The Movie” è geniale, pensavano lo confondessimo con una serie tv mai esistita, o qualcosa del genere? XD La versione italiana (il che in un certo senso è sorprendente esista, per un film di serie Z come questo che solitamente non varcano il confine americano, almeno in versione fisica, poi via internet si trova tutto comunque) è sottotitolata Vortice D’Orrore, in maniera azzeccata.

Di per sè, Slugs appartiene a quel sottogenere di B-movie ed exploitation movies (cioè quelli che sfruttano temi, trame e situazioni abusate solo per far soldi, spesso con produzioni di bassa lega e basso budget) con animali assassini, in cui la natura si ribella contro l’uomo, praticamente iniziato e reso popolare da Birds di Hitchcock (essenzialmente un B-movie, ma fatto con classe e stile), che ha generato qualsiasi tipo di animale in versione “aggressivo/assassina/mutante/modificata geneticamente”, specialmente quelli che per natura stessa si prestano, come serpenti, ragni, ma questo film riesce a far sembrare le “pecore mannare” di Black Sheep qualcosa di minaccioso e realistico al confronto. Pensateci: non ragni, non pipistrelli, non squali, ma lumache. Devo ammettere che la scelta di lumache come protagoniste di un film del genere “animali assassini” è originale, il che è un punto a favore del film, ma è anche una delle più ridicole, da ridire e sghignazzare anche solo all’idea, il che – nuovamente – è un punto a favore del film, spiegherò meglio questa cosa più avanti.

Ad ogni modo, la trama è pressappoco quello che vi aspettate: una marea di grosse lumache carnivore (sì, hanno pure i denti) invade la rete fognaria della tipica città suburbana americana, facendovi strada nei giardini, nelle insalate degli ignari paesani, e incominciando ad entrare pure nella rete idrica del paesello. A scoprire le simpatiche lumacone nere dentate è un assistente sanitario locale, che capisce l’enorme pericolo che queste costituiscono, ma povero lui, perchè chi mai può credere a delle lumache assassine, soprattutto quando è in vigore uno dei clichè principi dell’horror: le autorità non ti crederanno a prescindere perché intralci il loro scaldare le sedie dei rispettivi uffici ed il loro ingozzarsi di cibo, e neanche di fronte a prove ovvie vorranno aiutarti.

Adorabile, gommosa lumacona dentata!

Adorabile, gommosa lumacona dentata!

Ma non preoccupatevi, c’è uno scienziato con occhiali che decide di esaminare un lumacone portatogli dal protagonista, scopre una mistura capace di uccidere i bavosi bastardi e decide di aiutare il nostro nel suo piano per liberarsi dei viscidoni, che consiste nell’andare nelle fogne, raggruppare le lumache in un certo punto, e poi buttare il composto esplosivo nelle fogne, arrostendo queste mostruosità mangiacarne. A parte il ridicolo animale scelto in questo, è un tipico b-movie con animali mutanti e/o assassini. Anche se volendo, più che sulle bestiacce striscianti, il film è sul sistema fognario americano, e qui potrei fare un’analogia, ma sarebbe un pò troppo ovvia. 😀

La cosa che lo eleva dalla media del genere è che il film è brutto, brutto, brutto, e stupido in maniera incredibile, siamo in pieno territorio “so bad it’s good”, ed a questo riguardo Slugs è un gioiellino, pieno di momenti di superfluo e ridicolo cinematografico assoluto, che rende difficile scegliere da parte iniziare. Ma una scelta va fatta, e per me ricade sul comparto audio del film: per prima cosa il doppiaggio.

Ecco, tra tutte le cose che mi aspettavo in Slugs, non c’era una parziale riunione dei doppiatori italiani di Ranma 1/2, tra cui spicca la doppiatrice di Ranma donna (che è la stessa anche di Akane e sorelle) a fare la voce della moglie del protagonista, e devo essere onesto, quando la sento parlare non vedo lo scialbo personaggio che doppia, sento Akane Tendo che parla di lumache dentate, mai avrei immaginato uno scenario così surreale. XD Akane a parte, il doppiaggio non è osceno, è quello che vi potete aspettare per un film horror di bassa lega od un cartone animato, nel senso che sono categorie solitamente non graziate da un doppiaggio di buona fattura, ma per quello che è il film, è anche troppo. XD

Disgustosamente appropriata metafora.

Disgustosamente appropriata metafora.

L’altra cosa dell’audio di Slugs che mi ha fatto spezzare dal ridere è decisamente la colonna sonora, più che altro nel modo assolutamente casuale e ubriaco in cui le composizioni – che dovrebbero sottintendere od accentuare tensione o paura – sono usate. La mia scena preferita a questo riguardo è quando il protagonista e lo sceriffo salgono in macchina, e subito parte la classica composizione che fa intuire qualcosa sta per succedere, solo che si tratta di un brevissimo tragitto in macchina, e la musica si ferma subito appena arrivano dove dovevano arrivare. La prima volta che ho visto la scena mi sono messo a ridere e l’ho rivista per accertarmi di non aver sbagliato, di aver visto e sentito male, ma no, la musica inserita a cazzo per il micro-tragitto da casa A a casa B è proprio così. XD Ci sono altri momenti in cui il regista sembra aver per sbaglio inserito musica o motivi in parti che non ci azzeccano nulla, ma purtroppo non così tanti. ç_ç

Il film è pieno di momenti così, ed è difficile non citarne almeno un paio, visto che questo è un film composto di momenti, quello che c’è in mezzo tra una scena ridicola e l’altra non conta, per così dire. E ciò vale sia la trama (anche se nel complesso, per quanto ridicolo, stupido e assurdo il tutto, almeno la trama… è una trama, cosa che non posso dire di tanti altri film di questo sottobosco trash, che a volte non riescono nemmeno a mettere insieme trame semplici come queste), che per i personaggi, scusate, il buffet delle lumache, perchè non osservate personaggi, date un’occhiata al menù dei viscidoni, come da tradizione per i B-movie horror.

Ad ogni modo, come dicevo prima, è un tipo di film fatto di scene e momenti assurdi, che per descriverlo bisogna parlare delle scene singole, appunto, e non vorrei rovinarvi la sorpresa o il piacere di vederle, ma se devo sceglierne un paio come esempio dell’assoluta, gioiosa stupidità di Slugs, direi che la scelta ricade sulla scena del giardino, e quella in cui ci viene spiegato (all’incirca) come sti molluschi possano consumare la carne, l’origine della “lumaca mannara”.

La prima vede un giardiniere e sua moglie (un delizioso Braccio di ferro in drag, con meno muscoli, e una perenne sigaretta tra le labbra), la classica coppia borbottante che sembra uscita da una sitcom anni ’50. Dei lumaconi arrivano alla serra del signore, ed uno si infila in guanto. il marito va nella serra, fa cascare un composto in terra (che ribolle lì per terra), si infila il guanto e viene mozzicato. Non riuscendo a togliere la mano dalla….. morsa della lumaca (mai mi sarei immaginato di ritrovarmi a scrivere queste parole) e ritrovandosi a terra dopo aver sbattuto contro la serra, qual’è l’ovvia soluzione? Ma tagliarsi goffamente la mano con un accetta, aspettando che quel miscuglio di nicotina e odio represso della moglie spenga la musica, senta le urla del marito, e arrivi da lui giusto in tempo per vederlo senza una mano, e far sì che in qualche modo qualcosa a terra prenda fuoco e questo arrivi ad una tanica di benzina (almeno credo sia benzina), concludendo il tutto con una bella esplosione. Giusto per essere precisi, non sono io che mi ricordo male la scena, l’ho rivista 3 volte e succede davvero quello che ho scritto, proprio in quel modo. XD

slugs bloody drink

Come potete vedere, recitazioni esagerate come se piovesse.

La seconda riguarda la spiegazione che lo scienziato di turno da sul perchè sti affari si pappino le persone, ovvero che le lumache portino dei piccoli vermi vampirici (che in realtà esistono davvero) dentro di sè, ed implicando che in realtà son questi a “mangiarsi” la gente. La cosa divertente è come ciò riesca a confondere ulteriormente le cose, e che dare una spiegazione che non spiega nulla, anzi rende ancora meno credibili, è in un certo senso è una tradizione dei film horror di serie B, ovvero l’eccesso di esposizione e spiegazione sui mostri che fa l’effetto contrario di quello voluto. Per dire, ok, ci sono lumache aggressive ripiene di vermi succhiasangue, ma da cosa gli hanno presi i denti, glie hanno prestato i vermi? Ma siccome sicuramente manco il regista ci ha pensato a questo, tanto vale lasciar perdere nel tentare di dare un senso od una logica al tutto, e riderci sopra. 😀 Il finale è altrettanto ridicolo, e come da tradizione, si vede un’ultima lumaca sopravvissuta al tutto, indicando ad un sequel che non ha mai avuto luce, ma siccome Manos sta ricevendo un sequel, ciò non ci assicura che mai vedremo uno Slugs 2, per la gioia degli amanti del trash o per il terrore (giustificato) del resto del pubblico.

Ultimo ma non ultimo, il gore, l’unico vero motivo (oltre alle scene ridicole che vi fanno buttare a terra dal ridere) per vedere un film horror/splatter di questa risma. Considerato il budget basso ma non abissale (666 $ dollari secondo wikipedia, strana coincidenza) per il genere, il gore e gli effetti in generale non sono atroci, sia chiaro, il gore ha sempre quel che di pecoreccio, ma è molto godibile e per il budget ben realizzato, le esplosioni idem, mentre il resto degli effetti speciali è…. quel che, con un pupazzo farlocchissimo di una lumaca dentata (che appare per qualche secondo a schermo), e ridicoli effetti elettrici, con le falsissime saette di un programma video da due lire. Ah, già, dimenticavo, c’è anche un pò della classica nudità gratuita, con due tizi che trombano prima di essere… assaliti dalle lumache. Ma tutta questa incompetenza e ridicolaggine rende il tutto più memorabile, e rende Slugs The Movie un classico del “così brutto che è bello”, un brutto anatroccolo che non diventa bello, ma si fa decisamente notare in mezzo al fitto sottogenere degli animali assassini, tanto da meritare lo Sturacessi Seal of Approval (sì, me lo sono inventato ora questo “trofeo”). Da vedere, ma solo se siete dell’umore giusto per una delle trashate più belle/brutte di sempre!

futurama lumaconi del cervello

Se amate il cinema spazzatura e l’incompetenza cinematografica ad alti livelli, non potete perdervelo, a meno che non vi facciano davvero schifo le lumache o cose viscide (in tal caso vi consiglierei di NON vedere anche Slither, visto quanti vermi alieni dentati stile Splatterhouse ci sono nel film, un peccato perchè Slither è davvero un buon B-movie moderno, ne riparleremo più avanti, comunque), anche perchè le lumache sono vere (ad eccezione del pupazzo gommoso di quella dentata). Sapete una cosa: pensandoci, perchè non film sui lumaconi verdi di Futurama? Qualcuno lo faccia, vi prego. XD

Parlando di animali, se siete amanti della fauna come me, potreste chiedervi se le lumache nel film sono state maltrattate (non sarebbe la prima volta, molti ragni vennero bruciati per le riprese di Kingdom Of The Spiders con William “Kirk” Shatner, per fare un esempio) od uccise, ma non é questo il caso, visto che le lumache (come riportato nei crediti di chiusura) erano prese in prestito, e dubito che Piques avesse modo di risarcire il danno se le avesse uccise (e questo risarcimento quasi sicuramente gli sarebbe costato più del film XD). Ed inoltre, nessuna creatura dovrebbe essere sacrificata per un film, ancor più per trash movies di questo “calibro”.

Ed ora tempo di altre ciucciasangue, con Mosquito!

mosquito title screen

Anno: 1995

Titoli Alternativi:

Blood Fever, Nightswarm

Nazione: USA

Durata: 1 ora e 33 minuti

Regia: Gary Jones

Altro cult movie, Mosquito è anch’esso un B-movie, ma non allo stesso modo di Slugs. Il film di Gary Jones è in un certo senso un b-movie non perchè brutto come il peccato (almeno non in toto), ma perchè chiaramente pensato come versione moderna dei film anni ’50 che hanno praticamente creato questa sottocategoria del B-Movie – quella di animali assassini mutati in qualche modo -, non come una parodia del genere, ma appunto, come una versione aggiornata della classica formula. Un’esempio moderno è Slither (che ho già citato sopra, tra l’altro).

Un b-movie horror/fantascientifico da cosa si riconosce, potreste chiedere? da quanti clichè del genere sfoggia, ma ovvio! Non per tenere un punteggio, ma c’è da dire che Mosquito centra parecchi di questi, fin dall’inizio in cui un’oggetto casca dal cielo, ed atterrando viene visto da hillybilly/rednecks, o gente di campagna con la camicia di flanella a quadrettoni. E l’oggetto è di origine aliena, ovvio. Di più, è un’alieno vero e proprio quello nella navicella (evidentemente preso in prestito da la Guerra Dei Mondi, con le tre dita a ventosa), ma siccome è morto, una zanzara decide di “assaggiarlo”, e vi lascio immaginare il resto.

Trivia: Alan Smithee era un nome di un regista fittizio usato dagli anni '70 al 2000 dai registi che volevano "disconoscere" i propri film, per un motivo o l'altro.

Trivia: Alan Smithee era uno pseudonimo, un nome fittizio usato dagli anni ’70 fino al 2000 da registi che volevano “disconoscere” i propri film, per un motivo o l’altro, i quali quindi mostravano nei crediti “diretto da Alan Smithee”.

C’è (quasi) tutto, da personaggi stupidi e stereotipati come non mai – che manca poco neanche hanno una reazione dopo aver visto uno zanzarone grosso come un doberman -, recitazioni a dir poco dozzinali che quando non son blande sono sopra ogni possibile riga, scene inutili, inquadrature che si soffermano su bikini, effetti speciali goffi e plasticosi, c’è quasi tutto. L’unica eccezione di sorta è che vedete uno zanzarone gigante in azione nei primi 3 minuti di film, mentre solitamente c’è da aspettare minimo 30/40 minuti di scene inutili di cui non ve ne frega niente prima di solo vedere la creatura/mostro. Da una parte ciò potrebbe essere visto come un difetto, in fondo guardate spazzatura del genere per vedere i mostri, mica per i personaggi e la storia, e gran parte della curiosità è vedere come sono le creature; mostrare gli zanzaroni alieno/mutanti quasi subito sembra una mossa azzardata, un giocare gli assi con troppo anticipo. Ma d’altro canto non credo vi aspettaste qualcosa di diverso (il film si chiama Mosquito, d’altronde), e non preoccupatevi, c’è tanta altro ridicolo ed assurdo da farvi amare questo film. 😀

Impossibile non citare la presenza di Gunn Haser – ovvero Leatherface di Non Aprite quella Porta (al quale fanno prendere in mano una motosega, giusto per ricordarvi chi è) – e Ron Asheton degli Stooges (che apparirà in altri film horror di serie B), mentre il resto del cast è come prevedibile, formato da ignoti che molto probabilmente avranno recitato solo in questo film, od al massimo in qualche altro paio di produzioni del genere.

mosquito stopmotion mosquitos

Sembrerebbe superfluo a sto punto, ma sarò buono e ligio, e parlerò della premessa: una navicella aliena atterra nei boschi (dov’altro dovrebbero atterrare?), una zanzara succhia il sangue dell’alieno morto che era nella navicella, e questo porta a zanzaroni giganti che fanno stragi nella zona. Una coppia di fidanzati scopre per caso uno di questi insetti alieni investendolo con la macchina, ed assieme ad un poliziotto e quel che resta di una gsng punkettona-redneck-cubana, cercheranno di sopravvivere e di trovare un modo per fermare il continuo assalto delle ciucciasangue.

A sorpresa, non ho molto da dire su Mosquito, come dicevo prima, ci sono tutti i clichè che volete da un B-Movie con la b maiuscola, personaggi a dir poco stereotipati che potete inquadrare da miglia di distanza, recitazioni per lo più da cani, scene a caso di gente che copula/ha finito di copulare pochi secondi prima di farsi ammazzare dal mostro di turno, viulenza, effetti speciali artigianali che passano dal buono al ridicolo, dialoghi usa e getta, e tanti momenti ridicoli di cui ridere, tra i miei preferiti quello in cui ci sono un sacco di zanzare e dal rumore sembra che stia atterrando un elicottero, e la lotta tra zanzare e Gunn Haser che affetta a colpi di motosega. XD Sì, è decisamente tenuto insieme meglio di Slugs, ma anche questo è un film fatto di momenti, non di storia o cose importanti. L’unico momento memorabile di cui avrei fatto a meno è quella nella tenda, non vi dico cosa succede, ma è un troppo esagerato (in più di un senso) anche per un film in cui ci sono zanzare grosse come levrieri che succhiano sangue ad libitum.

mosquito alien

Parlando delle recitazioni, a dir la verità ho visto molto di peggio, per il genere sono passabili, ma comunque sono belle mediocri, e spesso deliziosamente sopra le righe (adoro quella  sorta di sosia di Bruce Campbell, un piacere vederlo sempre fuori/sopra tono. XD).  L’unico che si salva un pò è Gunn Haser, si vede che almeno lui ha un pò di esperienza, anche se non è una recitazione stellare, per niente. Poi abbiamo lo “Stooge” Ron Asheton, nei panni del classico poliziotto cicciotto che si lamenta e dice roba come “questa è roba da film di fantascienza”; uno dei tanti che potevano anche non tentare la carriera di attore, non è osceno, ma d’altro canto non è un tale cane da rimanervi impresso. Quasi inutile commentare regia e dettagli tecnici per un film di questo tipo, mettiamola così: si riesce sempre a capire cosa succede, ed il film fila, la parte noiose ci sono, ma potevano essere più lunghe e molto più pesanti.

Ma parliamoci chiaro, il centro del film risiede negli zanzaroni giganti, e c’è da dire che sono rimasto sorpreso dalla buona fattura dei loro pupazzi, si vede che hanno buttato l’intero budget in questi, visti quanti ne usano e quanti ne fanno esplodere (il che è già segno di un budget alto per film del genere, in cui spesso riusano il solite costume da mostro od il solito pupazzo più volte), e visto che il resto degli effetti speciali risente di questa scelta, con alcuni effetti ottici e manichini per i cadaveri di fattura molto più dozzinale e caciarona (corpi con occhi e pelle molto “gommosi” ed elastici, o le zanzare che se spiattellate o colpite a volte lasciano sangue, ed altre “sanguinano” acqua). Pollice alto per l’utilizzo di stop motion, che sicuramente ha mangiato buona parte del budget, non quanto gli zanzaroni però.

mosquito leatherface unmasked

Nel complesso, non so se Mosquito si merita lo status di b-movie cult (al contrario di Slugs, non c’è dubbio sia roba…. cult) che a quanto pare ha ricevuto, ma una cosa certa è che il film fa esattamente quello che promette, e vi dà un buon b-movie (non un buon film  -attenzione -, un buon b-movie) con tantissime zanzare giganti che volano, infilzano e letteralmente prosciugano persone, zanzare che vengono bruciate, prese a colpi di fucile, di accetta, motosega, e via dicendo, come un buon b-movie con mostri/mutanti richiede. Se non altro, vale la visione per le zanzarone e un bel pò di recitazione sopra le righe di cui ridere! Attenzione però ad un finale che decide di tagliare a caso e passare ai crediti, ed intendo davvero “a caso” (anche se ho visto di peggio pure a questo riguardo). 😀 Niente scena in cui si vede un’uovo di zanzara sopravvissuto o cose del genere che indicano ad un seguito, a sorpresa.

Qui finisce il numero estivo, ci rivediamo (quasi sicuramente) a settembre/ottobre, nel frattempo buone vacanze e buon estate!

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