[EXPRESSO] Peko Peko Sushi iOS | Rolling Staaaarr

Peko Peko Sushi.PNG

Mentre aspettiamo Sushi Striker c’è Peko Peko Sushi, sviluppato da Hanaji per dispositivi smart, e che avevo intravisto su Twitter qualche mese fa.

L’idea è assai semplice: gestite un negozio di sushi su rullo, e l’obiettivo è soddisfare più clienti possibili durante la giornata, il tutto in stile puzzle game. Usando il touch screen dovete trascinare o fare swipe per dare al cliente il pezzo di sushi indicato dalla sua nuvoletta prima che vada via, cercando di concatenare combo ed usando il potere speciale del personaggio scelto per aiutarvi nel fare un buon punteggio.

La variante è data dai rulli stessi, tre, che sono collegati tra loro e quindi idealmente vi danno la possibilità di pianificare le vostre mosse o rimediare al volo, se siete veloci abbastanza. Potete trascinare più pezzi di sushi assieme, ma per il resto non c’è molto altro al gameplay, che rimane comunque divertente e gradevole per una partita veloce (o più d’una).

Ovviamente, ci sono diverse cose da sbloccare, come tipi di sushi, personaggi, elementi del negozio, etc., ottenibili usando una certa quantità di piatti d’oro nel Gashapon, che a sorpresa NON è un sistema gacha, visto che non dà duplicati, e rende la progressione come quella di un vero videogame, e NON un gioco d’azzardo per contenuto digitale senza valore.

Come ogni free-to-play, ci sono micro-transazioni. MA al contrario di altri, questo non vi assilla psicologicamente (ad esempio, non ci sono più tipi di valute), e propone un buon compromesso se non volete pagare: guardare pubblicità, che serve sia per ottenere alcuni piatti d’oro extra subito, sia per attirare clienti nel negozio e migliorare il bottino della partita.

Un decente puzzle game degno del tempo che vorrete dedicargli, con estetica gradevole sebbene totalmente derivativa (ed assai abusata), ma che godrebbe di qualche modalità extra.

decaffeinato icona

Annunci

[EXPRESSO] One Piece: Bounty Rush iOS | Premium Booty Boredom

IMG_5193

Eccoci al terzo (almeno di quelle disponibili globalmente) titolo free-to-play per smarthphones di One Piece, vediamo quanto ci starò sopra prima di annoiarmi o venire completamente nauseato dal gioco che mi tira la manica sempre più forte per farmi pagare.

La maggiore attrattiva di questo sarebbe il PvP, battaglie 4 vs 4 in cui l’obiettivo è acquisire più denaro dell’altra squadra, facendo attenzione al proprio deposito e sfruttando meccaniche dello stage accessibili solo da una certa classe. Dico “sarebbe” perchè, anche se ci sono oggetti che aiutano a non rendere il divario di livello tra giocatori del tutto determinante, anche se il matchmaking vi mette in e contro squadre equilibrate, è difficile da godersi l’esperienza con controlli virtuali rigidini ed un combat system fin troppo basico.

Non è un PVP orribile, ma francamente già dopo due match non avevo più voglia di tornarci sopra, ed il fatto che il titolo lanciò con una sola mappa per la modalità…. non aiuta.

Quindi probabilmente vi stuferete presto e giocherete la modalità storia (che copre dall’East Blue – iniziando dall’incontro con Alvida – in poi), “nascosta” sotto il menù “Quests” (il che dice molto sulle priorità del gioco) che consiste in semplici livelli stile beat ‘em up, in cui sconfiggete orde di nemici e poi il boss di fine livello. Ma come detto prima, il fin troppo semplicistico combat system (ed i comandi virtuali non perfetti) rende poco godibili anche questi dopo poco. Quando il gioco non crasha, cosa che accadrà a prescindere che siate in un livello storia od in un match online.

A livello tecnico, Bounty Rush è il miglior titolo di One Piece su mobile, ma cosa importa, è solo un altro free-to-play di qualità sub-mediocre che presto diventa noioso, un peto nel vento, solo un’altra dispensabile perdita di tempo.

fondo di caffè icona

Scuse

Adoro lo Zod di Doug “Nostalgia Critic” Walker!Oggi sarebbe dovuta uscire la recensione EXPRESSO di Star Wars:Dark Forces, ma causa impegni lavorativi pressanti, non ho avuto modo di finire il gioco, e mi rifiuto di rilasciare una recensione di un gioco che non ho almeno finito (e non avere più internet sul pc é un problema).

specialmente quando il gioco stesso é buono (4 missioni dentro, oserei definirlo un buon fps vecchia scuola) nel caso di titoli orribili fin dalla prima mezz’ora come Calling per Wii posso fare eccezioni, sono troppi anni che gioco a videogames e so che quell’anatroccolo brutto e con 7 arti deformi non si trasformerà in cigno 2 o 20 ore più tardi (e non ne varrà la pena).

Ma alla fine é colpa della mia mala organizzazione, quindi scusate ancora, ci leggiamo domani per il post di fine anno!

[EXPRESSO] Amazing Katamary Damacy iOS | Cosmotransactions

Amazing Katamari Damacy

Katamari Damacy arriva su smarthphones, quindi tirate ad indovinare quale genere sia stato scelto per cercare di spremere un po’ di soldi dagli appassionati della serie. Sì, è un altro runner, uno dei pochi generi che sembra esistere su mobile perchè ebbe successo anni fa, e “quindi” è una scelta quasi ovvia, vista l’attitudine generale dell’industria, che su smarthphones è ancora peggiore.

Detto questo, Amazing Katary Damacy (che ha ben poco di stupefacente) non sarebbe un orribile runner, almeno fa qualcosina con le meccaniche della serie originale, in quanto più roba raccogliete con il Katamari, più diventerà grande e vi permetterà di raccogliere oggetti che prima erano ostacoli nel percorso, con i cugini del Principe che qui offrono power-up quando raccolti, nulla che non abbiate già visto.

Sebbene più proseguiate nella corsa e più il percorso diventa grande quando passate in certe aree/zone, permettendovi più mobilità rispetto ad un normale runner, ciò ha come contropasso controlli meno comodi della media. Appunto perchè avrete più spazio per muovervi, il gioco utilizza di default uno stick analogico virtuale, che significa dover premere, tener premuto il dito sullo schermo e poi muoverlo, il che funziona ma non è sempre comodissimo, anche se potete aggiustare la sensibilità. Od usare i motion control (se proprio volete).

Inoltre, al contrario di molti altri free-to-play che cercano di non essere subito aggressivi nel farvi cacciare grano, già dopo mezz’ora vedrete timer anche di 7 ore per aprire uno dei razzi (ne componete uno raccogliendo 5 pezzi giocando), i quali sbloccano costellazioni, ovvero bonus passivi, e sono l’unica cosa che da un senso di progressione, l’unico obiettivo grande verso il quale lavorare. Timer che già all’inizio richiedono numeri esorbitanti di valuta premium. Fanculo.

Vado a recuperare i Katamari per PSP e PS Vita, ciao, e fanculo, Namco Bandai.

fondo di caffè icona

[EXPRESSO] The Red Star PS2 | URSS & Wizards

therredstar.jpg

Basato sull’omonima serie di graphic novel di Christian Gossett, The Red Star è una proverbiale gemma dimenticata della libreria PS2, non l’unica ma sempre una gemma.

La storia è minimale ed affrontata brevemente in schermate di testo pre-missione, al punto che ho dovuto leggere il manuale dopo per avere contesto al perchè e “percome”, ed è ok, una tipica storia di cospirazione (in salsa Russia Sovietica alternativa con magia e robot di fantascienza), con il generale Troika, corrotto dalla magia al tradire la Stella Rossa, e tocca ad un minuscolo manipolo di eroi resistere e liberare l’U.R.R.S.S. dalla sua tirannia, e da una minaccia ancora più grossa …

La narrativa non è il punto forte di questo titolo, ma il gameplay è una superba commistione di sparatutto con visuale dall’alto, beat ‘em up/brawler e bullet hell (oltre a leggeri elementi gdr come punti utilizzabili per potenziare armi, mosse, salute etc. come incominciava ad andare di moda), impressionante per un’epoca in cui molti titoli avevano ancora problemi a bilanciare o rendere soddisfacenti tutti gli elementi presi da vari generi. Non questo titolo che gli unisce curando ogni elemento.

Per esempio, c’è una soprendente varietà di combo che potete fare con l’arma per combattimento ravvicinato, ed ogni personaggio ha diverse abilità (come poter infilare e sbattere i nemici a terra nei panni del guerriero), tutte utili, che dovrete saper combinare cone le armi da fuoco, vista la incredibile varietà di truppe nemiche sempre più armate e pericolose, ed i boss davvero tosti ed impegnativi, per un gioco davvero impegnativo e difficile ma mai impossibile.

Inoltre è un gioco soprendemente lungo, e lo è senza riciclare sé stesso, ma aggiungendo sempre qualcosa di nuovo ad ogni livello, ed è rigiocabile, avendo 3 diversi personaggi giocabili, una modalità arene sbloccabile e co-op locale.

Consigliatissimo.

java icona

[EXPRESSO] Animal Crossing: Pocket Camp iOS | Fetchquest Crossing

Animal Crossing Pocket Camp

Finalmente l’Animal Crossing per dispositivi smart annunciato tempo fa è qui, con un sottotitolo che subito palesa il tema, ovvero il camping, e purtroppo anche la portata del progetto in generale.

È innegabile che Animal Crossing su smarthphone fosse un’ottima idea, e Pocket Camp se non altro ha diverse cose che contraddistinguono la serie, l’atmosfera rilassata e rilassante, combinata con la portabilità assoluta data dai moderni cellulari, e mantiene quel fattore addittivo. Inoltre sebbene sia un titolo free-to-play, è molto meno predatorio della media, senza nessun sistema gacha del menga.

Ma purtroppo, per quanto diverse cose che fanno Animal Crossing siano qui, molte di esse sono quelle parti noiosette e ripetitive di per sè che i fan conoscono bene, ma senza il resto del gioco che le fa funzionare meglio, e quello che potete fare è rigorosamente dettato dal modo in cui il gioco compartimentalizza il suo contenuto per “forzarvi” a contentare degli animali bipedi assai esigenti ed invitarli al vostro campeggio, anche perchè non c’è molto altro da fare.

Ciò significa fare continuamente spola tra una manciata di piccolissime aree, con timer per far ricrescere i frutti, e tempi lunghissimi di fabbricazione degli oggetti che potete annullare usando la valuta premium, con tutto il gameplay che congiura per farvi andare al negozio di microtransazioni, dandovi poco da fare e costruendo un senso d’urgenza via timer di vario tipo.

Non è completo guano e vi può regalare dei momenti simpatici, allegri e divertenti, ed è un gradevole passatempo, tutto sommato, ma personalmente mi fa venir voglia di un nuovo, vero Animal Crossing, non di qualcosa di così ristretto e limitato. Anche se sicuramente migliorerà con successivi aggiornamenti, un free-to-play non si stacca mai davvero dalle basi che stabilisce al lancio.

Per quello che vale, è meglio di Amiibo Festival. YAY.

americano icona

[EXPRESSO] Japari Parkman (Browser) | Pack Of Friends

Japari Parkman

No, non è un altro bootleg del leggendario classico arcade Namco (od uno dei tanti cloni), ma è nient’altro che Pacman con una skin di Kemono Friends, il merdaculare anime che con la sua orribile CGI ed il suo cuore di panna generò più denaro che l’intera serie animata di Attack On Titan.

E no, non è su Steam a costare una cifra spropositata (qualunque), è quello che si può definire un “fangame” ed infatti è giocabile via browser e gratuito come dovrebbe essere, e come nei tardi anni 90 e primi 2000 lo erano molti giochi di questa qualità, anni prima in cui Steam diventasse il cesso dell’universo e tutte le sue stelle.

Ho detto prima che Japari Parkman è essenzialmente Pac-Man reskinnato in salsa Kemono Friends, ma non è del tutto vero: la versione “classica” è sì la stessa cosa, con Pacman sostituito dalla testa di Tsuchinoko, i fantasmini diventati Ceruleans, ed i frutti diventate Monete Japari (oltre ad alcuni suoni, voci o l’assurda musica quasi dubstep d’azione prese dall’anime) ma il labirinto ha due cosette in più, come un passaggio angolare in cui potete fermarvi ed uno spazio che è attraversato più lentamente dai nemici.

Poi c’è il Japari Mode, che prende la stessa mappa, aggiunge visibilità limitata (anche se potete vedere agli infrarossi dove sono i nemici) e due power up, uno che rende visibile l’intera mappa per un po’, e l’altro che una volta posseduto distrugge un nemico per quanti Japari Buns raccogliete. Non è Pac-Man Championship Edition, e certamente non ha longevità infinita (c’è una sola mappa/labirinto, aumenta solo la difficoltà una volta che la completate) ma è una gradevole distrazione, i controlli funzionano come dovrebbero, e non ci sono bug che abbia notato.

Ed è meglio di tanta roba che chiede denaro su Steam.

americano icona